Arrestato il presidente della multinazionale Astrazeneca in Cina. Manomessi referti medici per vendere più farmaci. Crollo in borsa per Astrazeneca
È stato arrestato il vertice in Cina della multinazionale farmaceutica anglosvedese AstraZeneca, Leon Wang. L’indagine riguarda almeno due farmaci AstraZeneca molto diffusi anche in Italia: il Tagrisso, somministrato ai malati di cancro ai polmoni, e l’immunoterapico Imjudo.

L’agenzia di stampa cinese Caixin ha affermato che alcuni dipendenti AstraZeneca hanno confessato di aver manomesso i referti medici dei pazienti perché erano sottoposti a un’enorme pressione per vendere i farmaci e raggiungere gli obiettivi mensili, mentre altri hanno dichiarato nelle confessioni che i pazienti avevano chiesto loro di modificare i risultati dei test per poter acquistare i farmaci.

Leon Wang è vice-Presidente esecutivo e Presidente internazionale e cinese di Astrazeneca. Un pezzo un grosso? Di più. È colui che decide chi all’interno di Astrazeneca diventa un pezzo grosso. È responsabile della strategia complessiva che guida la crescita sostenibile a livello internazionale. Leon è entrato a far parte di AstraZeneca China nel marzo 2013 ed è stato promosso a presidente di AstraZeneca China nel 2014. Sotto la guida di Leon, la Cina è diventata il secondo mercato più grande di AstraZeneca a livello mondiale e AstraZeneca è diventata la più grande azienda farmaceutica in Cina. Nel gennaio 2017, Leon è stato promosso a vicepresidente esecutivo per la regione Asia-Pacifico. Prima di entrare in AstraZeneca, Leon ha ricoperto posizioni di crescente responsabilità nel marketing e nella leadership aziendale presso un’altra multinazionale del farmaco, la multinazionale svizzera F. Hoffmann–La Roche SA, dove era vicepresidente della Business Unit.

Il titolo AstraZeneca è crollato in borsa
Crollo in Borsa a Londra per le azioni di AstraZeneca, che sono arrivate a perdere quasi il 10%. A pesare sul titolo le preoccupazioni del mercato per l’indagine cinese sul produttore farmaceutico britannico, che avrebbe adottato, secondo quanto riportato dal rapporto Yicai, tattiche di vendita aggressive per almeno due dei suoi farmaci oncologici. L’inchiesta cinese ha portato all’arresto di Leon Wang, capo assoluto di Astrazeneca in Cina.
Il silenzio della stampa italiana

È inquietante il fatto che in Italia, al momento, la notizia non sia data dai giornali, mentre la stampa internazionale sta ampiamente approfondendo l’argomento. In pratica, i giornali di settore raccontano la caduta in borsa dei titoli Astrazeneca ma tacciono sull’arresto di Leon Wang. Una forma di autocensura che purtroppo è tipica nel nostro Paese.