3 Marzo 2026

L’obiettivo nascosto di Israele è distruggere gli Stati del Golfo Persico. L’Iran smaschera la campagna di false flag di Israele

By Il Corriere del Popolo

ULTIMO AGGIORNAMENTO: 6 Marzo 2026 – 10:05

Il regime sionista senza dubbio cercherà di sfruttare la situazione, espandere il raggio d’azione degli attacchi e compiere atti di sabotaggio nei paesi della regione per trasformare la guerra in un conflitto regionale su vasta scala“, ha dichiarato martedì ai giornalisti il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei.

I suoi commenti sono stati ripresi dal Centro di Comunicazione dello Stato Maggiore iraniano, che ha negato il coinvolgimento iraniano in attacchi sul territorio o sui porti del suo “amico e vicino” Oman, che ha affrontato un’ondata di misteriosi attacchi di droni. “I sionisti aggressori e gli americani… stanno cercando di attaccare i centri diplomatici e gli interessi dei paesi musulmani della regione con l’obiettivo di incolpare la Repubblica Islamica“, ha affermato l’esercito, definendo tali attacchi “atti disperati” da parte degli aggressori. Il Ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato separatamente che l’Iran non ha preso di mira l’enorme raffineria di Ras Tanura di Saudi Aramco, che è stata data alle fiamme lunedì dopo un attacco di droni.

I commenti dell’Iran arrivano sulla scia dello scoop di Tucker Carlson, secondo cui le autorità del Qatar e dell’Arabia Saudita hanno arrestato “agenti del Mossad che pianificavano di commettere attentati in quei paesi”.

“Perché gli israeliani dovrebbero commettere attentati in due paesi del Golfo che sono anche attaccati dall’Iran? Non sono dalla stessa parte? No! Israele vuole danneggiare l’Iran e il Qatar, e gli Emirati Arabi Uniti, e l’Arabia Saudita, e il Bahrein, e Oman, e il Kuwait. E ci sono riusciti!” ha detto Carlson.

Il crimine quasi perfetto. Queste false flag nelle nazioni del Golfo potrebbero trascinarle direttamente in guerra contro l’Iran (il sogno di Israele e degli USA);  interrompere la diplomazia (l’Oman ha svolto un ruolo fondamentale non solo nei colloqui Iran-USA, ma anche nello storico patto di normalizzazione Iran-Saudi del 2023; distogliere l’attenzione internazionale dalla barbarie degli attacchi USA-israeliani alle infrastrutture civili in Iran; innescare la condanna globale degli attacchi “iraniani” alle infrastrutture energetiche vitali; spingere il Golfo ad allinearsi ancora più strettamente con gli USA e Israele, e aumentare gli acquisti di armi statunitensi.

Il commentatore americano Tucker Carlson, nel suo show del 2 marzo 2026, ha affermato che le autorità di Arabia Saudita e Qatar hanno arrestato nella notte agenti del Mossad israeliano mentre pianificavano attentati con bombe nei due paesi. Carlson ha descritto l’episodio come “strano” e contraddittorio, chiedendosi perché Israele attaccherebbe nazioni del Golfo già colpite dall’Iran. Ha sostenuto che Israele vede i paesi del GCC (Consiglio di Cooperazione del Golfo) non come alleati, ma come ostacoli al proprio dominio regionale, e che tali azioni mirerebbero a destabilizzare l’area, seminare caos e forse incolpare l’Iran. Le dichiarazioni rilasciate da Carlson, si basano su rapporti non confermati. Non ci sono comunicati ufficiali da Riyadh, Doha o Israele, né verifiche indipendenti degli arresti o dei presunti piani per il momento.

Come riportato il 2 marzo 2026 da Al Jazeera, gli Stati Arabi del Golfo Persico hanno accusato la difesa americana di concentrarsi sulla difesa di Israele, senza preoccuparsi della difesa dei loro territori che ospitano molte delle basi militari americane. La percezione emersa è quella di un “riorientamento” strategico statunitense che ha sollevato dubbi sulla affidabilità degli USA come garanti della sicurezza per i paesi del Golfo.

Gli Stati arabi del Golfo Persico sono i sette Stati arabi che confinano con il Golfo Persico, vale a dire Bahrein, Kuwait, Iraq, Oman, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti (EAU). Tutti gli stati del Golfo si trovano nella penisola arabica tranne l’Iraq.

Tutti sono costretti a passare dallo Stretto di Hormuz, un passaggio strategico tra Golfo Persico e Oceano Indiano, per le loro esportazioni.

Per Tucker Carlson, “Israele vuole danneggiare l’Iran, il Qatar, gli Emirati Arabi Uniti, l’Arabia Saudita, il Bahrein, l’Oman e il Kuwait. E ci sono riusciti”.

Come riportato dall’emittente britannica BBC, gli Usa hanno 13 basi militari nel medio-Oriente, che ospitano tra i 30mila e i 40mila soldati. Per Tucker Carlson, Trump è pronto a ritirare le truppe statunitensi per successivamente prendere il controllo di tutti gli Stati del Golfo Persico, nel frattempo devastati dai missili iraniani, anche in considerazione dell’esaurimento dei sistemi antimissile di questi Stati, e dall’interruzione delle esportazioni attraverso lo Stretto di Hormuz. In pratica, nei piani americani vi sarebbe il rovesciamento della Repubblica Islamica Iraniana e la colonizzazione dell’intera aerea in combine con Israele.

Per ora è soltanto un’ipotesi possibile. Si attendono sviluppi.

Nel frattempo, anche la Cina si è posta la questione. Il ministro degli Esteri cinese ha esortato i paesi del Golfo a unirsi per opporsi alle interferenze esterne. La Cina spera che gli stati del Golfo rafforzino l’unità e sviluppino un’amicizia di buon vicinato per “tenere il proprio futuro e destino nelle proprie mani”, ha dichiarato il ministro degli Esteri cinese Wang Yi in una telefonata con il suo omologo omanita, secondo un comunicato diffuso dal ministero. In una telefonata con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi nello stesso giorno, Wang ha affermato di ritenere che l’Iran possa mantenere la stabilità nazionale e sociale e dare importanza alle legittime preoccupazioni dei suoi vicini.