20 Novembre 2025

Politiche alle porte? I segnali che lasciano intendere che a marzo 2026 potrebbe chiudersi questa legislatura

By Il Corriere del Popolo

Partiti e movimenti sono in stato di agitazione per la possibilità di tornare al voto per le Politiche già nella prossima primavera.

Troppi i segnali che lasciano intuire che a fine marzo 2026 gli italiani saranno chiamati ad eleggere un nuovo Parlamento.

Le frizioni tra Palazzo Chigi (sede del Governo italiano) e il Quirinale (sede della Presidenza della Repubblica), nuovi partiti politici che spuntano come funghi, nervosismi diffusi a destra e a manca, ed anche oltre, litigi che si moltiplicano tra alleati e fughe in avanti all’interno degli stessi partiti, movimenti e cartelli elettorali. Non manca nulla. Tutte le situazioni soddisfano le condizioni per il repentino e anticipato ritorno alle urne.

Da mesi si rincorrono le voci di un tentativo di Sergio Mattarella, fondatore del PD ed estensore del manifesto politico del Partito Democratico, di bloccare l’ascesa verticale di Giorgia Meloni, proiettata al premierato prima e alla presidenza della Repubblica dopo.

I mutevoli equilibri geopolitici e l’instabilità sempre più accentuata dell’Unione Europea si aggiungono al quadro generale, di per sé sufficiente per una crisi di governo che imporrebbe di tornare al voto.

Solo il referendum confermativo della riforma costituzionale sulla magistratura potrebbe posticipare di qualche mese il ritorno alle urne. Ciò che appare quasi certo, molto più probabile che non, è che Giorgia Meloni non completerà con il suo Governo la legislatura in corso.