27 Agosto 2024

Verso una democrazia illiberale: la nuova deriva dell’Occidente

By Francesco Gerardi

IL liberalismo in Occidente è morto? A giudicare dai recenti e gravissimi casi di censura, in Europa come negli USA, si direbbe di sì, dal momento che il fondamento della democrazia liberale è proprio la libertà di espressione. L’arresto del patron di Telegram Pavel Durov, le minacce di Sandro Gozi a Elon Musk, “colpevole” con X di sottrarsi ai diktat della UE, gli arresti della polizia britannica ai danni dei cittadini che esprimono sui social idee contrarie all’immigrazionismo selvaggio, le ultimissime ammissioni di Mark Zuckerberg sulle pressioni dell’amministrazione Biden per bloccare certe notizie sul Covid, per non parlare delle quotidiane censure a canali di informazione alternativa e a privati cittadini “rei” di esprimere opinioni divergenti da quelle ammesse. Cosa sta dunque accadendo nella società occidentale? La democrazia si sta liberando del liberalismo?

Il fatto è che troppa gente confonde il liberalismo con la democrazia e pensa che le due cose siano necessariamente legate. Spiacente, non è così. Sono due categorie del pensiero diverse, nate in epoche lontanissime ed è perfettamente possibile che l’una viva senza l’altra, come storicamente è già avvenuto. Il liberalismo è una filosofia, appartiene dunque alla categoria concettuale delle idee, alla teoria della politica. La democrazia è invece un regime politico, un metodo, e appartiene alla categoria delle istituzioni politiche, ossia delle forme di governo. Ricorderete che nell’Atene di Pericle avevano diritti politici solo i cittadini maschi di sangue ateniese. Donne, stranieri e schiavi non contavano nulla. Nello Stato liberale ottocentesco, al contrario, votava una minoranza di notabili, ma tutti i cittadini (almeno in teoria) erano uguali davanti alla legge, indipendentemente dal sesso, dal censo e dal credo religioso. Il liberalismo è quella dottrina che si fonda sulle libertà individuali, sull’eguaglianza giuridica dei cittadini, sulla divisione dei poteri, sullo stato di diritto garantito da una costituzione, sulla rappresentanza dell’elettorato in un parlamento con potere legislativo, sulla sovranità e laicità dello stato e sulla tolleranza religiosa. La democrazia invece è soltanto una forma di governo, fra le tante possibili. In particolare è quella forma di governo basata sul principio maggioritario: decide la maggioranza. Ma se questa maggioranza è costituita da una massa ignorante e inebetita dalla televisione, senza un minimo sindacale di spirito critico, che crede di avere potere di scelta solo perché ha in mano un telecomando, la situazione diventa preoccupante, in particolare per la minoranza di chi dissente. Ed è quello che è accaduto in questi ultimi anni: l’Occidente nel suo complesso sta andando a passi sempre più spediti verso una democrazia apparente, solo formale, ma sostanzialmente illiberale, una finta democrazia che è diventata uno strumento perfetto di distrazione e manipolazione di massa dietro al quale si cela una dittatura de facto.