6 Marzo 2026

Aiea: non ci sono prove del programma di armi nucleari dell’Iran

By Il Corriere del Popolo

ULTIMO AGGIORNAMENTO: 6 Marzo 2026 – 10:17

Il direttore dell’Aiea, Rafael Grossi, smentisce le accuse americane che hanno portato al conflitto in corso con l’Iran, confermando che Teheran abbia arricchito l’uranio al 60% di purezza, un livello ben oltre il fabbisogno energetico civile, ma negando l’esistenza di prove di un programma sistematico per ottenere armi nucleari.

Grossi ha dichiarato a Nbc News che l’agenzia non ha identificatoelementi di un programma sistematico e strutturato per la produzione di armi nucleari” in Iran.

Argentino, è d’origine piemontese ed anche cittadino onorario della Città di Roma. Rafael Mariano Grossi è direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Iaea) con sede a Vienna. Nel giugno 2025 dovette ritrattare alcune sue dichiarazioni, utilizzate da Israele per scatenare la guerra dei dodici giorni. In ultimo, le sue dichiarazioni sono ambigue e facilmente strumentalizzabili da una parte o un’altra. Gli USA non sono nuovi ad avanzare falsi pretesti per avviare invasioni militari. Per rimanere nell’area del Medio Oriente, basti ricordare come cominciò la guerra USA contro l’Iraq di Saddam Hussein.

Il 5 febbraio 2003, il Segretario di Stato USA Colin Powell mostrò al Consiglio di Sicurezza ONU una fiala contenente un simulacro di antrace per giustificare l’invasione dell’Iraq, sostenendo che Saddam Hussein avesse armi di distruzione di massa. Tali prove si rivelarono false e lo stesso Powell definì successivamente l’episodio una macchia sulla sua carriera.