10 Novembre 2025

​ANCORA ITALIA: NESSUNA AUTORIZZAZIONE ALLA DIFFUSIONE DI SIMBOLI ELETTORALI

By Il Corriere del Popolo

Ancora Italia è un partito politico italiano fondato da Francesco Toscano e Diego Fusaro. A partire dal 2022 Francesco Toscano è entrato in contrapposizione con altri sodali politici in Ancora Italia, in particolare con l’avvocato Mario Gallo, presso il cui studio legale in Napoli vi è la sede di Ancora Italia, ed ha fondato Democrazia Sovrana e Popolare. Il simbolo di Ancora Italia, anche a seguito di azioni promosse in Tribunale da Toscano che lo hanno visto soccombere, è rimasto nell’uso di chi non ha seguito Toscano nella nuova avventura con Marco Rizzo. L’attuale simbolo di Ancora Italia è il seguente.


L’8 novembre 2025, il sempre indomito Luca Teodori ha pubblicato sul suo canale ufficiale Telegram il simbolo di Ancora Italia in un simbolo composito, cosiddetto “bicicletta”, che metterebbe insieme una serie di sigle in una sorta di alleanza elettorale in vista delle elezioni Politiche, che a quanto pare si avvicinano velocemente. La scadenza naturale delle Camere è nell’autunno 2027, ma c’è già chi scommette che si voterà per le Politiche la prossima privamera 2026. La possibilità che si vada al voto anticipato sta animando numerosi tavoli di lavoro in tutta Italia, anche tra le formazioni antisistema.

C’È UNA NUOVA AGGREGAZIONE!
Il processo politico di unione è fondamentale.

📍Alcuni credono che il percorso sia quello di unire simboli.
Altri e io invece pensiamo che si debba partire dalle persone e per questo daremo a breve il via a un’ulteriore aggregazione.

📍Quale la via giusta? Decideranno i risultati, ciò che c’è di certo è che l’attuale situazione divisoria non va bene.
L’auspicio è che a un anno dal voto ci si metta tutti insieme.
A prescindere da come ci si arriverà, ribadisco che l’obiettivo è quello di stare INSIEME.

Nel frattempo i migliori auguri agli amici di Sovranità per l’Italia.

CANALE TELEGRAM
Luca Teodori

Fonte: https://t.me/TeodoriLucaLCV/4068


In pratica, per Teodori sarebbe stata già stipulata un’alleanza tra Ancora Italia (Nicola Vedovino), Ignis (Luciano Tovaglieri), Insieme Liberi (Ugo Rossi), Italexit (Giampaolo Bocci) e Pace e Vita (Sara Cunial). Da questa alleanza sarebbe fuori lo stesso Teodori, le cui sorti politiche sono appese ad un filo sottilissimo. Difatti, senza una sua alleanza con Ugo Rossi o Sara Cunial l’ex leghista e capogruppo per la Lega nel consiglio provinciale di Ferrara, Luca Teodori, non avrebbe materialmente alcun collegamento con un contesto nazionale e rimarrebbe fuori dai giochi.

L’operazione di Teodori è subita apparsa come un tentativo di accelerare l’incumbazione del nuovo progetto “Sovranità per l’Italia”, al fine di farlo implodere immediatamente. Un’operazione etichettata dai più come squallida, tant’è che Teodori si è irritato alla richiesta dei responsabili di quei comitati politici di rimuovere il simbolo perché uscito da una chat privata e diffuso arbitrariamente senza il consenso dei diretti interessati. A tal proposito, lo stesso Teodori ha precisato a coloro che gli richiedevano la rimozione del simbolo dal suo canale:

INNANZITUTTO METTETEVI D’ACCORDO TRA DI VOI.

Di pomeriggio mi arriva una richiesta di sostituzione del contrassegno da me postato.
Richiesta a cui avrei adempiuto se non che il contrassegno viene nuovamente utilizzato.

📌PER SERIETÀ PERSONALE preciso:

1 della chat privata da cui è uscito il contrassegno non so assolutamente nulla.

2 Il contrassegno incriminato l’ho trovato TRE GIORNI ADDIETRO in due diverse chat WhatsApp nelle quali ci sono un paio di centinaia di partecipanti.

3 NELLE DUE CHAT CI SONO ANCHE VARI ESPONENTI DEI PARTITI INSERITI NEL CONTRASSEGNO.

4 Non so se c’è una correlazione ma dopo poche ore dal mio post, proprio nei due gruppi WhatsApp in questione, è venuto fuori che “per correttezza” s’informava della non ufficialità del contrassegno poiché il percorso era ancora in corso MA TALE INCISO AVVIENE DOPO BEN TRE GIORNI.

‼️5 Nel frattempo il contrassegno a me contestato è stato nuovamente usato!

Amichevolmente rinnovo gli auguri di buon percorso.
BUONANOTTE.

Fonte: https://t.me/TeodoriLucaLCV/4088


Ancora Italia interviene con una nota ufficiale e annuncia battaglia legale

​Bologna, 10-11-2025 – Ancora Italia interviene con una nota ufficiale per chiarire in modo inequivocabile la situazione relativa alla diffusione di materiale elettorale e simboli del Partito. ​A seguito del Congresso Nazionale tenutosi a Rimini il 19 ottobre scorso, che ha visto la nomina del nuovo Segretario Nazionale e Legale Rappresentante, si rende noto quanto segue:

  • ​Nessuna Autorizzazione Rilasciata: Ancora Italia non ha mai autorizzato alcun soggetto, contrassegno, comitato a divulgare, utilizzare o diffondere simboli elettorali o materiale grafico contenente il nome o l’immagine del Partito. Inoltre, come già stabilito e ribadito dal Segretario uscente (nonché attuale Presidente del Partito), il Partito non si sarebbe potuto esporre ufficialmente con la diffusione di simboli o linee guida prima del battesimo della nuova Direzione Nazionale che si terrà in data 16 novembre 2025.
  • ​Ruolo del Legale Rappresentante: L’unica figura che detiene l’autorità per concedere tale autorizzazione è il nuovo Segretario Nazionale e Legale Rappresentante, come stabilito dallo Statuto del Partito.
  • Mancanza di Richieste Formali: Ad oggi, non è mai stata presentata alcuna richiesta formale di autorizzazione per questa operazione né è stata approvata dal Legale Rappresentante su mandato della direzione nazionale.

​“Si precisa che, in assenza di accordi o autorizzazioni formali, tutto il materiale attualmente in circolazione che rechi simboli o riferimenti elettorali di Ancora Italia è da considerarsi privo di qualsiasi validità o riconoscimento ufficiale,” dichiara la Segreteria Nazionale. “Non è stato sottoscritto nessun accordo, né è mai stata mai firmata alcuna delega. Pertanto, invitiamo tutti i militanti, simpatizzanti ed organi di stampa a diffidare da qualsiasi comunicazione o simbolo che non provenga direttamente dai canali ufficiali e certificati di Ancora Italia.”

​Ancora Italia si riserva di agire anche legalmente per tutelare il proprio nome e i propri simboli in caso di diffusione non autorizzata.
Ogni eventuale futura autorizzazione sarà comunicata tempestivamente e unicamente attraverso i canali ufficiali del Partito.

L’ Ufficio di Presidenza di Ancora Italia


Il retroscena ci conduce ad un conseguenziale ragionamento, posto che è notoria l’esistenza di un cartello politico denominato “Sovranità per l’Italia”, coordinato dall’ex leader di Casapound Simone Di Stefano, che nel 2022 si presentò al Parlamento italiano in alleanza con Mario Adinolfi, fresco partecipante all’Isola dei Famosi. Il cartello tra Di Stefano e Adinolfi prese il nome “Alternativa per l’Italia” e comprendeva il simbolo di Exit di Di Stefano.

Simone Di Stefano non ha mai liquidato il suo soggetto politico, anzi ha chiarito che “Resteremo quindi osservatori attenti, per capire quali e quanti margini di manovra ci siano in prospettiva per le elezioni del 2027“. Si tratta di capire se l’operazione di aggregazione “sputtanata” anzitempo da Teodori converga con l’area della destra cosiddetta estrema degli ex Casapound o meno e si allarghi ad un’area del dissenso ancor più vasta.

“Il tesseramento e le attività per il 2025 di Exit-Sovranità entrano in pausa. Osserveremo lo scenario politico nazionale e internazionale, e manterremo il dialogo con i movimenti fuori dagli schieramenti per capire se esiste la possibilità di una aggregazione proficua. Le recenti tornate elettorali dicono che questa aggregazione alternativa ai partiti di sistema non esiste e non vuole esistere, con riferimento alle follie delle europee del 2024 e delle regionali, passando per l’ottusità totale dell’ordine sparso nelle elezioni del 2022. Non essendoci uno scenario chiaro, non ci sembra corretto impegnare i nostri sostenitori in una affiliazione anche solo formale. La rabbia e la speranza di un cambiamento radicale rispetto ai partiti dominati e governati dalle congreghe internazionali, oggi viene fagocitata ed espressa esclusivamente da un astensionismo maggioritario, ma sterile e inconcludente. Trovare il dialogo con questo “non elettorato” è impossibile per ogni nuova forza politica, a causa degli ignobili tradimenti che questi italiani che disertano le urne hanno subito negli anni. Del resto, è molto difficile dargli torto. Resteremo quindi osservatori attenti, per capire quali e quanti margini di manovra ci siano in prospettiva per le elezioni del 2027”. Simone Di Stefano

Fonte: https://www.exitsovranita.it/