19 Agosto 2024

Tranquilli: perché il vaiolo delle scimmie è già un flop. Colpi di coda di un sistema al collasso

By Il Corriere del Popolo

Nell’ampio fronte No Vax, in cui ci si divide su tutto, l’Organizzazione Mondiale della Sanità è spesso oggetto di giochi di parole, come avviene con qualunque acronimo. OMS, infatti, è tra una battuta ed un’altra definita da tutti come “Organizzazione Mafiosa Satanica”.

L’Oms non gode di fiducia cieca, e neanche avveduta, in gran parte della popolazione italiana che sia consapevole delle vergognose attività condotte da questa agenzia dell’ONU. Il dito è puntato sulle decennali sperimentazioni di farmaci sui bambini del mondo povero in nome e per conto di Big Pharma, cartello farmaceutico corruttore e vero padrone dell’Oms quantomeno dal 1988. Ma per i tanti l’Oms si è evidenziata soltanto in ultimo come organizzazione non credibile con la dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica di rilevanza internazionale del 30 gennaio 2020, quella per intenderci della “farsa covid”.

Ricordiamo che la farsa covid è stata possibile solo perché l’Oms ha dapprima modificato i criteri per dichiarare lo stato d’emergenza per poi dichiararlo effettivamente. Un triplo bluff! Il primo è avvenuto con la rimozione del requisito dell’oggettiva gravità degli effetti della patologia, per cui è stato giuridicamente possibile “procurare un allarme” altrimenti ingiustificato per sintomi coincidenti con quelli dell’influenza, dell’allergia e del raffreddore. Il secondo con la teorizzazione nel 2018 della “Malattia X”, cioè dell’ipotetico agente patogeno che l’Organizzazione mondiale della sanità ha inserito nella lista delle malattie prioritarie.

Una malattia immaginaria, sconosciuta per definizione, posto che la “Malattia X” indica non tanto una patologia esistente bensì l’asserita consapevolezza che una grave epidemia internazionale potrebbe essere causata da un agente patogeno attualmente sconosciuto e causare un’emergenza sanitaria pubblica. Per gli esperti dell’OMS, poiché la malattia X e le malattie prioritarie possono potenzialmente causare una grave emergenza sanitaria per l’assenza di farmaci e vaccini efficaci, occorre preventivamente avviare la pianificazione strategica, la ricerca e lo sviluppo di soluzioni.

Uno dei principali fautori della “Malattia X” è Anthony Fauci, dal 1984 al 2022 direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, ente del Dipartimento della Salute statunitense specializzato nello studio delle malattie infettive e immunitarie e delle allergie; dal 1989 a tutto il 2022 consulente per conto di tutti i presidenti degli Stati Uniti d’America. Lo potremmo definire il “Kissinger dell’Oms”. Per Fauci, originario di Sciacca, in provincia di Agrigento, la “Malattia X” è un “progetto” per “preparare azioni flessibili e trasversali per arginare la diffusione di malattie tra cui anche un ipotetico morbo, ad oggi non noto” e per “incoraggiare i progetti dell’OMS a concentrare i propri sforzi di ricerca su intere classi di virus, migliorando così la capacità” predittiva “dell’Organizzazione di reagire alle varianti“.

Per l’altalena Bassetti, che cambia narrazione di continuo, la Malattia X è solo una simulazione dell’OMS

Il terzo bluff epocale si è realizzato con l’invenzione di sana pianta della prima “Malattia X” (la Covid19), cioè di un patogeno (il Sars-Cov2) che, ad oggi, non è stato clinicamente mostrato. Il 22 febbraio 2020 consulenti esperti dell’OMS hanno dichiarato che la COVID-19, assertivamente causata dal ceppo del virus di SARS-CoV-2, poteva essere considerata la prima malattia X. In altri termini, nel 2020 hanno dichiarato lo stato d’emergenza per i sintomi e le complicazioni del raffreddore, limitandosi a cambiare nome al raffreddore o all’influenza, che – non a caso – sono scomparsi nelle classifiche della statistica per fare posto alla famigerata sindrome respiratoria, quella della polmonite interstiziale bilaterale, peraltro esclusa radicalmente dalle autopsie di Bergamo già nel mese di aprile del 2020.

Ma facciamo un passo indietro nella storia. Se la reputazione dell’Oms è prossima allo zero, la certezza che questa organizzazione sia caduta nelle mani di criminali è persino evidente dalla fine degli anni ’80. Di fatto, l’Organizzazione Mondiale della Sanità è nella governance di privati e chi “non lo sa” in realtà finge di non saperlo, perché già nel 1988 Halfdan Mahler, direttore generale dell’OMS dal 1973 al 1988, dalle pagine del quotidiano danese “Politiken” aveva messo in guardia il mondo contro il potere esercitato dall’industria farmaceutica sull’OMS: “L’industria sta assumendo il controllo sull’Organizzazione Mondiale della Sanità”.

  • 1988, Halfdan Mahler, direttore generale dell’OMS, affermava: “L’industria sta assumendo il controllo sull’Organizzazione Mondiale della Sanità”.
  • 1989, Anthony Fauci viene nominato consulente dal Presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan, carica che manterrà ininterrottamente fino alla fine del 2022.

Ricordiamo che gli Stati Uniti d’America sono la realtà statale, quindi il Governo, che è primo contribuente dell’OMS, seguito da privati contribuenti statunitensi come Bill & Melinda Gates Foundation e Gavi Alliance. Per tale ragione, Fauci è il “Kissinger sanitario”, ponte di collegamento tra i Governi statali e le case farmaceutiche. Del resto, Halfdan Mahler lo aveva denunciato apertamente proprio con riferimento a Fauci, che per anni cavalcherà il cavallo della sua gloria (il mai isolato virus dell’HIV) insieme ai big mondiali dell’OMS, come Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Tedros Ghebreyesus, dal 2017 direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità

Ma chi è “Tenebros AntiJesus”, così ribattezzato dai suoi oppositori? Dal 2005 al 2012 è stato Ministro della salute del suo paese, l’Etiopia, stato del terzo mondo che di certo non vanta un sistema sanitario d’eccellenza. È l’epoca, tuttora macabramente in corso, della sperimentazione vaccinale massiccia sui bambini africani. Vero e proprio crimine contro l’umanità e tra i principali fattori di sottosviluppo sociale e di corruzione delle autorità dell’Africa, al pari dell’estrazione delle risorse naturali. Nel 2012 è nominato Ministro degli affari esteri dal presidente etiope Haile-marian Desalegn, incarico che ricopre per quattro anni fino al 2016. Durante il suo mandato mette subito in atto una tenace repressione verso giornalisti e oppositori politici del Governo. Ghebreyesus ottiene addirittura che lo Yemen espella i dissidenti etiopi rifugiati e riesce a farli imprigionare in Etiopia. Innumerevoli i processi sommari e le condanne a morte. Fra questi casi vi fu quello divenuto celebre del politico etiope Andy Tsege, con doppia cittadinanza etiope e britannica, dapprima condannato a morte ma poi liberato per le pressioni del Governo inglese. Il leader dell’opposizione etiope di allora senza la cittadinanza inglese sarebbe stato giustiziato dopo la condanna a morte.

Andargachew Tsege

Nel 2016 Ghebreyesus resiste a violente proteste di massa, alle quali la polizia risponde uccidendo 500 persone e arrestandone 70.000. L’organizzazione non governativa internazionale “Human Rights Watch”, che si occupa della difesa dei diritti umani, denunciò questi crimini al Parlamento Europeo, ma il ministro Ghebreyesus l’anno dopo, correva il 2017, verrà eletto dall’Assemblea mondiale della sanità direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità. Date queste inconfutabili premesse, è chiaro che l’OMS non goda di alcuna credibilità e che si fondi sulla compiacenza di personalità totalmente piegate e ricattabili.

In altri termini, anziché rispondere dei suoi crimini del 2016, nel 2017 Ghebreyesus è stato posto al vertice mondiale dell’Oms, la più invadente agenzia delle Nazioni Unite. Nel 2018 contribuisce a teorizzare la “Malattia X”; nel 2019 la sua Direzione “scopre” il Sars-Cov2 e la Covid19; nel 2020 la Covid-19 si afferma come prima “Malattia X” e, con tecniche cinematografiche e terroristiche, si modella l’agenda politica mondiale sulla traccia della farsa pandemica e dell’Agenda 2030 dell’ONU; nel 2021 vengono introdotti su scala mondiale i sieri genici sperimentali e i piani per la ripresa economica (Recovery Plan in UE); ma nel 2022 il giocattolo si rompe a causa dell’incontrollabile reazione a catena degli effetti avversi, delle morti strane, dei malori improvvisi, del raggiunto obiettivo di dare esecuzione all’agenda 2030 (PNRR in Italia) e del conflitto in Ucraina. Crollano i titoli in borsa delle multinazionali farmaceutiche, l’attenzione e la speculazione si spostano sulla produzione bellica, la popolazione muta abitudini e approccio ai farmaci e ai “vaccini” che prima non si osava discutere, la narrazione delle varianti non regge più.

Finisce l’era pandemica, si entra in una fase di emergenza “bellica”, che a novembre 2024 potrebbe cessare. La prevedibile vittoria di Donald Trump, contraddetta dai sondaggi come quando vinse la prima volta nel 2016, dovrebbe portare, stanti alle dichiarazioni dello stesso Trump, ad un’immediata cessazione delle operazioni belliche in Palestina e in Ucraina per il ritiro del sostegno americano a Netanyahu e Zelensky.

E come si governa senza un’emergenza?

Ed ecco, proprio nel giorno di questo Ferragosto, dal cilindro magico dell’OMS la nuova emergenza, lo stato di emergenza internazionale per il vaiolo delle scimmie, proclamato (da chi? – ovviamente) dal direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus al termine di una lunga riunione del comitato di emergenza chiamato ad analizzare i rischi connessi all’epidemia partita nei mesi scorsi dalla Repubblica Democratica del Congo. Ed è già pronto il vaccino! E sono già accreditati milioni di dollari! E la giostra con la musica da circo è già partita. Virologi, epidemiologi e tuttologi sulle prime pagine dei giornali o in tv a spiegare cos’è, come si evita, come si contrae, cosa succede se, come intervenire se. Ognuno con una sua narrazione unica, ciascuno in contraddizione con sé e con altri.

Ed ovviamente l’Unione Europea è stata la prima ad attivarsi, addirittura prima delle dichiarazioni di Ghebreyesus. Con un tempismo più che perfetto, diremmo predittivo, l’autorità per le emergenze sanitarie europea Hera (Health Emergency Preparedness and Response Authority) ha acquistato 175 mila dosi di vaccino anti-mpox da donare ai paesi africani dall’azienda danese Bavarian Nordic, che ha garantito a Tim Nguyen, capo della Unit High Impact Events Preparedness dell’Oms, che “nel 2025 potrebbero essere prodotte altre 10 milioni di dosi”. che si aggiungono alle circa tre milioni di unità giù disponibili nel 2024. A queste si potrebbero aggiungere le dosi che “diversi Paesi hanno già accantonato e che potrebbero donare se altri Paesi ne avessero bisogno”. In pratica, prima si produce il vaccino, poi i Governi li acquistano, infine, forse, scatta la pandemia.

Rapporto causa-effetto stravolto e logica saltata in padella…

La farsa Covid19 ha lasciato sul campo il risveglio di persone che non nutrono più alcuna fiducia nei Governi. Peraltro, la farsa Covid19 si basava su un tampone privo di funzione diagnostica che “diagnosticava” un’infezione virale per lo più priva di sintomi (asintomatica) o con gli stessi sintomi di una banale raffreddore o di una comune influenza. Il “vaiolo delle scimmie”, invece, implica la comparsa di evidentissime pustole. E senza le pustole non vi è tampone che tenga. Significa che la farsa delle scimmie per affermarsi avrà bisogno di una prova tangibile, la pustola, e non più l’atto di fede nel tampone.

Sono colpi di coda di un sistema al collasso.

Stiamo assistendo, dal vivo, da dentro, alla più consapevole svolta storica di tutti i tempi, ad una vera e propria rivoluzione: la rivoluzione della autocoscienza dei popoli. Nessun sistema sociale fondato sull’inganno della popolazione potrà reggere. La coscienza personale, nel turbinio del mare in tempesta, sta per approdare a lidi sereni. Fine della storia. A te, la scelta.

Capacità di prevedere o realizzazione di un piano scritto a tavolino? La gente ormai capisce e questi signori lo hanno capito. Game Over.