Ugo Mattei lancia da Torino il Comitato di Liberazione Nazionale
Ugo Mattei, come dato storico certo, è stato tra i primi in Italia a metterci in guardia dalla dittatura sanitaria e lo fece già a marzo del 2020, tra i pochissimi. All’epoca del primo DPCM Conte, a denunciare il Governo Conte per atti eversivi per primo fu l’avv. Lillo Massimiliano Musso, con un’arringa notturna del nove marzo 2020, a poche ore dal primo lockdown. Giorni dopo, su Byoblu, Ugo Mattei, che di diritto è docente universitario, si univa al fronte sulla stessa linea. Da quel momento, a parte isolate uscite su Byoblu e la sua fallimentare candidatura alla carica di Sindaco di Torino (2,32%, che è meno delle schede nulle pari al 3,60%), si è distinto come promotore del referendum abrogativo del “Green Pass”, sostanzialmente bocciato dal popolo della resistenza; non risultano altre note di rilievo in circa due anni di pandemia.
Nel corso del presidio ha lanciato il nuovo “comitato di liberazione nazionale” paragonando il governo Draghi al fascismo. Il mainstream indica l’operazione come finalizzata alla creazione di un partito di sinistra. Con lui erano annunciate le presenze di Giorgio Agamben e Carlo Freccero, che tuttavia non sono intervenuti. Stefano Puzzer, invece, ha salutato la piazza via telefono.