La Rowling che non t’aspetti: “Imbroglioni dichiarati e orgogliosi come la Petrillo dimostrano che è finita la loro era”
È una JK Rowling che non t’aspetti, quella che definisce “imbroglioni” i transessuali. In realtà non nuova a tali affermazioni, la scrittrice britannica ha una precisa posizione sul tema. Vediamo di conoscerla.

Scrittrice, sceneggiatrice, produttrice cinematografica, filantropa, tra le donne più ricche del Regno Unito, J. K. Rowling, pseudonimo di Joanne Rowling in cui “K” sta per Kathleen, nome della nonna paterna, è tra le maggiori celebrità mondiali per essere l’autrice della saga di romanzi orbitanti attorno al personaggio principale “Harry Potter”, per decenni fenomeno di massa e cult a livello planetario. Harry Potter non necessita di certo di presentazioni.

Dopo l’eliminazione nella semifinale dei 400 metri di Fabrizio Petrillo, per gli amici “Valentina”, JK Rowling ha twittato su X:
“Perché tutta questa rabbia per l’ispiratrice Petrillo? La comunità degli imbroglioni non ha mai avuto questo tipo di visibilità! Imbroglioni dichiarati e orgogliosi come la Petrillo dimostrano che è finita la loro era. Che modello! Io dico che restituiamo le medaglie a Lance Armstrong e andiamo avanti”.
Ma chi è Fabrizio Petrillo?
Nato a Napoli nel 1973, dall’età di 20 anni vive a Bologna. Da uomo ha giocato nella Nazionale italiana di calcio a 5 per ciechi, anche se in realtà non è mai stato cieco, bensì ipovedente. Nel 2014, all’età di 41 anni, ritorna in pista nell’atletica e vince – da uomo – 11 titoli nazionali nella categoria maschile di atletica leggera paralimpica. Fino al 2019, quando inizia a farsi chiamare “Valentina”. L’anno dopo partecipa ai campionati italiani paralimpici di atletica leggera nella categoria femminile stabilendo i nuovi record nazionali femminili di velocità sui 200 e sui 400 metri.

Molte atlete “normali”, cioè nate donne, hanno accusato Fabrizio Petrillo di scorrettezza, visto che lo stesso ha struttura fisica e biologica maschile e di conseguenza “capacità atletiche maggiormente prestazionali rispetto alle atlete biologicamente femmine”. In occasione dei Campionati italiani master indoor di Ancona del marzo 2024, un comitato di 30 atlete ha diffidato la federazione FIDAL per non consentire a Fabrizio Petrillo di entrare negli spogliatoi femminili; nella diffida si evidenziava la presenza tra le gambe di “Valentina” di genitali maschili, quindi di pene e testicoli. Ovviamente, Fabrizio si è vittimizzato lamentando una discriminazione in danno delle donne. Sic!

Sharron Davies nel 1980 ha vinto l’argento alle Olimpiadi di Mosca nei 400 misti ed è stata poi insignita di uno dei massimi titoli onorifici del Regno Unito. Nella cultura popolare, è tra le donne più influenti in Gran Bretagna.
E così, contestualmente alla presa di posizione dell’ex campionessa olimpica e icona britannica Sharron Davies, colpevole di aver rilevato che “Petrillo è un uomo di 51 anni“, arriva il giudizio di JK Rowling. La Davies ha commentato: “Quindi squalifichiamo Lance Armstrong per aver assunto droghe, il che gli avrebbe dato un piccolo ma importante vantaggio sui suoi avversari maschi perché sta imbrogliando, ma lasciamo che Valentina Petrillo, un maschio di 51 anni, abbia un enorme vantaggio senza problemi contro le atlete! Perché questo è permesso?“.

Lo statunitense Lance Edward Armstrong è stato uno dei più vincenti ciclisti di tutti i tempi. Nel 2013, per uso di sostanze dopanti, l’Unione Ciclistica Internazionale gli ha annullato sette titoli di vincitore del Tour de France (vinti ai tempi di Marco Pantani), mentre il Comitato Olimpico ha revocato una medaglia olimpica.
Qual è la posizione di JK Rowling sui trans?
Sulla critica al self-id e al concetto di “genere” in grado di cancellare lo stesso concetto di “sesso”, le posizioni di Rowling vengono ricondotte alla corrente Gender Critical del femminismo britannico. Più volte la Rowling, che si dichiara cristiana praticante in una comunità protestante, è stata definita dagli ambienti LGBT di transfobia, cioè di dicriminazioni nei confronti delle persone transgender e transessuali o della transessualità in generale. Nel dicembre 2019, Rowling diede sostegno alla ricercatrice britannica Maya Forstater, licenziata per aver affermato che “il sesso biologico è un dato oggettivo e che le donne trans non sono vere donne“. Forstater perderà la causa di lavoro in primo grado, ma vincerà in appello, con il riconoscimento di esser stata licenziata per motivi discriminatori. Nel giugno 2020, Rowling ha dichiarato che “se il sesso non è reale, allora non può esserci alcuna attrazione tra persone dello stesso sesso. Se il sesso non è reale, si cancella la realtà vissuta da tutte le donne del mondo. […] Cancellare il concetto di sesso significa non dare la possibilità a molti di discutere delle proprie vite“.

Sul suo sito ufficiale, ha scritto di sostenere le persone trans, ma di essere preoccupata per il fatto che l’attivismo trans stia smantellando “il robusto sistema di valutazione che i candidati alla riassegnazione sessuale dovevano superare“, permettendo che avvenga facilmente anche senza ricorrere a ormoni e chirurgia, tramite semplice “self-identification” (auto-identificazione). Ha scritto di non volere che venga permesso “agli uomini che credono o si sentono di essere donne” di entrare nei bagni riservati alle donne, a meno che non possiedano un ipotetico documento che certifichi il loro genere (Gender Recognition Certificate), perché questo implicherebbe “aprire le porte a qualsiasi uomo che voglia entrare” nei bagni delle donne, il che renderebbe tali spazi meno sicuri per le donne.

Nel 2024, dopo il ritiro di Angela Carini da un combattimento di pugilato del torneo olimpico, ha criticato severamente gli organizzatori per non aver escluso dalla competizione determinati individui sessualmente non totalmente definiti come donne.

Ironia della sorte, dal 2013 JK Rowling ha iniziato a pubblicare le sue opere con lo pseudonimo maschile di Robert Galbraith.
