Augusto Sinagra ribatte insultando ma ammette tutto
Augusto Sinagra ribatte al nostro articolo del 22 luglio 2023 con un testo in cui spara offese come con una mitragliatrice ma al contempo ammette tutto. Se abbiamo scritto la verità, perché si lamenta? Abbia il coraggio di denunciare se si sente offeso nella verità. Ma non può! Perché, come egli stesso ha scritto, abbiamo descritto il suo vero profilo politico.

IL RUGGITO DEL CONIGLIO
È il nome di una nota trasmissione radiofonica ma in questo caso si riferisce a un pover’uomo frustrato che ha ritenuto di scrivere (o far scrivere) sul mio conto cose da querela ma la querela è una cosa seria e non è adatta al coniglio ruggente il quale potrebbe anche essere assolto per evidenti disturbi mentali.
Il coniglio in questione evidentemente si è riconosciuto nel mio post relativo alla Signora Ornella Mariani Forni. Questo è un problema suo ma con questo autoriconoscersi lui evidentemente convalida la verità di quanto da me esposto.
Il coniglio in questione non mette la sua firma e fa apparire scritti anonimi.
Il mio sospetto è che questo coniglio sia consapevole di essere un poveraccio e un fallito e reagisce in modo ossessivamente compulsivo.
Quel che noto è che dalla struttura dello scritto anonimo che indica link di riferimento, foto, dichiarazioni rese da personaggi terzi e conoscenza di fatti del tutto irrilevanti e di vecchia data, il coniglio è aduso ad attività di dossieraggio, ma nel suo caso si tratta dello schifo unito al niente e infatti mi da del piduista ma non sa che non ho mai fatto parte della P2 come è stato accertato dal Consiglio di Stato in sede giurisdizionale.
Mi “accusa” (come se la difesa fosse una colpa) di avere difeso Licio Gelli. Su questo avevo scritto un libro pubblicato da “Altaforte Edizioni”. Praticamente il coniglio ha fatto uno scoop!
Il coniglio dopo aver copiato parte del mio CV pubblicato su internet, mi accusa di oscure frequentazioni di una asserita Loggia a Trapani, cita a mio disdoro un tale Dino Frisullo da me querelato (con successo) e poi prematuramente defunto, e cita anche l’ex magistrato Carlo Palermo. Dinanzi a queste referenze la serietà impone di non replicare.
Il coniglio poi fa indiretto riferimento ad altri soggetti terzi e la cosa ovviamente non mi riguarda. Solo una cosa aggiungo: l’accusa rivolta al c.d. “Circolo Scontrino di Trapani” trova smentita non solo nel fatto che la magistratura non si occupò mai di questo, per quel che mi riguarda, ma quel Centro culturale di Trapani aveva avuto tra i suoi autorevoli Relatori anche il compianto Piersanti Mattarella.
L’anonimo coniglio mi “accusa” di essere stato promotore insieme con tale Michele Papa di un progetto di Moschea nel trapanese. L’anonimo coniglio riprende, anche in questo caso, da cose dette e scritte da altri (proprio un dossieraggio) ma c’è che, a parte la irrilevanza su qualsiasi piano: politico, giuridico, morale o altro, di auspicare una Mosche nel trapanese, io non so assolutamente chi sia il Michele Papa citato dal coniglio.
Il coniglio anonimo dice anche cose vere a proposito della mia candidatura per Casa Pound alle elezioni politiche del 2018. Non posso fare commenti ma solo una domanda: perché mai questo farebbe così rodere il culo del coniglio se non fosse per il suo maleodorante e miserevole intento diffamatorio?
Il coniglio dice il vero a proposito dei Militari argentini: ne ho difesi due. Evidentemente il leproide in questione ignora che la difesa in giudizio è un diritto di tutti ed è un dovere per qualsiasi Avvocato.
Continuando nel suo maleodorante dossieraggio, il vile coniglio che si nasconde afferma che io sarei in qualche modo coinvolto con la nota associazione “Gladio”, in attività neofasciste ed “eversione atlantica”. Al contrario, devo mio malgrado confessare che in anni molto lontani fui Presidente del Comitato Atlantico della Gioventù. Errori di gioventù, appunto.
Il coniglio comunica che unitamente all’ex Senatore Vladimiro Crisafulli sono stato condannato per avere denunciato l’ex Procuratore della Repubblica di Enna.
A parte che presi quell’iniziativa perché il dovere defensionale me lo imponeva, l’ignoto codardo non dice che pende impugnazione presso la Corte di Appello.
L’eroico cittadino dice poi che io sarei membro ad honorem della Associazione “Avvocati Liberi”. A parte il fatto che non è vero, non capisco in cosa consisterebbe l’”accusa“.
La verità è che l’ignoto diffamatore in modo obliquo e deplorevole non vuole colpire me bensì questa Associazione di Avvocati.
Solo una considerazione conclusiva: il soggetto si qualifica da sé e invece di operare nel senso della coesione di tutte le “voci” del mondo “antisistema”, opera solo e compulsivamente in modo autocelebrativo a discapito delle finalità che formalmente si propone.
Mi auguro che le persone per bene se ne rendano conto e prendano le distanze da questo individuo dedito al dossieraggio.
Ah, dimenticavo, ero popolare e conosciuto anche prima dell’emergenza Covid.
Pubblicato su RadioFogna
AUGUSTO SINAGRA