Darktrace e Intelligenza Artificiale: da Little St. James (Isola di Epstein) a Termini Imerese. Cosa lega il naufragio del Bayesian al mondo delle élite e della prostituzione minorile
Sembra la trama perfetta per un nuovo film della saga di 007. Gran Bretagna, servizi segreti, isole misteriose, Darktrace. Eppure, è tutto vero.
Porticello è un piccolo borgo del comune di Santa Flavia in provincia di Palermo. È un borgo legato ad antiche tradizioni marinare ed è stato salvato dalla “modernità” sul principio della fruibilità di tutta la popolazione. In altri termini, il sito è stato oggetto di grandi investimenti pubblici per consentire a chiunque il godimento di una natura mozzafiato, bellissima, iconica, rara, in via d’estinzione. Nel tempo, però, Porticello è diventato punto di riferimento delle élite con le loro enormi imbarcazioni, come la Bayesian, veliero di 56 metri affondato all’alba di lunedì 19 agosto 2024.

Il veliero è inspiegabilmente affondato. Inspiegabilmente, posto che è stato rinvenuto intatto a 50 metri di profondità. Intatto, per ciò inspiegabilmente. Questa singola circostanza è già sufficiente per adombrare ipotesi, anche perché non vi è ancora alcuna tesi ufficiale, stante il silenzio stampa della Procura della Repubblica di Termini Imerese, competente per territorio. Ma le circostanze sono molte e portano tutto sulla pista di una vera spy story. Anzitutto perché sull’imbarcazione vi era Mike Lynch, un potente imprenditore britannico ammanicato con i servizi segreti inglesi, americani e israeliani: MI5, CIA e Mossad.

Il veliero (yacht) Bayesian (valore di oltre mezzo miliardo di euro) naufragato il 19 agosto 2024 al largo di Porticello era un’imbarcazione a vela di lusso di fabbricazione italiana, costruita da Perini Navi, cantiere navale italiano con sede a Viareggio operante nella progettazione e produzione di yacht a vela di lusso
Per comprendere il peso internazionale di Mike Lynch basti pensare che è stato definito il “Bill Gates britannico”, un “tycoon”, un magnate dell’industria, personaggio potente e autoritario come pochi. Come sempre, l’etimologia delle parole ci aiuta a chiarire il concetto. “Tycoon”, appellativo attribuito anche a Donald Trump, deriva dal giapponese “Taicun”, termine utilizzato come antico titolo onorifico giapponese a sua volta derivato dal libro dei mutamenti cinese, utilizzato in passato per i sovrani indipendenti privi di discendenza imperiale. Il significato letterale è “grande signore/principe” o “comandante supremo”. In pratica, coloro che, privi di discendenza dalle élite per legami di sangue, si affermano nel mondo dell’economia, della finanza e del business in generale come “sovrani”, “dominatori”, “supremi”, come Gates o Lynch, sono definiti “Tycoon”.

Il Tycoon equivale all’homo novus dell’antica Roma, cioè colui che proveniva da una famiglia in cui nessuno mai aveva rivestito alcuna carica pubblica. Il campo di affermazione del Tycoon è il business, la speculazione finanziaria, l’acquisizione immobiliare e la scalata politica. Tycoon è persino un gioco di ruolo sul modello di Monopoli
Mike Lynch non si trovava in Sicilia per caso e non temeva alcunché. Si trovava insieme a parte della sua famiglia sul veliero ed era in compagnia dei suoi più stretti collaboratori per festeggiare la sua definitiva assoluzione da un processo penale che lo ha interessato per un decennio. A giugno 2024 è stato assolto dalla giustizia statunitense per frode sulla cessione nel 2011, per oltre 11 miliardi di dollari, della prima multinazionale da lui fondata (Autonomy) a Cambridge nel 1996 al colosso americano HP Hewlett-Packard. La multinazionale in questione è oggi di proprietà di HP ed è leader mondiale nella creazione e nella gestione del codice (software) della cosiddetta “intelligenza artificiale”. Michael “Mike” Richard Lynch, nato a Londra il 16 giugno del 1965, è stato un imprenditore antesignano nel campo dell’intelligenza artificiale, come detto, già fondatore nel 1996 di Autonomy.

La periferica Procura della Repubblica di Termini Imerese avrà gli occhi puntati addosso da tutto il mondo, in un territorio difficile (Termini Imerese è competente per Corleone e hinterland) e con carenza di magistrati. L’esperiente procuratore della Repubblica Ambrogio Cartosio dovrà coordinare attività investigative che riguardano servizi segreti stranieri e complesse dinamiche geopolitiche che ci guidano direttamente in Ucraina, passando dall'”isolotto delle vergini del piccolo Giacomo”, un nome che è inquietante per il tipo di attività sessuali lì svolte. Little Saint James è una piccola isola privata nelle Isole Vergini americane, a sud-est di Saint Thomas. È stata di proprietà di Jeffrey Epstein dal 1998 fino alla sua morte in carcere “per suicidio” nel 2019; per tale ragione, l’isola ha assunto popolarmente il nome di “Epstein Island”, l’isola di Epstein. Questo isolotto è stato anche ribattezzato “isola dei pedofili”, per fatti per cui Epstein è stato condannato per reati sessuali, in particolare per abusi sessuali e traffico internazionale di minorenni. Il procuratore Cartosio, inoltre, dovrà ripassare l’inglese, perché parallelamente alla sua indagine giudiziaria vi è quella “conoscitiva” dello UK’s Marine Accident Investigation Branch (Maib), organo di controllo britannico legato al ministero dei Trasporti chiamato a occuparsi di disastri navali. Il Maib ha già inviato in Sicilia il suo team di specialisti pronti a offrire la loro consulenza. Cartosio non è obbligato ad accettare le consulenze britanniche, ma il Bayesian, pur varato nel 2008 dai cantieri italiani di Perini Navi a Viareggio, è un natante regolarmente registrato nel Regno Unito, pertanto batte bandiera britannica, con tutte le conseguenze derivanti dalla legislazione internazionale sulla navigazione.

Little St. James (Isola di Epstein)
Da Porticello a Little St. James, da isola a isola, dalla Sicilia alle Isole Vergini americane. E il mistero si infittisce. Perché Lynch nel 2011 cedeva agli americani di HP un know how sull’intelligenza artificiale per 11 miliardi di dollari mentre tratteneva il medesimo know how e lo applicava alla cyber-security, all’intelligence civile e militare. Un genio della truffa? Come pubblicato da RaiNews24, dopo la cessione del 2011 di Autonomy ad HP, Lynch aveva fondato Darktrace, una strategica multinazionale impegnata sul fronte della cyber-security e delle ricerca sull’intelligenza artificiale, nella quale aveva coinvolto ex alti ufficiali dei servizi segreti britannici, annoverando fra i propri “clienti” agenzie straniere d’intelligence come la Cia (Usa) e il Mossad (Israele).

Nell’organigramma di Darktrace, peraltro sponsor in Formula 1 della McLaren, ci sono stati Lord Evans of Weardale, già direttore dei servizi segreti britannici, e Alan Wade, membro della Cia per 35 anni fino al 2005. Alan Wade, a sua volta, è il fondatore della società “Chiliad” assieme a Christine Maxwell, sorella di Ghislaine Maxwell, condannata nel 2022 a 20 anni di carcere (che sta scontando a Brooklyn), perché coinvolta in un giro di prostituzione minorile gestito nella cosiddetta “isola dei pedofili” dall’imprenditore Jeffrey Edward Epstein.

Bayesian? Chi è costui? Bayesian è il nome di un software prodotto da Lynch basato su un metodo statistico chiamato “Bayesian Inference”, che aiuta i meteorologi a prevedere risultati più accurati. In logica, l’inferenza è il processo attraverso il quale una proposizione viene derivata dalle premesse. Spesso in un’inferenza deduttiva delle proposizioni vengono assunte come vere e, in base al loro contenuto, è derivata la verità di un’altra, passando dalle prime all’ultima secondo opportune regole di inferenza. È il metodo base utilizzato negli strumenti di intelligenza artificiale. Ed è il nome dello yacht su cui è morto Lynch (e non solo).

Non è la prima imbarcazione battente bandiera britannica a solcare i mari italiani in un contesto di evidente pianificazione di eventi internazionali. Il più “maestoso” Panfilo Britannia nel 1992 non affondò, ma affondò economicamente l’Italia. Sul Panfilo Britannia si tenne un Convegno sulle privatizzazioni in Italia. Era il 2 giugno 1992 (all’epoca non era la Festa della Repubblica). Qualche giorno prima Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo (per pura casualità con lo stesso cognome dell’avvocato di Lynch anche lui annegato a Porticello) e gli agenti di scorta saltavano in aria a Capaci. A bordo del Panfilo Britannia si tenne un convegno in acque italiane sulle privatizzazioni in Italia, a cui presero parte Herman van der Wyck, presidente Banca Warburg; Lorenzo Pallesi, presidente INA Assitalia; Jeremy Seddon, direttore esecutivo Barclays de Zoete Wedd; Innocenzo Cipolletta, direttore generale di Confindustria; Giovanni Bazoli, presidente Banca Antonveneta; Gabriele Cagliari, presidente Eni; Luigi Spaventa, il direttore generale del Ministero del tesoro dell’epoca, Draghi Mario. Ma anche Emma Bonino, Enrico Mentana e Beppe Grillo.
“Privatizzazioni inevitabili, ma da regolare con leggi ad hoc”: il discorso del 1992 (ma attualissimo) di Mario Draghi sul Britannia
Pubblichiamo il discorso di Mario Draghi, allora direttore generale del Tesoro, alla Conferenza sulle Privatizzazioni tenutasi sullo yacht Britannia, del 2 giugno 1992: l’ex presidente della Bce parlò della vendita delle azioni pubbliche. Un processo con cui, 28 anni dopo, l’Italia fa i conti. Nelle sue parole i mercati come strada per la crescita, la fine del controllo politico, l’idea di public company, ma anche i tanti rischi: “Sarà più difficile gestire la disoccupazione. Non c’è una Thatcher – disse – servono strumenti per ridurre i senza lavoro e i divari regionali. Andranno tutelati gli azionisti di minoranza”. E ancora: “Questo processo lo richiede Maastricht, facciamolo prima noi. Ma va deciso da un esecutivo forte e stabile. Ridurremo il debito”.
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2020/01/22/britannia-la-vera-storia/5681308/
E, in effetti, il più modesto veliero Bayesian sembra una versione ridotta del Panfilo Britannia del 1992, data la presenza del presidente della banca Morgan Stanley International, Jonathan Bloomer, anche lui annegato come Lynch a Porticello. La Morgan Stanley è una banca d’affari americana con sede a New York, di proprietà del Governo cinese per il 10% dal 2007 e della banca giapponese Mitsubishi Bank Of Tokio per il 21% dal 2008. Metti insieme interessi americani, britannici, cinesi e giapponesi, affidali ad una rete di intelligence che non risponde ai Governi nazionali ma alle multinazionali sotto il controllo di Lynch e quello che esce fuori è una miscela esplosiva. Soprattutto perché, al netto delle accuse a sfondo sessuale, prima di morire impiccato nel 2019 nel carcere di New York, Epstein era ritenuto un agente del Mossad che aveva il compito di raccogliere materiale compromettente su persone potenti. “Amico del principe Andrea, fratello di re Carlo, Epstein (ndr. peraltro, ebreo) aveva rapporti con i servizi israeliani forse proprio grazie alla maitresse Ghislaine Maxwell, figlia di Robert Maxwell, un ex magnate dei giornali britannici ed ex parlamentare morto, pure lui, in circostanze strane. Dopo essere caduto dal suo yacht, infatti, il suo corpo è stato trovato nel 1991 mentre galleggiava nell’oceano vicino alle isole Canarie” (IlFattoQuotidiano). Negli atti ufficiali, il ministero degli Affari esteri inglese sospettava che Maxwell (padre di Ghislaine) fosse “un agente segreto di un governo straniero” che faceva il doppio o il triplo gioco. “L’imprenditore Maxwell era di origini ucraine, aveva legami con il servizio segreto britannico (MI6), con il Kgb sovietico e con il Mossad. È stato sepolto a Gerusalemme e al suo funerale hanno partecipato almeno sei capi dei servizi segreti israeliani e addirittura l’allora primo ministro Yitzhak Shamir che, nel suo elogio a Maxwell, disse: “Ha fatto di più per Israele di quanto si possa dire oggi”. Da allora sono passati più di 30 anni, il mondo è cambiato e l’attenzione dei servizi segreti adesso è rivolta alle minacce di hacker russi da contrastare con società come la Darktrace di Mike Lynch che non solo si occupava di intelligenza artificiale applicata alla sicurezza informatica ma aveva assunto numerosi ex agenti segreti”. “Non è un caso che, all’indomani della guerra in Ucraina, le azioni della società di Lynch sono decollate fino a essere cedute per oltre 5 miliardi di euro, pagati interamente in contanti pochi mesi dopo lo scoppio delle tensioni nella Striscia di Gaza“.

Sthephen Chamberlain, ex numero due di “Darktrace” e coimputato di Lynch nell’affaire HP
Non di secondo piano un’altra circostanza, che è difficile credere come pura coincidenza. Il socio di Lynch, Sthephen Chamberlain, ex numero due di “Darktrace” e coimputato di Lynch nell’affaire HP, non era sulla barca affondata in Sicilia perché sabato mattina era nel villaggio di Stretham, nella contea di Cambridgeshire. Qualche ora prima del naufragio della Bayesan, mentre attraversava a piedi una strada, veniva investito da un’auto in corsa, per morire qualche ora dopo in ospedale.

La traccia da seguire per capire questi eventi è effettivamente oscura: una dark trace. Che probabilmente si ricollega ad altro evento simile. Il 28 maggio 2023 due agenti segreti italiani annegarono nel naufragio della loro imbarcazione nel Lago Maggiore, mentre erano ufficialmente in missione. In quell’evento, perse la vita anche Erez Shimoni, agente del Mossad in pensione. Ciò che è certo è che vi sia in atto uno scontro tra chi ha licenza di uccidere, con logiche segrete, per interessi non chiari e secondo trame oscure, tra segreti di stato e servizi deviati. Trame oscure come quelle dietro le stragi di mafia del 1992 (Falcone e Borsellino). Non sarebbe il caso di abolire totalmente i segreti di stato che pongono oltre l’ordinamento giuridico interessi privati?
