Indagati per corruzione i vertici di Smartmatic, azienda leader mondiale per il voto elettronico
I dirigenti di Smartmatic accusati di aver orchestrato un piano di corruzione e di riciclaggio di denaro per milioni di dollari. Sono accusati di aver partecipato a un piano per corrompere funzionari filippini, usando un “linguaggio in codice” per riferirsi a un “fondo segreto”.
Tre dirigenti di Smartmatic sono accusati di aver gestito un presunto schema di corruzione volto a utilizzare tangenti in relazione all’utilizzo di software e hardware per il voto elettronico. Smartmatic divenne famosa nel mondo nel 2020 quando lo staff di Donald Trump la accusò di far parte di una cospirazione finalizzata alla manipolazione dei voti. Da quella vicenda scaturirà un enorme contenzioso legale per diffamazione contro la Fox Corp., nel quale Smartmatic ha chiesto un risarcimento danni di circa 2,7 miliardi di dollari.

Smartmatic è una multinazionale con sede a Londra che costruisce e implementa sistemi di voto elettronico. L’azienda produce anche soluzioni per le cosiddette Smart City, in particolare per la sicurezza pubblica e il trasporto pubblico. Inoltre, si occupa di sistemi di gestione dell’identità dei cittadini e di sistemi di autenticazione per applicazioni governative. Smartmatic è stata fondata nel 2000 e nel 2006 ha acquisito la Sequoia Voting Systems, società all’epoca leader, svuotata e poi rivenduta. Oggi gestisce sistemi di voto in molti paesi in tutto il mondo, tra cui gli Stati Uniti d’America.
Per approfondire le accuse di frode elettorale nelle Filippine, suggeriamo l’ottima inchiesta di Scenari Economici.
Smartmatic è stata oggetto di accuse di frode in seguito alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti del 2020 , in particolare promosse dall’avvocato personale del presidente Donald Trump , Rudy Giuliani , che ha affermato che la società è stata fondata dall’ex leader socialista venezuelano Hugo Chávez e che possedeva e forniva software a una società collegata, la famigerata Dominion Voting Systems. Giuliani ha affermato che Dominion è una società “di sinistra radicale” con collegamenti con l’antifa dell’Open Society che ha inviato i dati elettorali americani a sedi estere Smartmatic per la loro manipolazione.

Secondo lo staff di Trump, come riferito dalla stampa, sarebbero stati orditi da Hugo Chavez e pagati da George Soros. In realtà, i fatti a cui si riferisce Trump sono del mese di novembre 2020, mentre Hugo Chavez è deceduto il 5 marzo 2013. Inoltre, per Hugo Chavez proprio George Soros è stato il nemico numero uno. Il chavismo, peraltro, trattandosi di una ideologia nazionalista, socialista, cristiana, anticomunista, anticapitalistica e antiglobalista, è una dottrina politica totalmente incompatibile con il pensiero sorosiano della “società aperta”.
Torneremo ad affrontare l’argomento. Al momento, è fondamentale porre le premesse:
- esistono sistemi di voto elettronico gestiti da privati;
- i governi nazionali affidano a privati la gestione del voto elettronico;
- questi privati sono accusati di corruzione e frode elettorale;
- non vi sono enti di controllo delle operazioni elettorali online.
To be to continued…

Le democrazie statali di tutto il mondo in mano ai privati