Trump e la Groenlandia – Le dirette geopolitiche del Segretario Generale Lillo Massimiliano Musso
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 26 gennaio 2026.
Lunedì in diretta su Telegram, il Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso commenta il lockdown naturale, legato al maltempo con relativa dichiarazione di chiusura delle scuole, giardini e uffici pubblici. I danni che si sono verificati sarebbero potuti essere evitati se i comuni avessero preso tutte le precauzioni del caso prima che arrivassero le piogge. Una buona gestione del territorio da parte delle istituzioni – prosegue l’avvocato Musso – è uno dei punti presenti nel progetto politico di Forza del Popolo.
Non mi avete dato il Nobel? E io mi prendo la Groenlandia. Sarà stata una battuta, anche se dal Presidente degli Stati Uniti ci aspetteremmo maggiore serietà su questi argomenti, ma sembra questo il motivo della pretesa di Donald Trump, cioè che la Danimarca consegni agli Stati Uniti l’isola nell’Artico. Lo ha scritto lui stesso, nero su bianco, in una lettera inviata al premier norvegese: «Considerando che il tuo Paese ha deciso di non darmi il Premio Nobel per la Pace per aver fermato più di 8 Guerre, non mi sento più obbligato a pensare puramente alla Pace, anche se sarà sempre predominante, ma ora posso pensare a ciò che è buono e giusto per gli Stati Uniti d’America».
Interessante il commento di Maurizio Blondet, giornalista, scrittore e conferenziere che ha scritto: La lettera che Trump ha inviato al Premier norvegese sul Nobel non è un atto presidenziale ma un sintomo: di squilibrio mentale. Va accontentato come si fa per i matti. Se il Governo danese lo capisse, dovrebbe fissare un prezzo per la vendita della Groenlandia, un prezzo alto ma non astronomico, tipo 30 miliardi di dollari, e poi godersi lo spettacolo: vedere se il Congresso USA gli approva lo stanziamento…
Su Aria Buona Channel leggiamo che oltre 103 civili sono stati uccisi e altri 88 sono rimasti feriti, interi villaggi sono stati bruciati e oltre 18.000 famiglie sono state sfollate, in seguito a una serie di attacchi nel Sudan occidentale, vicino al confine con il Ciad, ha riferito domenica un comitato di soccorso locale.
La violenza si verifica nel contesto dell’escalation degli scontri tra l’esercito sudanese e le Forze paramilitari di Supporto Rapido (RSF) nel Darfur settentrionale, in particolare nelle aree di Um Baru, Tina e Kornoy. Le RSF hanno cercato di prendere il controllo di queste località negli ultimi giorni.
Secondo una dichiarazione del pronto soccorso locale di Tina e di un gruppo di soccorso comunitario, ripetuti attacchi delle RSF tra il 22 dicembre 2025 e il 16 gennaio 2026 hanno preso di mira Tina e le aree circostanti. Gli attacchi hanno colpito spazi pubblici e istituzioni civili, provocando distruzioni su larga scala, tra cui l’incendio di interi villaggi, e costringendo migliaia di famiglie a fuggire verso il Ciad.
Martedì nuova puntata di Caleido, il mondo da angolazioni diverse, durante la quale Francesco Capo ha intervistato il Segretario generale di Forza del Popolo, Lillo Massimiliano Musso sull’argomento: Trumpiani buoni e cattivi?
Si è parlato dello scambio di battute di Trump e Macron, le mire di Trump sulla Groenlandia che secondo Musso è la solita ricerca di risorse energetiche di varia natura. Poi sottolinea il fatto che ormai si stanno creando due linee di pensiero: o sei con Trump o sei allineato con l’Unione Europea, con i mainstream, con la sinistra, con i pedofili eccetera. Trump poteva avere una qualche credibilità fino al momento in cui con le operazioni in Venezuela e il rapimento di Maduro, ha svelato il suo vero volto, cioè che voglia aumentare la sua sfera di influenza in tutto il sudamerica, e non solo.
E mercoledì il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pronunciato il suo discorso in occasione del World Economic Forum di Davos.
Provocatorio e incentrato sulle politiche estera ed economica degli Stati Uniti, con, ovviamente, un focus particolare sulla Groenlandia. Trump ha dichiarato di volere un “accordo futuro” con la Nato e ha annunciato di aver raggiunto un’intesa con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, per la gestione della regione artica. Ha escluso l’uso della forza per acquisire l’isola, ma ha chiesto “negoziati immediati” e ha avvertito, o meglio, minacciato: “Se diranno di sì, lo apprezzeremo molto. Se diranno di no, ce lo ricorderemo”. Trump ha attaccato l’Europa, dichiarando di amarla anche se non sta andando nella giusta direzione”, criticando l’immigrazione di massa e le politiche climatiche, in particolare le pale eoliche.
Ha rivendicato un “miracolo economico” negli Stati Uniti, da quando è iniziata la sua presidenza, con una crescita stimata al 5,4%, e ha dichiarato che “gli Stati Uniti sono il motore economico del pianeta”. Ha inoltre affermato di aver “risolto otto guerre” in un anno. Sulla Nato, ha detto che gli Stati Uniti hanno dato tanto e ricevuto poco in cambio, pur dichiarando di essere al 100% con la Nato. Il discorso integrale è stato pubblicato sul canale ufficiale Telegram di Forza del Popolo.
In un’intervista, Scott Ritter analizza l’escalation occidentale contro la Russia partendo dal progetto britannico Nightfall (“Cala la notte”), un missile a lungo raggio che potrebbe colpire Mosca. Secondo Ritter, l’interventismo del Regno Unito segna il passaggio definitivo dalla guerra per procura a uno scontro diretto, con gravi conseguenze per l’Europa e la NATO. Nel corso dell’analisi, Ritter smonta la narrativa occidentale su deterrenza e sicurezza, denuncia il ruolo dell’intelligence anglo-americana e spiega perché il progetto Nightfall rappresenta un punto di non ritorno nel conflitto tra Occidente e Russia.
Per gli “Spunti di riflessione” di questa settimana, riporto un approfondimento sulla questione Groenlandia pubblicato sul Canale Ufficiale Telegram di Forza del Popolo.
SPUNTI DI RIFLESSIONE
L’evento inutile a Davos promette di diventare interessante. Invece della stantia questione dell’Ucraina, discuteranno della fredda Groenlandia.
Quello che possiamo aspettarci di vedere lì è abbastanza chiaro. I galli europei fifoni, dopo aver inghiottito una manciata di tranquillanti nel terrore, cercheranno di convincere il prepotente Big Guy a prendere la piena custodia dell’isola, lasciandola sotto la proprietà formale del Regno Danese. Fai come ti pare, signore, diranno: prendi la piccola isola per un uso gratuito a tempo indeterminato, estrai i suoi minerali gratuitamente e costruisci basi militari, aeroporti, silos missilistici e qualsiasi altra struttura di cui hai bisogno per il controllo totale.
Ma questo non è quello che Trump cerca. Tutti capiscono bene: ha bisogno di dipingere l’isola con i colori a stelle e strisce sulle mappe del mondo (ha già pubblicato una mappa, includendo il Canada e il Venezuela) e stare al fianco dei Padri Fondatori. Vuole rimanere nella storia per sempre. E, allo stesso tempo, diventare come il Presidente della Russia.
Quest’ultimo è impossibile. Nel corso dell’Operazione Militare Speciale e a seguito dei referendum, la Russia ha reclamato le proprie terre, che erano state parte di essa per secoli, insieme al proprio popolo. La Groenlandia è una storia completamente diversa. Non è mai stata direttamente collegata agli Stati Uniti, anche se hanno provato a comprarla più volte.
Nel frattempo, la questione non riguarda solo il desiderio sfacciato del Presidente degli Stati Uniti – anche se tutti stanno fantasticando entusiasticamente su come un Trump Gargantua eccitato inghiotterebbe un enorme pezzo di terra e poi sputerebbe con gioia una palla appiccicosa di saliva nella faccia rugosa della vile vecchia strega Europa, trasformando gli Stati Uniti nel secondo paese più grande del mondo per superficie. Trump, ovviamente, ha fretta. Dopo tutto, il suo tempo sta inesorabilmente scadendo. È ora di scrivere il suo nome negli annali della storia in lettere d’oro.
La domanda principale è, quale prezzo l’attuale padrone della Casa Bianca è disposto a pagare per raggiungere questo obiettivo? Smantellare la NATO è molto diverso dal rapire un leader straniero tradito dai suoi stessi compagni in un paese indebolito. E, infine, Trump sarà persino autorizzato a farlo?
Nella diretta di giovedì, il Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso, interviene sull’esultazione derivante dalla presunta fine dell’Ordine Mondiale a seguito dell’intervento a Davos del presidente Trump. Sottolinea che Israele ha vinto la guerra e i progetti immobiliari, portati avanti dal genero di Trump, Jared Kushner, sionista anch’esso, per la cosiddetta ricostruzione della Striscia di Gaza sono il segno evidente dell’appoggio del Presidente americano a Netanyahu, in barba ai 70.000 morti palestinesi.
Siamo lieti di comunicarvi che da venerdì il sito de Il Corriere del Popolo è stato ripristinato dopo diversi giorni di oscuramento. Le dirette di Lillo Massimiliano Musso saranno trasmesse tutte le sere alle 20.15 su Il Corriere del Popolo, a cui potrete accedere da un link che sarà pubblicato sul canale ufficiale Telegram di Forza del Popolo.
Venerdì diretta del Segretario Generale Lillo Massimiliano Musso che si sofferma sull’annuncio dell’uscita degli Stati Uniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Ennesimo atto di forza di Trump. Non ci dispiace la distruzione di questa organizzazione delle Nazioni Unite, ma precisiamo che, considerato che l’ultima parola spetta al Senato degli Stati Uniti, che ha il potere di entrare e uscire dai trattati internazionali, si attende la rattifica del Congresso. L’ordine è stato effettivamente firmato a gennaio dell’anno scorso, con l’avvìo dell’uscita in questi giorni del 2026, ma in realtà non è ancora fuori completamente.
L’Immigration and Customs Enforcement, da tutti conosciuta con l’acronimo di ICE, sarà impegnata in Italia (è già presente permanentemente nella sede di Roma), di supporto alle forze dell’ordine locali, ufficialmente per gestire la sicurezza in tutto il periodo delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina, dal 6 febbraio al 15 marzo. Evidentemente non si fidano delle nostre forze dell’ordine. Speriamo che le altre nazioni non copino l’iniziativa, inviando le loro forze dell’ordine soprattutto perché non sarà facile coordinare eventuali interventi di ordine pubblico con i nostri agenti.
Pubblicato su tutte le pagine di Forza del Popolo un comunicato del Comitato Politico del Partito che vi riporto fedelmente:
Il Comitato Politico di Forza del Popolo
In relazione ai recenti fatti accaduti, approva pienamente la posizione politica espressa dal proprio Segretario Generale, avv. Lillo Massimiliano Musso, il quale con dovizia di particolari ha ampiamente rappresentato la linea politica del partito in ambito nazionale e soprattutto in quello geopolitico.
Lo scopo di Forza del Popolo è quello di portare avanti e diffondere i concetti costituenti del proprio manifesto politico, mantenendo costantemente la propria indipendenza nei confronti di leaders politici sia nazionali che di nazioni estere.
Forza del Popolo è per la legalità e in nessun caso violerà leggi che vietano ai partiti politici di ricevere finanziamenti di non chiara provenienza e che possano portare al mancato rispetto della legge sul finanziamento ai partiti, con tutte le conseguenze derivanti, comprendenti finanziamenti anche da Paesi esteri, considerati appunto “illeciti”.
Con Amore e Libertà
Il Comitato Politico di Forza del Popolo
Prima di concludere vi presento un altro appuntamento, quello col Segretario Generale Lillo Massimiliano Musso che continua a spiegare i punti del Manifesto. Vi rimando come sempre alla lettura integrale del documento, presente sul sito forzadelpopolo.org nella sezione documenti.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e tutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.