Il Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso sulle venture elezioni – In Democrazia Sovrana Popolare rottura tra Rizzo e Toscano
ULTIMO AGGIORNAMENTO: 22 Giugno 2026 – 3:03
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 22 giugno 2026.
Martedì con una diretta sul canale ufficiale Telegram di Forza del Popolo, il Segretario Generale del Partito, Lillo Massimiliano Musso relaziona sulle future elezioni ribadendo che ci vedranno allearci solo con gruppi civici dei territori e mai con partiti politici di centro destra o di centro sinistra, né tantomeno con Futuro Nazionale. Ribadisce che Forza del Popolo non tratta sui principi fondamentali e non ha alcun interesse ad incontrare persone che non condividono il Manifesto del Partito.
Nuova puntata di Caleido, il mondo da angolazioni diverse sul canale Youtube di Francesco Capo che, assieme al Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso, ha affrontato la notizia dell’accordo tra USA e Iran, con le reazioni di Israele e, altro argomento del momento, il fenomeno Vannacci. Per chi volesse approfondire, la registrazione della puntata è presente sulla pagina Youtube di Francesco Capo.
Mercoledì è stato pubblicato sul canale ufficiale telegram di Forza del Popolo, un estratto dell’intervento dell’ingegner Fabio Conditi, Presidente dell’Associazione “Moneta Positiva” tenuto nell’ambito dell’evento dal titolo “Sovranità monetaria dell’Italia?” che si è svolto sabato 13 giugno a Montichiari. Invito tutti ad ascoltare l’intervento per poter capire come si potrebbe arrivare a ritornare alla sovranità monetaria nella nostra nazione.
Marco Rizzo comunica la sfiducia a Francesco Toscano. Ci siamo. Un altro pezzo del cosiddetto fronte del dissenso si spacca, questa volta a causa dell’endorsment che Rizzo ha manifestato nei confronti di Futuro Nazionale del generale Vannacci. E Francesco Toscano non ci sta. E per questo ha convocato un congresso straordinario, sua prerogativa in quanto Presidente di Democrazia Sovrana e Popolare, per discutere del problema.
Come anche riportato su Ilcorrieredelpopolo.it, il pomo della discordia è sempre lui: Roberto Vannacci. Il generale già al servizio della NATO colpisce ancora e affonda, in ordine, Insieme Liberi, assorbendo un Ugo Rossi abbandonato dalla sua base, Indipendenza, assorbendo un Gianni Alemanno in procinto di uscire da Rebibbia, ed ora anche Democrazia Sovrana e Popolare, assaporando l’ingresso in Futuro Nazionale del comunista di estrema destra Marco Rizzo. Il Generale Vannacci non guarda in faccia a nessuno. Imbarca chiunque, con l’imperativo categorico kantiano con cui l’Italia entrò nella seconda guerra mondiale. Era il 10 giugno 1940. Per Benito Mussolini, «La parola d’ordine è [era] una sola, categorica e impegnativa per tutti. Essa già trasvola ed accende i cuori dalle Alpi all’Oceano Indiano: vincere! E vinceremo!, per dare finalmente un lungo periodo di pace con la giustizia all’Italia, all’Europa, al mondo». Sappiamo come è finita, tanto che quella parola d’ordine è oggi sinonimo di retorica fallimentare. Se la storia rimane un’ottima insegnante, Vannacci avrebbe, in applicazione dei metodi che suggerisce ad esempio sulla separazione delle classi tra normodotati e disabili, le orecchie allungate, le nocche delle mani arrossite e starebbe dietro la lavagna. Perché Vannacci ripete un mantra oscuro da una parte, al popolino scemo, e costruisce alleanze dall’altra, con aspiranti politicanti e trombati vari. “ ‘Ndo cojo cojo“. Peraltro, non è detto che Vannacci, altresì ribattezzano Wannaci con la doppia V, con richiamo a Wanna Marchi, o Vannax con riferimento alla sua posizione favorevole sull’obbligo vaccinale, andrebbe ad imbarcare effettivamente tutti, quindi anche Marco Rizzo.
Venerdì leggiamo su Aria Buona Channel che la Guida suprema della Rivoluzione islamica, l’ayatollah Khamenei, ha diffuso giovedì sera un messaggio riguardante il memorandum d’intesa tra l’Iran e gli Stati Uniti.
In questo messaggio, la Guida Suprema ha sottolineato di aver concesso l’autorizzazione alla firma del protocollo d’intesa in virtù dell’impegno assunto dal presidente e da altri funzionari a tutelare i diritti della nazione iraniana e del Fronte di Resistenza.
Si legge nel messaggio rivolto al popolo iraniano: “Come sapete, è stato firmato un memorandum d’intesa tra i presidenti dell’Iran e degli Stati Uniti. Nel percorso che ha portato a questo risultato, le autorità iraniane hanno compiuto molti sforzi per compassione e buona volontà, e naturalmente è stato il presidente degli Stati Uniti che, per disperazione, ha utilizzato ogni sorta di leva a questo scopo”.
“In linea di principio, avevo un’opinione diversa – ha affermato la Guida Suprema -, ma ho dato il mio consenso in virtù dell’impegno che l’illustre presidente, in qualità di presidente del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale, e gli altri membri del Consiglio mi hanno assunto di proteggere i diritti della nazione iraniana e del Fronte di Resistenza, e ha dichiarato che si sarebbe assunto la responsabilità di ciò. Ha anche affermato che se la parte americana avesse voluto avanzare richieste eccessive, non le avrebbe accettate. Da questo momento in poi, noi, cioè voi, fiera nazione, e io, attendiamo il soddisfacimento delle suddette condizioni. Tuttavia, è ovvio che i negoziati faccia a faccia che si terranno in futuro non significheranno accettare il punto di vista del nemico.”
Domenica il Segretario Generale di Forza del Popolo, Lillo Massimiliano Musso, pubblica sul canale ufficiale Telegram del Partito una cronologia di avvenimenti che partono dall’ottobre del 2021 per arrivare ad oggi, intitolando il suo intervento Una storia vera che vi ripropongo.
Nell’ottobre del 2021 avviene la Prima scissione da Forza del Popolo. Una parte del partito abbandona per andare appresso a Stefano Puzzer. Poi abbandonerà Puzzer per andare con Ugo Rossi. Oggi, quegli ex di Forza del Popolo sono sostanzialmente privi di prospettiva politica.
Nel luglio del 2023 avviene una seconda scissione da Forza del Popolo. Ornella Mariani Forni tenta una scalata interna organizzando alle spalle di Musso una spallata, che non riesce. La seguono in pochi. Oggi, anche quegli ex di Forza del Popolo sono sostanzialmente privi di prospettiva politica.
Nel gennaio 2024 riscontriamo la terza scissione da Forza del Popolo. Gli ex del “Movimento Siamo” escono allo scoperto e vanno via da Forza del Popolo. Oggi, quegli ex sono sostanzialmente privi di prospettiva politica.
Nel novembre del 2025 avviene una quarta scissione da Forza del Popolo. Carlo Arnese si scaglia pubblicamente contro Musso e si dimette da FdP mentre è candidato presidente in Campania. Lo seguono in pochi. Oggi, anche quegli ex di Forza del Popolo sono sostanzialmente privi di prospettiva politica.
Arriviamo al gennaio 2026. Quinta scissione da Forza del Popolo. Andrea Colombini si scaglia pubblicamente contro Musso e si dimette da FdP. Lo seguono in molti. Oggi, quegli ex di Forza del Popolo sono sostanzialmente privi di prospettiva politica.
Nel frattempo, Forza del Popolo ha continuato a crescere nella valorizzazione della propria classe dirigente e nella presenza sui territori. Non c’è terremoto politico che possa scuotere il Partito e ciò fintanto che la coerenza sarà la bussola che orienta politicamente le nostre scelte.
E siamo nel giugno del 2026. La rottura tra Rizzo e Toscano mina l’esistenza di Democrazia Sovrana Popolare. Per l’effetto, a Luglio 2026 (il 28 si terrà il congresso di DSP in cui avverrà lo scontro tra Rizzo e Toscano) Forza del Popolo resterà l’unico partito del fronte del dissenso a livello nazionale con le carte in regola per partecipare alle Politiche.
Prima di concludere vi comunico che Domenica 28 giugno 2026 il segretario generale di Forza del Popolo, Avv. Lillo Massimiliano Musso, informerà l’Assemblea Generale sugli obiettivi generali del partito, specialmente con riferimento alle venture elezioni Politiche. Il Comitato Politico Nazionale si radunerà in Roma il 28 giugno e all’esito della sessione straordinaria redigerà un documento su cui l’assemblea generale sarà chiamata ad esprimersi. La relazione del segretario si terrà in Roma a partire dalle 17.00, presso il Casale San Nicola. La diretta della relazione sarà trasmessa su Facebook. Il link alla diretta sarà pubblicato sul canale ufficiale Telegram di Forza del Popolo.
Sempre domenica 28 giugno, a Codogno, in provincia di Lodi, in piazza XX Settembre dalle ore 8.30 alle ore 13.30 ci sarà la prossima tappa del Tour dei Presidenti di APB della Lombardia.
L’ APB di Codogno vanta una sede fissa del Partito che ospita anche il servizio Caf denominato Sportello del Popolo, in attività da più di due anni, che offre assistenza e promuove i simboli ed il programma di Forza del Popolo. Domenica sarà una occasione per presentare alla cittadinanza anche la dirigenza del Partito e per un confronto sui temi che Forza del Popolo sostiene: uscita dall’Unione Europea, moneta di sovranità popolare che consenta il rilancio dell’economia ed il nostro deciso e imprescindibile NO alla guerra.
Vi propongo a proposito un intervento di presentazione del tour che già da diverse settimane sta interessando numerosi centri della Lombardia, con le voci dei presidenti delle Associazioni Politiche di Base di Forza del Popolo della Federazione Lombardia.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e tutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.