Chi è Mauro Biglino, il Maestro Venerabile della Massoneria condannato per bancarotta fraudolenta che riscrive la Bibbia
Mauro Biglino è uno scrittore divenuto famoso per essere l’autore di punta in Italia di un genere letterario affermatosi a livello planetario a partire dal 2003 con il successo editoriale dello scrittore statunitense di thriller Dan Brown, autore di Angeli e Demoni, del Codice da Vinci e di altri bestseller. L’apice del successo di questo genere letterario, che consiste nella rivisitazione in chiave romanzesca e scandalistica della storia della Chiesa cattolica, si colloca nel 2005, in corrispondenza dell’enorme successo, in particolare, del quinto romanzo di Dan Brown, il Codice da Vinci, uscito due anni prima, che ha portato, con gli oltre 80 milioni di copie vendute nel mondo, il “romanzo” tra i libri più conosciuti e venduti al mondo di tutti i tempi.
A distanza di vent’anni forse molti hanno dimenticato quello che fu il fenomeno “Codice da Vinci”, in grado di scombussolare la già vacillante “fede” di milioni di persone e da indurre nel 2005 la Chiesa Cattolica a intronizzare come Benedetto XVI il teologo Joseph Ratzinger. La trasposizione in film sarà dell’anno successivo, ma il successo del libro fu fenomenale, probabilmente l’evento bibliografico più determinante dopo la pubblicazione delle tesi di Martin Lutero. La risposta della Chiesa cattolica, sotto assedio sul suo punto di forza, fu l’elezione a Papa di un teologo, Joseph Ratzinger, in controtendenza storica. Nel conclave emergeva la necessità di ridare “serietà” e “credibilità” ad un’Istituzione bimillenaria che appariva prossima al definitivo crollo.

L’assedio alla Chiesa cattolica, con un Giovanni Paolo II impedito negli ultimi tempi del suo pontificato nella parola a causa di una lunga malattia, durò per un decennio almeno dopo la morte del papa polacco e fu cosa seria. Soprattutto dopo l’uscita delle pellicole nelle sale cinematografiche, agli occhi dell’opinione pubblica mondiale si privava il Vaticano di reputazione, di affidabilità, di credibilità, con le immagini suggestive di un thriller persuasivo, edito in tutte le lingue del mondo, in grado di raggiungere praticamente tutta la popolazione mondiale in contemporanea, grazie al contestuale diffondersi come fenomeno di massa di internet, specialmente con le sue reti di condivisione peer to peer che consentivano il tollerato scaricamento “illegale” di film e documenti. Con una narrazione da premio Oscar, attori da premio Oscar, musiche e trame da Oscar, una storia imperniata su un tema “poliziesco, parapsichico o fantascientifico”, la Trilogia ha suscitato il massimo di tensione durante la visione e sottili riflessioni esistenziali negli spettatori. Scaturirà un fenomeno emulativo non ancora concluso, con documentari, videogames, romanzi, film più o meno di successo.

Tornando alla Trilogia di Brown, sull’onda dell’enorme successo del suo quinto romanzo furono rilanciati anche i primi quattro che non avevano ottenuto alcuna affermazione. Di lì a poco Dan Brown entrerà nella storia e il suo nome comparirà nella lista dei “Time magazine’s 100 most influential people of the year” del 2005. Nel 2006 venne prodotto un adattamento cinematografico de Il codice Da Vinci, distribuito dalla Columbia Pictures e diretto da Ron Howard. Nel film Tom Hanks interpreta il protagonista Robert Langdon, Audrey Tautou è Sophie Neveu e sir Ian McKellen è sir Leigh Teabing. Ricordiamoci che la Trilogia di film ispirati ai romanzi di Dan Brown ha guadagnato quasi un miliardo e mezzo di dollari al botteghino. La cosiddetta Trilogia di Robert Langdon comprende nell’ordine “Il Codice Da Vinci”, “Angeli e Demoni” e “Inferno”.

Nel solco di questa moda letteraria e cinematografica si inserisce la vicenda di un massone, già caduto in disgrazia, Mauro Biglino, che proprio in quel periodo, tra il 2005 e il 2006, entra in sonno e abbandona i lavori di loggia ove era il Maestro Venerabile. Per inciso, il Maestro Venerabile è il leader di una singola loggia, mentre il Gran Maestro è il leader di un’intera organizzazione massonica. Mauro Biglino è stato Maestro Venerabile di una loggia in Piemonte in obbedienza al Grande Oriente d’Italia, che all’epoca aveva come Gran Maestro l’avvocato ravennate Gustavo Raffi.

Nel cosiddetto “fronte del dissenso” Mauro Biglino non è particolarmente considerato, anche perché le sue teorie sugli alieni hanno la capacità di alienare chi lo segue dall’impegno politico. Se chi governa il mondo è “alieno”, per come vedremo, a che serve l’impegno politico? Qualcuno nel cosiddetto “fronte del dissenso contro la dittatura sanitaria” ha tentato di dare spazio a Mauro Biglino per il tramite del massone “eretico” Gioele Magaldi, fondatore e Gran Maestro del Grande Oriente Democratico e del Movimento Roosevelt, di cui Francesco Toscano è stato tra i soci fondatori ed anche il suo primo Segretario Generale. A dare spazio alle tesi di Biglino nel fronte del dissenso è stato Fabio Frabetti nel suo spazio “Border Nights”. L’intervista si è rivelata un flop e non ha avuto il seguito sperato.

A differenza di Dan Brown, che non ha mai preteso di essere preso sul serio, e di Tom Hanks, che ha dichiarato che le scene del Codice da Vinci erano per lo più improvvisate sul set e non seguivano alcun fantomatico documento in grado di porre questioni reali, Mauro Biglino ha fondato il genere letterario “fanta-biblico”.
Ed è stato preso sul serio dai suoi “lettori-seguaci”, i “bigliniani”, che hanno rimodulato, forse inconsapevolmente, la propria dimensione di vita sugli insegnamenti di un Maestro Venerabile della Massoneria. Non manca chi ha fatto notare che Biglino colma un vuoto di visione e di dimensione interiore di chi è alla ricerca di se stesso, che è la dinamica classica dei settarismi. La domanda, a questo punto è, ma Biglino lo fa o lo è? In altri termini, Mauro Biglino crede davvero in quello che scrive e dice o approfitta del vuoto esistenziale della gente per condurre una vita da milionario, visti i grandi profitti che creano le sue pubblicazioni? Tom Hanks, protagonista nel film “Il Codice Da Vinci”, ha espresso critiche sulla versione cinematografica, definendola “un mucchio di fesserie” e sostenendo che la trama è stata inventata per il profitto. L’attore ha sottolineato che molte delle teorie e dei fatti storici presentati nel romanzo e nel film sono frutto di invenzioni e non hanno base nella realtà. In particolare, ha criticato la rappresentazione di una croce su una mappa, definendola un esempio delle “fesserie” presenti nel libro e nel film.
Tom Hanks rinnega la trilogia Il Codice Da Vinci: film sciocchi fatti solo per soldi
Eppure, Il Codice da Vinci tiene in piedi le teorie di tanta gente convinta di avere ricevuto chissà quale grande rivelazione, nonostante le ammissioni esplicite dei protagonisti che quelle “grandi rivelazioni” sono state puramente il frutto della fantasia e dell’improvvisazione sul set.

Torniamo a Mauro Biglino, che si è inserito nel filone letterario nel momento di massima espansione del fenomeno. Torinese, classe 1950, con un passato burrascoso nel settore finanziario e più condanne penali per bancarotta fraudolenta, ha frequentato per un decennio le logge massoniche, raggiungendo il grado di Maestro Venerabile di Loggia, obbedienza Grande Oriente d’Italia. Oggi è massone in sonno e negli anni ha partecipato a confronti pubblici spendendo grande apprezzamento per la massoneria, sostenendo che Chiesa cattolica e Massoneria poggerebbero sui medesimi principi, per quanto la Chiesa cattolica sostenga falsi miti.

Nei primi anni novanta, nell’ambito del crack Bersano, che è stato un buco di 180 miliardi di lire in danno di semplici risparmiatori, verrà condannato per due volte, scontando una pena detentiva di due anni e due mesi in regime di detenzione domiciliare. Durante la detenzione inizierà a dedicarsi allo studio delle lingue antiche da autodidatta, accreditandosi attraverso un contratto di lavoro a progetto come traduttore e curatore per le Edizioni Paoline.
La sua collaborazione con le Edizioni Paoline, che al tempo si chiamavano “Edizioni San Paolo”, lo hanno accreditato come biblista d’area cattolica, nonostante la sua interpretazione risultasse in antitesi con la posizione ufficiale della Chiesa Cattolica, posto che, in estrema sintesi, per Biglino la Bibbia non parla di Dio. Le Edizioni San Paolo interromperanno la collaborazione con Biglino, che diverrà famoso per la sua personale interpretazione della Bibbia, fondata su una serie di traduzioni errate che hanno dato origine a immagini suggestive poste a premessa del racconto biblico.

La sue teorie si concentrano su una speculazione pseudoscientifica sugli antichi astronauti. Secondo le sue interpretazioni soggettive, la Bibbia non parlerebbe di un Dio come essere spirituale, ma di molteplici entità, esseri da lui descritti come fisici e non spirituali, appartenenti a una civiltà ignota molto sviluppata, extraterrestre, chiamati Elohim. Questi esseri sarebbero giunti sulla Terra e poi divinizzati dai popoli antichi, e dotati di tecnologie molto avanzate con cui avrebbero generato il moderno Homo sapiens tramite l’ingegneria genetica. Secondo tale interpretazione, la Bibbia racconterebbe la storia del rapporto tra uno di costoro, Yahweh, governatore militare, e il suo popolo, gli israeliti, non con tutti gli ebrei o l’intera umanità, limitandosi ai discendenti dalla famiglia di Giacobbe.
Mauro Biglino ha avuto la grande capacità di lasciare in sospeso le questioni fondamentali, parlando al contempo di ufo, antiche civiltà perdute, viaggiatori del tempo e altri elementi di pura fantasia. Per Bigliono, “Dio” potrebbero, al plurale, essere:
- extraterrestri;
- una civiltà terrestre uscita dal pianeta Terra e poi rientrata;
- residui di una civiltà antidiluviana (che esisteva prima del diluvio universale);
- esseri umani tornati indietro nel tempo dal futuro;
- abitanti della terra cava;
- personaggi immaginari, romanzeschi, creati dalla fantasia degli autori biblici.
Secondo Biglino non è tanto importante sapere chi fossero gli Elohim e quale origine avessero, dato che la vera scoperta fondamentale è comprendere che con Elohim la Bibbia non intende mai parlare di Dio così come viene presentato dalla interpretazione teologica.
Oggi, Mauro Biglino è un ricco scrittore e recentemente ha rivelato di avere la Sindrome di Tourette, un disturbo neurologico che si manifesta principalmente con la presenza di tic, ovvero movimenti o suoni ripetitivi e involontari.
Ricapitolando.
Nel 1993 Mauro Biglino è stato condannato a 2 anni e 2 mesi di prigione a seguito del processo sul “Crack Bersano”, un buco da 180 miliardi, il patrimonio complessivo di circa 4000 piccoli risparmiatori piemontesi. Che hanno perso tutto quello avevano. Mauro Biglino e Roberto Procopio erano i due broker principali della Fiduciaria Mercurio di Aldo Bersano. Avrebbe stipulato personalmente numerosi contratti e formato (con tanto di un meticoloso manuale di istruzioni) una rete di agenti che copriva tutto il Piemonte. In questo articolo della Stampa del 9 Ottobre 1991 viene descritto il suo modo di agire e vengono riportate le testimonianze di alcune delle persone truffate, insieme a un triste resoconto di tragedie che colpirono alcune delle vittime.
Fino al 2005 è Maestro Venerabile di una Loggia Massonica, rito scozzese antico ed accettato. Poi va in sonno e diventa il punto di riferimento in Italia del genere fanta-biblico. Negli anni, in più occasioni, ha affermato di essere fermo sulle sue posizioni di Maestro Venerabile della Massoneria. A ciascuno la giusta riflessione…
