16 Aprile 2022

Finché c’è “famiglia”, “c’è mafia”. Il delirio senza fine di Roberto Saviano, paladino del superamento della famiglia.

By Il Corriere del Popolo

Il post in questione di Roberto Saviano è del 9 agosto 2021. Ma è prezioso. Perché rivela il modo di intendere la vita di quello star system che condiziona le scelte di milioni di cittadini. Per Roberto Saviano, le mafie si fondano sulle famiglie, quindi per eliminare la mafia sembra che si consigli di eliminare “la famiglia”. Una visione miope, in linea con le aspettative globaliste che attaccano da sempre la società naturale della famiglia. Famiglia che è riconosciuta dall’articolo 29 della Costituzione: La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare”. Per Roberto Saviano, invece, la società naturale della famiglia deve essere superata, perché finché c’è “famiglia”, “c’è mafia”. Peccato che Saviano non spenda mai una sola parola sulle famiglie delle élite mondiali e sulla mafia internazionale che con i suoi potenti mezzi mediatici ha creato un personaggio su cronache ritagliate qua e là.