I file declassificati svelano il ruolo britannico negli eserciti terroristici Gladio della NATO
Come spiegò Vincenzo Vinciguerra, agente di Gladio condannato all’ergastolo nel 1984 per un attentato con autobomba in Italia che uccise tre poliziotti e ne ferì due: “Dovevi attaccare civili, donne, bambini, persone innocenti al di fuori dell’arena politica. Il motivo era semplice, costringere il pubblico a rivolgersi allo Stato e chiedere maggiore sicurezza. Le persone avrebbero volentieri barattato la loro libertà per la sicurezza di poter camminare per le strade, andare sui treni o entrare in una banca. Questa era la logica politica dietro gli attentati. Rimangono impuniti perché lo Stato non può condannare se stesso“.
I file declassificati svelano il ruolo britannico negli eserciti terroristici Gladio della NATO e gettano una luce inquietante sulle origini e sul funzionamento interno dell’Operazione Gladio. L’operazione segreta fu scoperta nel 1990, quando il pubblico venne a sapere che la CIA, l’MI6 e la NATO addestrarono e diressero un esercito clandestino di unità paramilitari fasciste in tutta Europa. Fu solo nel 1993 che l’opinione pubblica venne a sapere come gli Stati Uniti e la Gran Bretagna regalarono munizioni agli agenti di Gladio per fomentare sanguinosi atti di terrore in tutta Italia.
Come Francesco Fulci ha raccontato ai suoi amici della NATO durante l’incontro “super-riservato”, Washington e Londra hanno fornito gli autori di attacchi con vittime di massa, tra cui la strage della stazione ferroviaria di Bologna Centrale del 1980, che ha ucciso 85 persone e ne ha ferite oltre 200. La vasta esperienza acquisita dall’intelligence britannica nell’operazione Gladio solleva interrogativi sulle lezioni che l’MI6 ha applicato alle attuali operazioni segrete nei teatri di conflitto.
Declassified files expose British role in NATO’s Gladio terror armies
Operazione Gladio
Terrorismo sotto falsa bandiera
Documentario della BBC (1992)