Stadio Roma Calcio. Marcello De Vito condannato a 8 anni e 8 mesi di carcere per corruzione
L’inchiesta sul progetto irrealizzato dello stadio della società calcistica della Roma a Tor di Valle ha un suo primo grado di giudizio. All’esito di un dibattimento durato per anni e della discussione tra pubblica accusa e difesa, il Tribunale di Roma ha condannato per finanziamento illecito ai partiti l’attuale deputato ed ex tesoriere della Lega Giulio Centemero. La condanna è tutto sommato modesta: un anno di reclusione con pena sospesa per un finanziamento illecito da 250mila euro erogato dalla Immobiliare Pentapigna srl e finito nelle casse della “Più voci”, onlus di area leghista. Tuttavia, Centemero è già stato condannato a Milano nel 2022 in altra inchiesta a otto mesi di reclusione, sempre con pena sospesa ma con appello attualmente pendente. In caso di condanna definitiva, la sospensione condizionale della pena verrebbe meno e le sanzioni da espiare per Centemero si comulerebbero. Centemero, anche nell’inchiesta di Milano, è accusato di finanziamento illecito. In quel caso, per 40 mila euro ricevuti da Esselunga nel giugno 2016 per sanare i conti di Radio Padania.

GIULIO CENTEMERO
Condanna pesantissima, invece, per Marcello De Vito, ex presidente del consiglio comunale di Roma con la giunta Raggi, ex grillino, ex dimaiano, ex Forza Italia, oggi candidato con Cateno De Luca alle elezioni europee in quota Insieme Liberi, capitanati da Ugo Rossi e Giorgia Tripoli; nonché socio di Avvocati Liberi, associazione presieduta dall’avv. Angelo Di Lorenzo, che peraltro dello stesso De Vito è stato il difensore nel processo. Condanna pesantissima a 8 anni e 8 mesi di carcere.

MARCELLO DE VITO CON LUIGI DI MAIO
Se confermata in appello e in cassazione, De Vito dovrà passare molti anni recluso in un istituto di pena perché il sistema sanzionatorio italiano per una pena così alta non consente la detenzione domiciliare. Condannato anche il suo socio, l’avvocato Camillo Mezzacapo, a 9 anni. Marcello De Vito e Camillo Mezzacapo, entrambi avvocati del foro di Roma, a questo punto rischiano la radiazione dall’ordine degli avvocati e allo stato non risultano sospesi dal competente Consiglio Distrettuale di Disciplina. Ad ogni modo, tra le pene accessorie anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. La condanna impedisce sin d’ora la candidabilità di Marcello De Vito a qualunque elezione fino a che la Corte d’appello o la Corte di Cassazione non ribaltino il giudizio di primo grado.

LUCA PARNASI
Condannato a tre anni di reclusione Luca Lanzalone, ex presidente di Acea e consigliere dell’ex sindaca Virginia Raggi, mentre chi secondo l’accusa è stato il corruttore, Luca Parnasi, unico ad aver scelto il rito abbreviato, è stato condannato a 2 anni e non varcherà la soglia di un istituto di pena. Il verdetto, in abbreviato davanti al GUP per Parnasi è stato emesso a maggio 2023 ed è stato di soltanto due anni, a fronte degli oltre otto richiesti dal pm. Il costruttore si è mostrato solare quando è uscito dall’aula come se fosse stato assolto e abbracciando i suoi avvocati ha esclamato: «Avete fatto un capolavoro». La giustizia è dei furbi.