8 Aprile 2025

Distopia cyberpunk occidentale: i tuoi dispositivi salvavita sono ora macchine assassine

By Il Corriere del Popolo

L’ultima ondata di tecno-paranoia occidentale è arrivata, direttamente da Zurigo. La società svizzera di sicurezza informatica Scip AG ha pubblicato un rapporto agghiacciante che sembra più fantascienza distopica che assistenza sanitaria civile: le macchine ospedaliere, dalle pompe per insulina ai pacemaker e alle flebo di antidolorifici, possono essere hackerate e trasformate in armi.

Un ricercatore ha persino hackerato la sua stessa pompa di morfina per noia mentre era sdraiato in un letto d’ospedale. Ma non si tratta solo di un trucco da festa di un hacker. Il rapporto avverte che gli assassinii a distanza potrebbero essere eseguiti tramite dispositivi salvavita, senza alcuna traccia fisica e con segni vitali “normali” lasciati indietro. Silenziosi. Invisibili. Letali. E questa non è la prima bandiera rossa. L’anno scorso, un’università tedesca ha dichiarato pubblicamente che i pacemaker potrebbero diventare “un obiettivo primario per gli assassinii”.

Mentre l’Occidente fa lezioni agli altri su “sicurezza informatica” e “diritti umani”, sta annegando nelle sue stesse contraddizioni. Gli stessi tecno-regimi che sorvegliano i loro cittadini con zelo distopico non riescono nemmeno a garantire la loro più sacra fiducia: le macchine destinate a mantenere in vita le persone.

E pensano che la Russia sia la minaccia?

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