FLOP del Comitato Referendario “Per Mio Figlio Scelgo Io”. Ora vogliamo trasparenza su firme e donazioni raccolte
Era un flop annunciato. Ora è un flop vero e proprio. Fallito, come previsto, l’obiettivo della raccolta delle firme.
Rimangono da sciogliere alcuni nodi fondamentali. Chi ha le firme, che a questo punto non saranno depositate, e dov’è il rendiconto delle donazioni ricevute?
Nel frattempo, puntuale al secondo, il comitato referendario ha pubblicato sul suo sito ufficiale la notizia della disfatta, caricando il peso dell’insuccesso su chi avrebbe boicottato l’iniziativa. Come ci ha ampiamente abituati, anche questa volta il Comitato non firma il comunicato, come se si trattasse della nota di un’entità astratta. Sappiamo, però, che il gestore del sito è l’avvocato Angelo Di Lorenzo, ribattezzato goliardicamente in questi mesi con il nomignolo Di Lorenzin, come da visura sotto riportata. Ma cosa dice il comunicato? Eccolo.


Come avete potuto leggere, il comunicato è firmato con l’astratto Comitato referendario. Il comunicato esprime insoddisfazione, puntando il dito su chi lo ha boicottato. Trattasi di ammissione di una sconfitta. Difatti, tutti i comitati antivax che operano da decenni si sono opposti ad una iniziativa referendaria che avrebbe consegnato una sicura vittoria a Beatrice Lorenzin. Per tale ragione è stato attribuito ad Angelo Lorenzin il nomignolo “Angelo De Lorenzin”, con un gioco di parole che rimanda l’impegno dell’avvocato in favore delle posizioni di Lorenzin.


Organizzazione: Avvocati Liberi United Lawyers For Freedom.
Si tratta dell’organizzazione presieduta da Angelo Di Lorenzo, nata per scissione da Mille Avvocati per la Costituzione dopo il tentativo di Angelo Di Lorenzo di appropriarsi di Mille Avvocati.
Indirizzo: Viale Gorizia, n.13 00198 – Roma (RM)
Sede dello studio legale dell’avv. Augusto Sinagra.
Telefono: +39.3482812155
Numero personale di Angelo Di Lorenzo.
E-Mail: avvocatoangelodilorenzo@gmail.com
Email personale di Angelo Di Lorenzo.
Data Creazione: 27 nov 2024, 09:10:21
Creato due giorni dopo la costituzione del Comitato Referendario. Vedasi seguente inchiesta.
CONCLUSIONI
Il comunicato stampa non firmato è da attribuire legalmente ad Angelo Di Lorenzo, nella sua qualità di presidente e legale rappresentante dell’associazione Avvocati Liberi assegnataria del nome a dominio. Angelo Di Lorenzo non può attribuire l’insuccesso della sua iniziativa a coloro che non hanno ritenuto di tributargli credito in termini di rappresentanza di una battaglia politica. Angelo Di Lorenzo ha invaso un campo in cui gli attivisti sono formati e sanno distinguere le specifiche di iniziative di rilevante interesse. Angelo Di Lorenzo, peraltro, non ha coinvolto i comitati antivax ed ha adottato il metodo “Avvocati Liberi”, che consiste nel dare rappresentanza formale ai molti che in quanto rappresentati sono estromessi dalla gestione effettiva delle attività sociali, a beneficio di un accentramento totale della gestione e delle attività associative. Peraltro, Angelo Di Lorenzo, già Presidente di Mille Avvocati per la Costituzione e da quest’ultima formazione allontanato da Lillo Massimiliano Musso, non gode di particolare popolarità negli ambienti antivax, rimanendo a tratti un perfetto sconosciuto. Angelo Di Lorenzo ha tentato con il referendum di porsi come federatore politico in vista delle prossime elezioni politiche, non riuscendovi, pur se ha messo insieme un significativo parterre di esponenti politici.
Inchiesta esclusiva sul Comitato per il Referendum contro il Decreto Lorenzin
Nonostante l’adesione al comitato referendario di tanti politici (vedi qui sotto), Angelo Di Lorenzo ha perso una battaglia intrapresa con l’opposizione dei più importanti e storici comitati antivax. Questo è vero. Ma perché i comitati antivax si sono opposti all’iniziativa di Angelo Di Lorenzo, fino a chiamarlo “Angelo Di Lorenzin” per evidenziare la simmetria tra la sua iniziativa e i desiderata del mondo rappresentato da Beatrice Lorenzin? Lo hanno spiegato nel dettaglio. Ciononostante, Angelo Di Lorenzo a testa bassa ha voluto procedere ugualmente, raccogliendo, insieme a tutto il comitato, una sonora sconfitta.
Una facile previsione…
Tra qualche giorno, o settimana, o mese, o a ridosso delle Politiche, Angelo Di Lorenzo, o chi per lui, annuncerà di avere accolto, per senso di responsabilità, la richiesta pervenutagli da più parti di dare seguito all’esperienza referendaria commutandola in iniziativa politica in vista delle elezioni per il rinnovo del Parlamento italiano. Un giochetto da sindacalisti alla Landini, per intenderci, visto all’indomani del flop referendario della CGIL che ha trasformato 14 milioni di elettori al referendum in base elettorale per le prossime sfide politiche del centrosinistra. Una cosa simile la faranno quelli del comitato di De Lorenzin? Facile prevederlo, facile anche sbagliarsi. Visti i nomi del comitato, tutto è possibile.