21 Settembre 2026

Esenzione dal bollo e aumento dei ticket: il bastone e la carota – Il Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso interviene sulle modifiche alla legge elettorale

By Il Corriere del Popolo

ULTIMO AGGIORNAMENTO: 21 Settembre 2026 – 5:13

Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 21 settembre 2026.

Il 17 settembre è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge n. 162 che introduce, per un solo veicolo a persona, l’esenzione dal pagamento del bollo auto limitatamente al 2027. I mezzi non devono avere una potenza superiore a 80 Kw. Nel caso una persona abbia più veicoli, l’esenzione si applica a quello di potenza inferiore. Attenzione che nelle regioni a Statuto Speciale e delle Province autonome, l’applicazione dell’esenzione è subordinata alla stipula di un accordo con l’autonomia titolare del tributo, trattandosi di una materia in cui tali enti esercitano potestà impositiva propria. Per queste il decreto prevede un trasferimento destinato a compensare la riduzione di gettito derivante dalla mancata riscossione del bollo. Questo provvedimento fa da carota al bastone costituito dall’aumento dal 21 settembre dei ticket sanitari: ad esempio una prima visita cardiologica con elettrocardiogramma passerà da 33,60 euro a 38 euro. Insomma da una parte tolgono e dall’altra mettono… La teoria del bastone e della carota, appunto, valutando sempre e comunque come vengono utilizzati… Nulla di nuovo, tutto previsto!

E’ palese il motivo di questa carotina distribuita agli italiani: si vuole nascondere un altro grosso e nodoso bastone costituito da un nuovo attacco alla democrazia. Si tratta della proposta di aumentare, all’interno della nuova legge elettorale all’esame del Parlamento, il numero di sottoscrizioni per presentare le liste di partiti di nuova costituzione non presenti in Parlamento. Si dovrebbe passare dalle 1500 per circoscrizione a ben 6000 per circoscrizione. Perchè tanto accanimento, direte voi. Ebbene, probabilmente, i partiti attualmente presenti in Parlamento hanno paura che nuove realtà, sicuramente molto più vicine al popolo rispetto a loro, possano scalzarli dal loro mondo dorato. Il Segretario Generale di Forza del Popolo ha definito questa manovra come “La strage degli innocenti”, in quanto si cerca di eliminare i partiti appena nati, per paura che crescendo diventino un pericolo. Ebbene, oggi più che mai, bisogna rimboccarsi le maniche, non farsi intimorire da queste angherie, e prepararsi per raccogliere le sottoscrizioni necessarie. Coraggio amici, rimaniamo uniti!

Venerdì sul canale Youtube Becciolini Network, il Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso ha partecipato ad uno degli incontri che Stefano Becciolini ha organizzato per consentire ai rappresentanti delle forze politiche di recente costituzione di rispondere alle domande degli ascoltatori ed esprimere i propri programmi elettorali per le prossime elezioni politiche. Le domande come prevedibile hanno riguardato l’uscita dell’Italia dall’Euro, per la quale serve una maggioranza parlamentare, quindi la fiducia dei cittadini che ci portino ad averla. Altra domanda riguarda il rapporto del Segretario Generale con Matteo Brandi, anche se è quest’ultimo che ha manifestano di non gradire le iniziative di Forza del Popolo. Sulle elezioni dei cittadini all’estero Musso ha assicurato che per le prossime elezioni Forza del Popolo si impegnerà a mobilitare le associazioni politiche di base presenti in Europa per organizzare la raccolta delle firme che deve avvenire presso i consolati. Diversi gli interventi di ascoltatori che manifestano scontento per la politica attuale e che hanno voluto approfondire quali siano i programmi di Forza del Popolo per migliorare la situazione in Italia. Lillo Musso ha ribadito i tre slogan ormai famosi No Euro, No vax e No War. Ovviamente un argomento che interessa molti è l’abolizione del bollo per 17 milioni di mezzi ma Lillo Musso ricorda che questi sono provvedimenti che nascondono un punto molto importante è la modifica della legge elettorale con l’aumento spropositato delle firme da raccogliere per la presentazione di nuove liste. A questo proposito il Segretario Generale di Forza del Popolo propone un accordo con tutti gli altri partiti che in questi anni si sono fatti conoscere per programmi politici simili. L’intera registrazione è presente sul canale Youtube Becciolini Network.

Sabato il Presidente di Confederazione Pino Giuseppe Paolone ha pubblicato un suo intervento per sollecitare la partecipazione dei cittadini all’attività politica di Forza del Popolo. Ve lo propongo.

Sabato nuova diretta del Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso durante la quale ha anunciato la partecipazione di Forza del Popolo alla manifestazione organizzata da Luciano Tovaglieri, Segretario Generale di IGNIS Fuoco Italico per protestare contro la modifica del numero di sottoscrizioni da presentare da parte dei partiti ancora non presenti in Parlamento, per poter accedere alle elezioni politiche, portandole da 1500 a 6000 per circoscrizione. E’ il momento di reagire nei confronti di questo atteggiamento che non rispetta la libertà dei cittadini che si vogliono avvicinare alla politica nel pieno rispetto della Costituzione. Forza del Popolo ha già raccolto in passato grossi numeri di sottoscrizioni, e quindi sarebbe in grado di ripetere questa esperienza. Considerando che nel 2022 si era all’inizio della formazione dei dirigenti del Partito e le fascicolazioni, cioè la raccolta di tutte le firme e di tutti i documenti necessari per la presentazione delle liste, erano tutte sulle spalle del Segretario Generale, adesso i gruppi di dirigenti addetti alla fascicolazione sono stati preparati in ogni Federazione, il lavoro dovrebbe quindi essere facilitato. Propone quindi l’aggregazione di più forze in modo da distribuire il carico delle sottoscrizioni, mettendo a disposizione le proprie forze presenti nel territorio per contribuire a questo sforzo. Tecnicamente spiega come vorrebbe organizzare la partecipazione di altre formazioni: in ogni collegio si organizzano delle primarie, in presenza, tra candidati appartenenti alle varie formazioni che aderiranno, per identificare chi siano i candidati per ogni collegio. I più votati partecipano ad un congresso con lo scopo di identificare il candidato premier e il simbolo da utilizzare. Le formazioni che aderiranno devono chiaramente condividere le posizioni fondamentali di Forza del Popolo. Come sempre vi invito all’ascolto della diretta sui canali ufficiali di Forza del Popolo.

Il 19 settembre 1943, avvenne l’Eccidio di Boves, nella provincia di Cuneo. Il massacro di civili da parte dei tedeschi in Italia durante la Resistenza è considerato uno dei primi, se non il primo, massacro di civili compiuto dalle truppe tedesche in Italia dopo l’armistizio dell’8 settembre. La strage fu ordinata dal maggiore delle SS Joachim Peiper e dall’Oberführer Theodor Wisch, a seguito della cattura di due militari tedeschi da parte dei partigiani guidati dal capitano Ignazio Vian, nonostante la promessa di non compiere rappresaglie in cambio del loro rilascio.

Il bilancio dell’eccidio fu tremendo: 23 o 25 civili, il numero esatto è ancora oggetto di dibattito storiografico, furono uccisi, tra cui il parroco Don Giuseppe Bernardi, il viceparroco Don Mario Ghibaudo, il commissario Antonio Vassallo che vennero bruciati vivi o fucilati. Centinaia di case del paese andarono distrutte dalle fiamme. Le vittime erano prevalentemente anziani, malati e persone che non avevano potuto fuggire, poiché la maggior parte della popolazione era già sfollata. L’episodio segnò l’inizio di una brutale stagione di rappresaglie naziste contro la popolazione civile italiana e rimase un simbolo della ferocia dell’occupazione tedesca, con le vittime locali divenute emblema della Resistenza e del sacrificio innocente. Tra il 1943 ed il 1944 la città subì una seconda ondata di violenze; in questo caso, l’esercito tedesco attuò dei rastrellamenti nella zona montana di Boves per coprire la propria ritirata ed evitare i “colpi” dei gruppi partigiani presenti in zona. Il paese, soprattutto nelle frazioni montane, viene di nuovo dato alle fiamme; i morti sono 59, tra civili e partigiani.

Al termine del conflitto bellico due avvocati italiani tentarono di portare a giudizio a Stoccarda gli autori della strage, iniziando dallo stesso Peiper, ma il processo non venne celebrato. L’ufficiale venne condannato a morte per crimini di guerra, avendo giustiziato ottanta prigionieri americani a Malmedy in Belgio durante l’offensiva delle Ardenne di fine ’44. La sentenza venne commutata in carcere a vita ma con l’amnistia Peiper venne rilasciato nel 1956. Si trasferì in Francia, in Borgogna, nella cittadina di Traves sotto il falso nome di Rainer Buschmann. Tuttavia, venne riconosciuto e denunciato dai media finché il 13 luglio del 1976 la sua casa venne incendiata con bombe molotov, causando la morte di Peiper. I colpevoli, probabilmente ex partigiani francesi, non vennero mai identificati.

Il cancelliere tedesco Merz ha pronunciato un discorso decisamente ottimista sullo stato dell’economia tedesca. « L’economia tedesca, orientata all’export, sta vivendo una forte crescita, la domanda è in aumento. Il numero di persone impiegate e i salari stanno aumentando più rapidamente dell’inflazione e, nel complesso, questo significa che siamo su una traiettoria molto positiva… »

Una comunicazione che arriva in un momento in cui il suo partito, la CDU, sta attraversando un periodo difficile nei sondaggi e dopo risultati elettorali poco favorevoli.
I dati consentono effettivamente al cancelliere di evidenziare diversi indicatori positivi. Il PIL tedesco è aumentato dello 0,3% nel secondo trimestre rispetto al trimestre precedente e dello 0,1% su base annua.
Questa dinamica è stata sostenuta, in particolare, dalle esportazioni, che hanno registrato una forte crescita nel primo semestre.
Da gennaio a giugno, le esportazioni tedesche di merci hanno raggiunto circa 17 miliardi di euro, con un aumento del 3,9% su base annua. L’industria esportatrice, pilastro tradizionale dell’economia tedesca, offre così al governo di Merz un argomento per difendere l’idea di una ripresa in corso.
Ma dietro questo miglioramento delle statistiche, il quadro è decisamente più contrastato.
Nel secondo trimestre, il numero di persone impiegate è nuovamente diminuito su base annua. Il settore industriale e l’edilizia rimangono particolarmente sotto pressione.
Anche i consumi delle famiglie rimangono moderati, mentre gli investimenti delle imprese non testimoniano ancora una ripresa generalizzata.
In altre parole, la crescita tedesca si basa ancora ampiamente sulla performance del commercio estero e non riflette necessariamente un riavvio uniforme dell’intera economia.
Un altro elemento che Merz non ha evidenziato
sono le finanze pubbliche.
Nel corso dei primi sei mesi dell’anno, il debito pubblico tedesco è aumentato di oltre 120 miliardi di euro. Il deficit pubblico si è anche ampliato, superando leggermente la soglia del 3% del PIL fissata dalle regole europee.
Il contrasto è quindi evidente tra il discorso politico e la realtà economica. Sì, la Germania ha ritrovato la crescita e le esportazioni sono in aumento. Ma l’industria, l’occupazione, gli investimenti e le finanze pubbliche continuano a rappresentare serie sfide per il governo.
Il messaggio di Merz è comunque chiaro: vuole presentare questa ripresa come l’inizio di un nuovo ciclo economico e dimostrare che il modello tedesco, basato sulle esportazioni, sta ritrovando vigore.
Rimane una domanda essenziale: questo miglioramento delle statistiche sarà sufficientemente duraturo da essere percepito dalle famiglie e dalle imprese, o la Germania sta semplicemente vivendo un periodo di ripresa trainato dalle sue esportazioni?

Prima di concludere vi ricordo che il 24 e 25 ottobre si terrà l’VIII Congresso Nazionale di Forza del Popolo. L’evento si terrà a Cavenago di Brianza, in Provincia di Monza, presso il Devero Hotel in Largo J.F.Kennedy 1. Sul sito del partito, all’indirizzo forzadelpopolo.org è possibile effettuare la registrazione per la partecipazione.

Venerdì 25 dalle ore 12 alle ore 20 a Riva del Garda, presso l’Hotel Centrale in Piazza III Novembre 27, ci sarà un meeting con il Segretario Generale di Forza del Popolo avvocato Lillo Massimiliano Musso. All’incontro, oltre ai vertici della Federazione Triveneto del Partito, saranno presenti il Presidente di Confederazione Pino Giuseppe Paolone e Davide Felice, Segretario dell’Assemblea Nazionale di Forza del Popolo. Il Programma completo è presente nella sezione Eventi del sito del Partito all’indirizzo forzadelpopolo.org

Sabato 26 a Caltanissetta, Forza del Popolo si presenta. Dalle 08:30 alle 13.30 verrà allestito un Gazebo nella Via Turati angolo via Ferdinando I.

Tutti i cittadini nisseni sono invitati per conoscere il progetto politico della vera voce del popolo

Sabato 26 ad Aosta dalle 9 alle 18 presso le Porte Pretorie sarà allestito un gazebo informativo su Forza del Popolo.

Ancora sabato 26 a Castelfranco Veneto dalle ore 11 alle ore 18 si terrà un meeting con il Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso.

L’appuntamento è presso il locale Da Gennaro, nella via Castellana, 17, di Castelfranco Veneto. Anche in questo caso il Programma completo è presente nella sezione Eventi del sito del Partito all’indirizzo forzadelpopolo.org.

Il Segretario Generale di Forza del Popolo avvocato Lillo Massimiliano Musso continuerà il suo tour a Verona, sabato 26 settembre·dalle 19:30 presso la Trattoria Pizzeria Al Cavalcavia, nella via Villa n.1, a Caselle.

Domenica 27 dalle ore 12.30 alle ore 14 il Segretario Generale di Forza del Popolo avvocato Lillo Massimiliano Musso sarà presente a Milano insieme al Presidente Giuseppe Pino Paolone. L’appuntamento è Al Portico 2, in Piazza Ovidio angolo Via Oreste Salomone.

Sempre domenica 27 settembre dalle ore 15 in piazza della Scala a Milano, ci sarà una manifestazione sul diritto di partecipazione alle elezioni reso problematico dalla stretta sulla raccolta delle firme per la presentazione delle liste alle elezioni politiche. L’evento, organizzato da IGNIS Fuoco Italico vedrà la partecipazione di Forza del Popolo, Agorà, Risveglio Umano e SìAmo. La manifestazione, che vede le forze extraparlamentari unite in un unico momento di lotta, rappresenterà un momento di unione per poter contrastare un ulteriore attacco alla democrazia. Raccomandiamo la massima partecipazione di popolo.

Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio Eleonora Pagoaga e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e tutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.