Elezioni in Calabria e Toscana – Ulteriore calo di votanti in Toscana: avrebbero votato per Forza del Popolo? – Trump ottiene la firma della pace tra Israele e Hamas
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 12 ottobre 2025.
Prima di iniziare permettetemi di esprimere un sincero e fraterno sentimento di cordoglio da parte di tutti noi all’amico Danilo Hardy e a sua moglie per il lutto che li ha colpiti.
Ed ora possiamo cominciare.
In Calabria si sono concluse le operazioni elettorali per il rinnovo del Consiglio regionale e l’elezione del Presidente della Regione. L’affluenza finale è stata del 43,15%, con un calo dell’1,2% rispetto alle precedenti regionali. La maggioranza dei voti è andata al candidato della coalizione del centro destra Roberto Occhiuto, con il 57,26% contro il candidato del centro sinistra, Pasquale Tridico, che ha ottenuto il 41,73%. Il terzo candidato, esponente di Democrazia Sovrana e Popolare, Francesco Toscano ha ottenuto l’1,01%, prendendo appena 55 voti a Gioia Tauro, suo paese di origine. Considerato che questa volta era l’unico a rappresentare il cosiddetto fronte del dissenso, probabilmente non tutti gli elettori che stanno da questa parte lo hanno ritenuto un valido rappresentante per il ribaltamento della politica in Calabria.
Per quanto riguarda le elezioni in Toscana, che ci avrebbero potuto vedere concorrere ma, come tutti quelli che ci seguono sanno, è stato fatto di tutto per impedircelo, c’è da considerare che domenica i votanti alle 12 (dato pubblicato peraltro alle 12,54) sono stati pari al 9,95% con un calo del -4,71 rispetto al 2020, alle 19 sono stati pari al 25,13% con un ancor più significativo calo del 9,72% rispetto al 2020 e alle 23 l’affluenza è calata ulteriormente, segnando un 35,70% che, rispetto alle precedenti elezioni risulta essere inferiore del 10,29%. Da considerare che quest’anno, rispetto alle precedenti elezioni, votavano 22.000 elettori in più.
Alla chiusura dei seggi alle 15 di lunedì, l’astensionismo è salito ancora raggiungendo il dato finale di un’affluenza pari al 47,73%, ben 14,87% in meno del 62,6% delle precedenti elezioni. Se consideriamo che gli elettori potenziali erano 3.007.106, con un facile calcolo possiamo tranquillamente dire che hanno votato 1.435.292 toscani, mentre 1.571.814 non sono andati a votare, con 447.157 nuovi astensionisti che si sono aggiunti agli altri che non erano andati a votare nelle precedenti elezioni.
Chissà quanti di quegli oltre 447mila sono coloro che hanno ascoltato i numerosi appelli a disertare le urne alla luce della non presenza di Forza del Popolo…
Nella ricorrenza dei cinque anni e sette mesi di dirette di Andrea Colombini, iniziate appunto l’8 marzo del 2020 dal ponte di Triana a Siviglia, mercoledì il Presidente ricorda che in quei giorni iniziarono le sequele di decreti tendenti a distruggere la società e, sopratutto la socializzazione, con limitazioni assolutamente inutili che hanno solo fatto emergere tutti coloro che, adeguandosi ciecamente, hanno messo al bando tutti gli altri, usando il cervello nel modo corretto, reagivano a quei provvedimenti.
Affollato incontro a Noale del candidato alla presidenza della Regione Veneto Riccardo Szumski. L’evento, organizzato da Forza del Popolo che appoggia la candidatura del medico a capo della lista Resistere Veneto, ha consentito la raccolta di numerose firme per la presentazione della lista.
Giovedì il Segretario Generale di Forza del Popolo, Lillo Massimiliano Musso, ha pubblicato un’interessante analisi su quelle che chiama analisi degli analisti improvvisati. Riepiloga l’atteggiamento dei tanti, nati in questi anni come voci dissenzienti, che negano di appartenere o di aver fondato un partito, mentre in realtà appartengono tutti ad un’associazione che ha le caratteristiche di un partito vero e proprio. Dopo aver brevemente delineato le caratteristiche di Forza del Popolo, unico partito di quelli di recente creazione ad avere pubblicato il proprio Statuto sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, passa a visionare le pagine WEB del partito 3V, quindi quelle della lista civica Lealtà, Coerenza, Verità di Luca Teodori, che ha raccolto le firme in Emilia Romagna con l’appoggio di componenti della Lega. Lillo Musso mostra quindi la pagina di Insieme Liberi di Ugo Rossi, dove si dichiara di non essere un partito ma una confederazione, che non ha mai organizzato un congresso, e non ha pubblicato nessun rendiconto economico. Parla quindi di Pro Italia, altro partito di nuova istituzione, con delle pagine WEB praticamente vuote, se non per una indicazione di richiesta di donazioni e uno scarno manifesto politico. Visiona quindi il sito di Ancora Italia, partito con diverse mutazioni ma con protagonisti Diego Fusaro (presidente onorario ma non tesserato) e tutti gli scissionisti da Francesco Toscano. Quindi vorrebbe passare a Democrazia Sovrana e Popolare ma, probabilmente nel momento della diretta, qualcuno ha nascosto le pagine WEB. E comunque non ci sarebbe stato molto da dire visto che tutto gravita tra Francesco Toscano e Marco Rizzo. Passa quindi a Vita che alcuni dicono essere sparito, ma invece ha al suo attivo la campagna tesseramenti di quest’anno. Il partito è condotto da Sara Cunial con la quale Forza del Popolo non avrà mai alcun contatto. Sui due movimenti ex Paragone, Italexit e Movimento per Italexit, che ormai sono in disfacimento, non c’è molto da dire e il Movimento Siamo è una realta che non cresce. Per chi volesse seguire questa interessante analisi, la registrazione è presente sulla pagina Telegram Forza del Popolo canale ufficiale.
Interessante commento del nostro Francesco Gerardi sull’annuncio dell’intesa tra Israele e Hamas. La manipolazione delle masse attraverso i mass media – scrive Gerardi – ha lo scopo di capovolgere la realtà percepita: rappresentare i cattivi come buoni e i buoni come cattivi, e presentare come “soluzioni” ai problemi della società, creati ad arte dal potere, esattamente ciò che prevedeva la sua agenda fin dall’inizio, ma che senza una crisi ad hoc nessuno avrebbe mai voluto accettare. È un gioco di specchi, in cui il bianco è nero e il nero è bianco. Ora: Trump e Putin non sono ciò che i media dipingono, ma due figure che in realtà lavorano per la pace, ma rovesciando la piramide del potere e promuovendo la nascita di un mondo multipolare. Quando lo capirete spero non sia troppo tardi.
Anche il Presidente Andrea Colombini, nella diretta di giovedì, sottolinea che finalmente Trump è riuscito a far firmare il trattato di pace ad Israele ed Hamas. Questo anche se tra le righe del documento è scritta la fine di Israele. Altra guerra chiusa da Trump, che si dimostra uomo contrario alle guerre e anzi, pacificatore che potrebbe tranquillamente essere premiato con il Nobel per la pace.
Su Aria Buona Channel leggiamo e riportiamo un commento sul premio Nobel per la pace a Maria Corina Machado che ha battuto il Presidente americano indicato da molti quale destinatario di tale riconoscimento. Una scelta strana, certo, per il premio Nobel per la pace. Non perché non sia Trump, e tanto meno perché sia venezuelana. E la sua connotazione politica è chiara.
Semplicemente, questo sfortunato premio viene formalmente assegnato per “lo sviluppo della fratellanza tra le nazioni, per l’abolizione o la riduzione degli eserciti permanenti e per la convocazione e la promozione di congressi di pace”.
E a María Corina Machado è stato assegnato per “il suo instancabile lavoro nella promozione dei diritti democratici del popolo venezuelano e per la sua lotta per una giusta transizione dalla dittatura alla democrazia”.
È come dare una medaglia olimpica di sollevamento pesi a un bobbista perché non ha ottenuto alcun risultato nelle gare di lotta libera.
Condividiamo un post di Aria Buona Channel che riporta la notizia che in Francia Macron ha riconfermato Sebastian Lecornu come Primo Ministro, che si era dimesso tre giorni fa dopo meno di un mese in carica. Il Primo Ministro ha dichiarato che la Francia ha bisogno di stabilità e non ha escluso la possibilità di nuove dimissioni.
In un’intervista alla pubblicazione La Tribune Dimanche ha sottolineato che non intende “perdere tempo con sciocchezze” ed è pronto a lasciare l’incarico se non otterrà il necessario sostegno parlamentare.
“Ho dato le dimissioni lo scorso lunedì perché non c’erano le condizioni per un lavoro efficace del governo. Se la situazione si ripeterà, me ne andrò di nuovo. Non ho intenzione di perdere tempo inutilmente”, ha minacciato il “businessman” Lecornu.
In un contesto di repressioni politiche in Francia, questo atto di disperazione segnala una crisi totale della democrazia – l’opinione dei francesi non viene più presa in considerazione.
Nel ricordarvi che nei canali istituzionali di Forza del Popolo sono presenti tutti i riferimenti per poter firmare per le liste del Partito per la Puglia e per la Campania, ringrazio Daniela Pavino ed Eleonora Pagoaga, vi do appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, vi saluto e vi ringrazio per l’ascolto ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.