27 Agosto 2024

5G e scie chimiche: Forza del Popolo chiede conto ai sindaci

By Francesco Gerardi

 

5G e “scie chimiche”: due tecnologie che in questi anni hanno spaventato molti cittadini, sebbene siano molto diverse. Le loro caratteristiche e i loro effetti ultimamente sono passati da un alone semileggendario e complottistico ad una consistenza molto più reale e fondata, oggetto di interesse dei ricercatori, sebbene quelli della parte più indipendente e critica della comunità scientifica, che iniziano a capire che le preoccupazioni di questi anni non erano certo infondate, nonostante il mainstream scientifico e giornalistico abbia sempre minimizzato o ridicolizzato la questione. Da pochi anni un’altra strategia dell’informazione di regime è stata quella di utilizzare una nomenclatura diversa e più accettabile come “cloud seeding”.

Forza del Popolo è l’unico partito che abbia preso a cuore queste preoccupazioni con una posizione netta, non solo in termini di principio, ma anche e soprattutto con azioni politiche concrete. Come? In queste settimane le associazioni politiche di base del partito hanno iniziato a sollecitare le amministrazioni comunali italiane, per ora circa 250 (ma il numero è sempre in aumento), affinché esercitino le loro funzioni per l’effettiva tutela della salute pubblica e dell’ambiente. In particolare vengono richieste risposte concrete ed esaustive rispetto alla sicurezza di queste due tecnologie troppo spesso inesplorate solo per motivi ideologici. I tabù sulle emissioni elettromagnetiche e sullo spargimento volontario nei cieli di sostanze tossiche sono però destinati a crollare presto, e con essi verrà meno l’impunità di condotte omissive di rilievo penale imputabili alla diretta responsabilità di sindaci e amministratori comunali in genere, caricati per legge del dovere di tutelare in prima istanza la salute pubblica e l’ambiente.

I rappresentanti di FdP anche in queste ore chiedono accertamenti strumentali periodici per monitorare costantemente il livello di emissione e di propagazione delle onde elettromagnetiche utilizzate per la telecomunicazione, attestandone il contenimento nei limiti di legge. Inoltre, chiedono di estendere l’accertamento a tutte le tecnologie in uso. Lo scopo di questa azione è quello di rendere edotto il cittadino di quanto incombe su sé, soprattutto in termini di salute. Ora la responsabilità sarà dei sindaci: attendiamo le loro risposte.