Il sindaco di Amsterdam si rammarica per l’uso della parola “pogrom” e condanna Israele. “Non sono strumento di lotta politica internazionale”
Femke Halsema è una politica olandese, sindaco di Amsterdam dal 12 luglio 2018, prima donna a rivestire tale ruolo. Femke Halsema ha usato il termine “pogrom” per descrivere la violenza seguita a una partita di calcio ad Amsterdam tra la squadra israeliana Maccabi Tel Aviv e la locale squadra di calcio dell’Ajax. Le squadre di calcio israeliane, stranamente, disputano le partite dei campionati europei, nonostante Israele non sia né geograficamente né politicamente in Europa.
La notizia è questa: il sindaco di Amsterdam ha dichiarato di essersi pentita di aver usato la parola “pogrom” per descrivere gli attacchi ai tifosi israeliani nella capitale olandese dopo la partita tra il Maccabi Tel Aviv e l’Ajax. Parlando in una conferenza stampa il giorno successivo alla partita, Halsema aveva dichiarato: “Dei ragazzi in motorino hanno attraversato la città alla ricerca di tifosi di calcio israeliani, è stato un botta e risposta. Capisco bene che questo riporti alla memoria i pogrom“.
Una gaffe che ha dovuto rettificare, visto che i pogrom sono sommosse popolari verso minoranze religiose avvenute nel corso della storia. Il termine deriva dal russo погром (/pɐ’grom/, “devastazione”, “rivolta”); originariamente indicava gli attacchi di matrice antisemita, operati, spesso con l’appoggio delle autorità, nei confronti della minoranza ebraica, e i conseguenti massacri e saccheggi, durante il “periodo caldo” nella cosiddetta “zona di residenza” in Russia, nel quarantennio compreso tra il 1881 e il 1921.
In pratica, se si fosse trattato di pogrom ci sarebbe stato a monte l’appoggio delle autorità olandesi. Così, il sindaco di Amsterdam ha ammesso che l’uso della parola “pogrom” per descrivere i tifosi del Maccabi Tel Aviv picchiati dopo aver cantato canzoni sul genocidio è stato un errore.
“Siamo stati completamente sopraffatti da Israele. Alle 3 del mattino, il Primo Ministro Netanyahu ha improvvisamente tenuto una lezione su cosa era successo ad Amsterdam, mentre stavamo ancora raccogliendo i fatti”.