Ecco il testo della querela di Lillo Massimiliano Musso contro Francesco Toscano
Precediamo la querela per diffamazione aggravata a carico di Francesco Toscano con una breve intervista all’avv. Lillo Massimiliano Musso, Segretario Generale di Forza del Popolo, che ha chiesto il processo penale per Toscano sia a tutela della sua reputazione personale e professionale, sia a tutela di Forza del Popolo, il partito politico di cui è legale rappresentante.

Avvocato Musso, perché ha voluto rendere pubblica la sua querela per diffamazione nei confronti di Francesco Toscano?
Perché da anni il sig. Toscano adotta una comunicazione ambigua con illazioni gravissime che potrebbero ricadere su tutti. Con la scusa che non fa esplicitamente i nomi, da anni infanga tante persone. Personalmente non ho intenzione di farmi bullizzare pubblicamente da questo individuo, che per anni ha millantato circostanze non vere per mettere in cattiva luce i suoi ex sodali politici: Diego Fusaro, Dario Rigoni, Yuri Pastore, Mario Gallo e tantissimi altri. Da anni, il sig. Toscano alimenta una continua strategia della tensione per vestire la propria immagine di perseguitato politico, scagliandosi contro persone che peraltro lo hanno conosciuto bene per essergli state politicamente vicine. Lo fa con una tecnica ben nota nei dibattimenti penali, vittimizzandosi di presunti ricatti, minacce, estorsioni subiti, con propalazioni di gravità inaudita in cui senza proferire il nome del diffamato lo distrugge nell’immagine, nella dimensione politica e professionale. Addirittura, si permette di accusare di mafia, camorra e ndrangheta i suoi diretti competitor politici, istigando urbi et orbi ad accusare ingiustamente le vittime dei suoi attacchi, che sono in crescendo di frequenza e di ferocia.
Ci faccia un esempio…
Il sig. Toscano mi ha più volte accusato di essere “mafioso”, di intimidire la gente, di essere un disoccupato, malato di mente e di condurre l’attività politica per fregare i soldi del tesseramento di chi è iscritto a Forza del Popolo. Non solo respingo le accuse al mittente, posto che è lui privo di un’effettiva dimensione lavorativa, che adopera un linguaggio mafioseggiante, che ha tratti della personalità inquietanti, che gestisce milioni di euro su cui dovrà dare spiegazioni alla Guardia di Finanza, ma affermo, con la forza dei fatti, che il sottoscritto è persona presente a se stessa, padre di cinque meravigliosi figli, con un curriculum professionale nettamente superiore a quello del Toscano e che lo stesso dovrà affrontare queste tematiche nei tribunali civili e penali. Non mi faccio infangare da un subdolo mitomane, capace di accusare i suoi ex sodali addirittura di avere fatto irruzione nella sua casa per impiccargli i criceti, come atto intimidatorio per estorcergli la cassa e i tesserati del suo partito.
Quale partito, tra i tanti, visto che Toscano è un recordman di partiti presieduti?
Cambiano i partiti, ma lui è sempre il presidente. Mi riferisco ad Ancora Italia, partito tuttora presente ed operante.
E gli altri che vengono diffamati da Toscano come reagiscono?
Ho parlato con alcuni di loro, ma non con tutti. C’è chi spera che la finisca, chi non se ne preoccupa perché sostanzialmente cittadino comune non individuabile, chi, invece, ha già mosso le carte o sta cominciando a farlo. Molti gli hanno replicato pubblicamente. È sufficiente consultare il suo profilo Facebook per rendersi conto di quanta costernazione ci colpisce nel dubbio di un serio disagio che lo anima.
Ma perché Francesco Toscano la odia così tanto. Cosa le ha fatto per meritare le sue quotidiane attenzioni?
Toscano è un arrivista politico, senza la misura dei suoi limiti. Ne ho sempre riconosciuto capacità di elaborazione, di racconto, di sintesi, ma, purtroppo per lui, è antipatico nel senso letterale del termine. Non esprime calore umano, non buca lo schermo, non riesce ad essere in simbiosi con il popolo. Certo ha molti sostenitori, ma gli manca la connessione sentimentale dell’intellettuale con il popolo di cui scrisse Antonio Gramsci. E ciò lo scava dentro, perché capisce che non ha la stoffa del vero leader, del condottiero, di chi anima le piazze, letteralmente. Politicamente, Toscano è un’anima morta. Si, è un grande pensatore, abile oratore, fine polemista, ma tutto qui. È una sorta di Mughini, però calvo. Nessuno per lui senza un interesse proprio personale starebbe a perdere più di dieci minuti. E chi fa attività politica in prima persona queste cose le deve considerare. Se non hai connessione con chi ti collabora hai attorno solo servi. Lui vede in me, e mi prendo pena per lui perché è quello che gli manca e mai potrà avere, la capacità di coinvolgere migliaia di persone senza un interesse proprio, solo per un vero ideale. Inoltre, mi percepisce come un ostacolo, tra i tanti, alle sue mire espansionistiche, “velletarie proiezioni di un ego che gode al sentir la sua stessa voce da una eco“.
Bene, a questo punto, ecco il testo integrale della querela, già depositata presso la Procura della Repubblica di Palmi.
querelaCon flemmatica insolenza si ritrae colpendo
e serpeggiante si ripropone
con dolci parole e ammiccanti minacce
per ammansire ed ammorbare
in vista della sua epifania.
Una brutta copia di un anticristo La Qualunque.
