12 Ottobre 2025

Francesco Toscano, umiliato al punto che quasi ci fa pena

By Il Corriere del Popolo

Nella sua Calabria, praticamente è solo davanti alla porta e senza portiere, la deve solo spingere in rete. Ma il suo estro pretende di più, così da un facile goal a porta vuota si fa il più clamoroso degli autogoal possibili, perdendo miseramente le elezioni e quel residuo di reputazione di leader politico (a questo punto di chi?). Probablement, la sua carriera politica finisce qui.

Francesco Toscano, umiliato al punto che quasi ci fa pena.
Roma, 6 ottobre 2025
Autore: Lillo Massimiliano Musso

Nella sua Calabria, praticamente è solo davanti alla porta e senza portiere, la deve solo spingere in rete. Ma il suo estro pretende di più, così da un facile goal a porta vuota si fa il più clamoroso degli autogoal possibili, perdendo miseramente le elezioni e quel residuo di reputazione di leader politico (a questo punto di chi?). Probablement, la sua carriera politica finisce qui.

“Coraggio Francesco, riesci a farci persino pena, e tranquillo, perché non mancherai a nessuno”.

Ai nastri di partenza per le regionali calabresi si è presentato immediatamente il presidente uscente Roberto Occhiuto, dimissionario dopo l’avviso delle indagini della Procura di Catanzaro per corruzione che lo riguardano. Il centrosinistra ha faticato non poco per trovare un candidato calabrese da contrapporre ad un centrodestra in difficoltà, proprio a causa delle inchieste della magistratura che rischiano di trascinare nel caos tutta la politica regionale calabrese, posto che Occhiuto è apice esteriore e capolavoro del sistema calabrese, non certo un esponente politico self-made man che abbia fatto della lotta al consociativismo geo-tipico di Calabria la sua ragione di vita.

Alla fine, il centrosinistra, nella logica del campo largo, ha dovuto attingere, come in Campania con Fico, nel misero pozzo del M5S, l’unica carta rimasta, quella di Pasquale Tridico, originario della provincia di Cosenza ma ormai romano d’adozione, già presidente dell’INPS, oggi a Bruxelles tra i banchi del Parlamento Europeo.

Si capisce tutto subito. Con Tridico non vi sarà partita e ogni pronostico scivola verso Occhiuto. Con Tridico, il centrosinistra si è limitato a svolgere il compitino di contraltare democratico.

Qui si inserisce l’operazione Toscano, cioè il tentativo dichiarato di scardinare la farsa centrodestra/centrosinistra. Le condizioni sono ottimali: unica alternativa in campo all’effettivo teatrino bipolare cdx/cds; totale copertura mediatica; assenza di concorrenti nel voto d’area di protesta e antisistema. Al via, centrodestra, centrosinistra e Toscano.

In questi casi ci si limita alla più semplice campagna elettorale, con una comunicazione chiara che mira a conquistare il voto di chi in te vede l’unica alternativa all’astensione. Ma lui, l’enfant prodige della politica gioiataurese, compare d’anello di Roberto Occhiuto che una mano ha offerto nella raccolta delle firme, vuole di più e apre una campagna elettorale litigiosa e orientata ai massimi sistemi. Risultato? I calabresi hanno preferito non votare, piuttosto che votare Toscano.

I punti di vantaggio che originariamente hanno lasciato presagire ai più speranzosi il colpo gobbo in Calabria ora si sono trasformati in punti di totale debolezza, di nudità assoluta. Perché? A chi la scarica la colpa il buon Toscano? Fine della storia e di un sogno.