VV movimento anarchico insurrezionalista ispirato da transgender e produzione globalista
Il movimento VV è stato ispirato da autori transgender e transumanisti dell’ambiente artistico satanista e globalista dominante.
È sorto in origine con una sola V dentro un languente cerchio rosso sangue come emulo del film “V per Vendetta”.
Il simbolo è stato adottato dal Movimento 5 Stelle nel suo simbolo sin dalla fondazione.

Ancora oggi il simbolo (V) è all’interno del logo del M5S.

Il motivo conduttore del simbolismo VV è il completo disfattismo politico.

L’anarcoide movimento che ne è sorto mira ad attrarre con suggestione e in forma organizzata larghi settori della società per fuorviare il potenziale delle formazioni antisistema e ricondurre il dissenso nel recinto del controllo totale. Quello che negli anni settanta rappresentarono le BR nella sinistra italiana, oggi sono i cosiddetti VV, ovvero persone poco accorte che seguono capi sconosciuti nel perseguimento di obiettivi non dichiarati sol perché alcuni contenuti delle rivendicazioni possano apparire condivisibili.
Andiamo alle origini del movimento. V per Vendetta è un film del 2005 diretto da James McTeigue, tratto dall’omonimo romanzo a fumetti scritto da Alan Moore e illustrato da David Lloyd, prodotto e adattato per il grande schermo dalle sorelle Lana e Lilly Wachowski.
Lana Wachowski, nata come Larry (Chicago, 21 giugno 1965) e Lilly Wachowski, nata come Andy (Chicago, 29 dicembre 1967) sono due registe, sceneggiatrici e produttrici cinematografiche statunitensi che hanno lavorato per la maggior parte della loro carriera in sodalizio artistico. Sono entrambe donne transgender, in passato conosciute come fratelli Wachowski, successivamente come sorelle Wachowski.
Nel 2012 Lana Wachowski ha vinto il premio Human Rights Campaing Visibility Award, assegnatole per il suo contributo alla comunità LGBTQ+ da parte della Human Rights Campaign (HRC), la più grande associazione lesbica, gay, bisessuale, transessuale e queer (LGBTQ+) d’America.
Le “fratelle” Wachowski esordirono nel 1996 con il film Bound – Torbido inganno, raggiungendo la celebrità nel 1999 con Matrix, loro secondo film, del quale hanno poi scritto e diretto nel 2003 i sequel Matrix Reloaded e Matrix Revolutions.

La serie cult Matrix è altra produzione che ha devastato larghissimi settori della società con un’idea meccanica dello spirito e la visione di un dio-macchina

La storia di “V per Vendetta” è ambientata in un Regno Unito distopico, divenuto una società totalitaria e militarizzata, governata da un regime repressivo simile a quello del romanzo 1984 di George Orwell, guidato dall’Alto Cancelliere Adam Sutler.

Vi si oppone un misterioso individuo, V, un rivoluzionario, etichettato “complottista e terrorista” con il volto sempre coperto da una maschera di Guy Fawkes.
V for Vendetta è visto da molti gruppi politici (il Movimento 5 Stelle ha portato in coalizione al Governo dell’Italia il simbolo della V) come un’allegoria dell’oppressione da parte dei governi; libertari e anarchici lo hanno spesso usato per promuovere le proprie idee politiche. La maschera è stata utilizzata anche in scioperi con cortei di destra e primavere arabe.
Oltre il singolo concetto difeso, a monte di questa psicosetta ispirata dalle élite transumaniste vi sono la rinuncia della volontà come fattore della storia e il progressivo abbandono al male. Alla goliardica e pittorica sovraesposizione si accompagna un senso di frustrazione e di deprimente pavidismo per l’assenza di una visione alternativa dello stato di cose, per cui miri a sabotare e distruggere l’esistente ma non hai la forza di costruire nulla. Il nichilismo che ne deriva pone l’aderente a questa psicosetta in una condizione di schiavitù mentale rispetto a capi che agiscono nell’ombra, palesemente ispirati dalle élite.
Ma è lecita un’organizzazione segreta di questo tipo?
No. Per la legge italiana chiunque solo vi partecipi all’organizzazione segreta VV, che agisce in associazione per delinquere con finalità eversive, è punibile con la reclusione in carcere per svariati anni. È sufficiente la mera partecipazione passiva per essere ritenuti responsabili di delitti gravissimi contro la personalità dello Stato e le istituzioni democratiche.