Quarantena, 5 giorni in autosorveglianza
Ridotta a cinque giorni la quarantena in auto-sorveglianza. Ma che fatica! Un “caos quarantene”, come definito persino dal mainstream, che tutto può nascondere tranne il sole, la luna e l’evidenza che non c’è più logica, né mai ve ne è stata, nell’azione del Governo. A rattoppare stavolta c’ha pensato una circolare, che ha chiarito (ma mica tanto!): “l’auto-sorveglianza dura cinque giorni!”.
Bene, ora che abbiamo saputo che dura cinque giorni, cosa dura cinque giorni? L’auto-che?
L’auto-sorveglianza. Cioé l’ovvia condizione di una persona che si prende cura di sé, ma con un piccolo correttivo: la restrizione in isolamento per cinque giorni. Poi, se non emergono sintomi non serve un tampone negativo in uscita, mentre resta l’obbligo di mascherina Ffp2 per 10 giorni, come spiegato da una circolare del ministero della Salute che ha dovuto rettificare l’errata comunicazione del Consiglio dei Ministri, distratto evidentemente da altro, dalle vere questioni che con il Sarschiapone si vogliono nascondere ai cittadini.

Il grande beneficio dell’autosorveglianza è per molti, ma non per tutti. Solo chi ha ricevuto la terza dose o la seconda da meno di 4 mesi può “auto-sorvegliarsi”. In pratica, dopo gli “auto-determinati”, sembra partita una saga, dominata dagli “auto-ritari” governanti, che “auto-rizzano” di volta in volta la libertà.