Lezione magistrale di Lillo Massimiliano Musso.
Dalla campagna elettorale di Trump al voto del Congresso.
Quadro normativo americano. Pedofilia e Satanismo.

Ricostruzione dettagliata dei passaggi che hanno portato alla pubblicazione dei files di Epstein. Trump si è opposto dal principio. Alcuni deputati repubblicani hanno insistito e condotto la procedura parlamentare per il voto del Congresso. Trump non ha potuto opporre il suo veto presidenziale. Il Dipartimento di Giustizia (equivalente al Ministero della Giustizia in Italia) con a capo il procuratore generale Pam Bondi ha tentato in ogni modo di coprire le responsabilità di Trump, rilasciando la metà dei documenti. Dei documenti rilasciati che direttamente o indirettamente fanno riferimento a Trump ci sono omissis o pagine totalmente illegibili. Alcuni documenti compromettenti sono stati prima pubblicati, poi ritirati. Trump è stato messo sotto dai Repubblicani, dal suo stesso partito. Il controllo assoluto dei files di Epstein è nelle mani di Pam Bondi, fedelissima di Trump. I Democratici americani non hanno ufficialmente accesso a tali atti, benché privatamente ne costudiscano copia ricevuta all’epoca dell’Amministrazione Biden. Repubblicani e Democratici tremano tutti. Ma tra i Repubblicani c’è chi vuole andare in fondo, anche contro lo stesso Trump, perché lo schifo che emerge dai files di Epstein porta a scenari orribili.

Diretta del 4 febbraio 2026


L’Epstein Files Transparency Act è una legge approvata dal Congresso degli Stati Uniti. Il presidente Donald Trump ha dovuto firmare il 19 novembre 2025 e non ha potuto esercitare il suo diritto di veto presidenziale perché il voto nei due rami del parlamento statunitense si ha superato i due terzi degli aventi diritto.

La legge ha imposto al procuratore generale degli Stati Uniti, Pam Bondi che è “ministro” del Dipartimento di Giustizia del Governo Trump, di “rendere pubblicamente disponibile in un formato ricercabile e scaricabile” tutti i file relativi al perseguimento del defunto pregiudicato Jeffrey Jeffrey EpsteinEpstein (se necessario, declassificandoli nella misura del possibile) entro 30 giorni.

Nel settembre 2025, il rappresentante Thomas Massie, membro del Partito Repubblicano, ha presentato una petizione di discarico a sostegno del disegno di legge. Il 12 novembre, la petizione di discarico ha ricevuto le 218 firme richieste al minimo necessarie, da 4 rappresentanti repubblicani e 214 rappresentanti del Partito Democratico, costringendo un voto della Camera sul disegno di legge.

La Camera dei Rappresentanti ha approvato la legge il 18 novembre 2025 con un solo voto contrario. Il giorno dopo il Senato ha approvato all’unanimità il disegno di legge. La firma di Trump è stata una pura formalità. Trump ha poi disertato la programmata conferenza stampa ed ha insultato i repubblicani che hanno votato a favore.