La Camera approva legge in materia di “morte volontaria medicalmente assistita”, tradotto dalla neolingua “Suicidio Assistito”, anticamera dell’eutanasia. Esulta “Alternativa” di Pino Cabras
La dichiarazione di voto di Andrea Colletti (Alternativa) sul fine vita.
“Quella sulla morte volontaria medicalmente assistita è una legge necessaria ma insufficiente. Non possiamo infatti dimenticare che la Corte Costituzionale ha cestinato il referendum per la legalizzazione dell’eutanasia, la legge di iniziativa popolare aveva ottenuto ben oltre un milione di firme ma purtroppo non passerà mai al vaglio dei cittadini che non potranno decidere ed esprimersi. La votazione di oggi è quella di una legge su cui ancora una volta la maggioranza non è d’accordo, è una legge “minima” che non allarga a pieno i diritti e le libertà delle persone. È fatta per non scontentare nessun partito e tenere insieme una maggioranza che fa acqua da tutte le parti”.
La formazione politica di Cabras, che raduna qualche parlamentare tra Camera e Senato e che non costituisce gruppo parlamentare vero e proprio, è in queste settimane al centro del dibattito tra Lillo Massimiliano Musso (Forza del Popolo) e Francesco Toscano (Ancora Italia). Musso ha chiesto l’esclusione di Cabras da future iniziative politiche comuni perché ha sostenuto il Governo Conte bis, i lockdown e il ministro Speranza, mentre Toscano chiede maggiore elasticità per includere più soggetti possibili in una grande coalizione. Tuttavia, il tema del fine vita mette in imbarazzo serio Francesco Toscano, la cui base di Ancora Italia ha un orientamento nettamente contrario alla legalizzazione dell’eutanasia.
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