Nole leggenda! Oro olimpico a 37 anni per il tennista più forte di tutto e di tutti e più forte di tutti i tempi
Sembra uno scioglilingua, ma Nole è per davvero il tennista “più forte di tutto e di tutti e più forte di tutti i tempi“, non a caso è unanimemente definito da tutta la stampa internazionale quale vera e propria leggenda vivente. E qui le opinioni personali impattano sui numeri. Impressionanti. Ironia della sorte, vaccino in serbo si dice вакцина, cioé “vakcina”. Quindi, il numero 1 del tennis mondiale può essere considerato un predestinato nel nome “NoVak”.

Novak Djokovic, al secolo Novak Đoković, in famiglia e per gli amici “Nole”, non è soltanto uno sportivo, un tennista, è molto di più, è un’icona, l’uomo-simbolo della resistenza ad oltranza rispetto alle assurde imposizioni della farsa pandemica. Milioni di persone nel mondo hanno tratto coraggio nelle proprie scelte di non sottoporsi al siero genico sperimentale proprio da Nole, che con il suo esempio di irremovibile fermezza ha squarciato a livello internazionale il velo del pensiero unico “pro-vaccino”. Mentre tutti i vip della televisione, del cinema, della musica e dello sport prestavano la propria immagine alle criminali campagne vaccinali, lui, Novak, non piegava la testa. Quando criminali e contro natura affermavano “Non ti vaccini, ti ammali e muori”, lui, Novak, non si inoculava, gareggiava e vinceva. Un irriducibile allo stato puro, capace di rinunciare senza rimpianti agli Australian Open del 2022, con il rischio di concludere, sotto i fuochi di una stampa ottusa e di organizzazioni sportive serve di poteri malvagi, la sua strabiliante carriera sportiva. In pratica, senza l’inoculo non avrebbe potuto partecipare ai tornei successivi.

Noi non dimentichiamo quando in Australia il 5 gennaio 2022 Novak venne fermato dalla polizia di frontiera a Melbourne, dove si era recato per partecipare al torneo del Grande Slam degli Australian Open. Competizione che Novak aveva vinto l’anno precedente (2021), ma anche l’anno precedente (2020), ma anche l’anno precedente ancora (2019) e che vincerà anche nell’anno successivo (2023). Novak ha vinto 10 edizioni degli Australian Open (2008, 2011, 2012, 2013, 2015, 2016, 2019, 2020, 2021, 2023), ma non li vincerà nel 2022 semplicemente perché gli verrà impedito di parteciparvi. La ragione? Irregolarità sul suo visto d’ingresso relative alle norme per entrare nel Paese da non vaccinato contro la COVID. Risultato? Visto annullato e isolamento. Novak ricorre al Tribunale e vince un primo ricorso, ma immediatamente vengono sollevati dubbi sulla domanda per il visto d’ingresso e il ministro per l’Immigrazione australiano in persona ordina la sua espulsione per ragioni di “sicurezza nazionale”, sostenendo che la permanenza di Novak in Australia avrebbe comportato un “pericolo per la sicurezza del paese a causa della sua ritrosia a vaccinarsi, dato che con la sua fama avrebbe potuto generare emulazioni fra i cittadini australiani”. A nulla vale un secondo ricorso e Novak è costretto a rientrare in Europa.

Alex Hawke, del Partito Liberale d’Australia, all’epoca Ministro dell’Immigrazione del Governo australiano
Così gli Australian Open del 2022 sono stati vinti dallo spagnolo Rafael Nadal, testimonial del siero genico sperimentale, che proprio in quell’occasione conseguirà il suo 21º titolo ed il primato in solitaria del numero di Slam vinti, contro i 20 di Djokovic e di Roger Federer. Sarà la fine sportiva per Rafael Nadal, colto di continuo da malori sul campo e fuori, con un declino repentino. Oggi, Djokovic vanta tutti i record esistenti, ha vinto l’oro olimpico a 37 anni, mentre Nadal ha sostanzialmente concluso, dopo essersi sierato, la sua carriera sportiva. Proprio alle Olimpiadi di Parigi Nadal è stato facilmente eliminato da Djokovic.

Ma vediamo i numeri che hanno reso “leggenda” Novak Djokovic.
- Per i primati, record assoluti, titoli conseguiti e “stile di gioco completo ed efficace su ogni superficie” è considerato da molti anni “il tennista più forte di tutti i tempi, il migliore di sempre, uno dei più grandi sportivi della storia”. È il tennista più vincente della storia nelle prove di singolare maschile del Grande Slam: 10 Australian Open (record maschile), 7 Wimbledon, 4 US Open e 3 Roland Garros. Con 72 successi in singolare maschile, è in testa alla classifica delle vittorie dei Big Titles, ovvero i tornei di tennis più importanti e prestigiosi al mondo. Ha vinto 7 ATP Finals (record), di cui 4 consecutive (record), 1 medaglia d’oro olimpica e 40 Masters 1000 (record). È l’unico tennista della storia ad aver trionfato in tre decenni diversi (2000-2009, 2010-2019 e 2020-2029) in tutte le categorie di tornei in singolare. In aggiunta a ciò è l’unico tennista ad aver vinto almeno una volta in carriera tutti i nove tornei Masters 1000 (nel suo caso due volte) completando il Career Golden Masters e l’unico ad averne vinti sei in un anno solare. Nei suddetti tornei ha un record di 11 finali consecutive, da Parigi 2014 a Miami 2016 (con 9 vittorie). Nel suo palmarès figurano anche 15 ATP 500, 12 ATP 250, una Coppa Davis con la nazionale serba, una Laver Cup, un’ATP Cup, la medaglia di bronzo ai Giochi olimpici di Pechino 2008 e quella d’oro ai Giochi olimpici di Parigi 2024, oltre al record di titoli conquistati sul cemento (71 a parimerito con Roger Federer). Insieme ad Andre Agassi è l’unico tennista della storia ad aver vinto tutte le categorie di torneo esistenti per un tennista maschile in singolare. Ha chiuso per 8 volte la stagione da nº 1 del mondo (2011, 2012, 2014, 2015, 2018, 2020, 2021 e 2023), anche questo record assoluto, ed è stato nominato per 8 volte ITF World Champion (record assoluto). Inoltre è il tennista che ha trascorso il maggior numero di settimane in assoluto al vertice della classifica mondiale (428), di cui 122 consecutive, e il tennista più anziano a essere stato numero uno. Con un montepremi di oltre 180 milioni di dollari, è l’atleta che ha ottenuto i maggiori guadagni nella storia del tennis (fonte: Wikipedia).

L’oro di Nole ci fa felici per tutto quello che questo campione unico ha rappresentato negli anni bui della fantapandemia.

E non dimentichiamo che su quel podio olimpico c’è anche l’Italia con il giovane Lorenzo Musetti, medaglia di bronzo, che nelle Olimpiadi della “dissacrazione”, nella Francia in cui vigono divieti di “ostentazione” di simboli religiosi, ha portato in campo visibile al collo una croce, come a dire, qui si gioca, si compete, ma poi basta. Segno che non tutto è perso.


Grazie Novak Novax Djokovic
da tutti gli Irriducibili di tutto il pianeta.
Hai resistito, hai vinto e sei diventato leggenda.
Hai restituito dignità a tutti noi.
Novak leggenda! 💪❤️🙏
SE TI È PIACIUTO L’ARTICOLO
CONDIVIDILO NEI SOCIAL