Intensa attività politica del Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso – 19 luglio 1992 la strage di via D’Amelio a Palermo – Gli appuntamenti di Forza del Popolo
ULTIMO AGGIORNAMENTO: 20 Luglio 2026 – 3:03
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 20 luglio 2026.
Intensa attività politica del Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso con diverse dirette sul canale ufficiale Telegram del Partito, durante le quali ha espresso posizioni nette anche sul caso del gioielliere Mario Roggero e la propaganda politica dei soliti partiti. La settimana si è conclusa sabato con un suo comizio nella piazza XXV Aprile a Ravanusa dove ha presentato la raccolta firme per l’applicazione dell’articolo 30 della convenzione tra la Regione Siciliana e Siciliacque, invocando “gravi ragioni di interesse pubblico” per revocare l’affidamento del servizio idrico alla società privata. Tra i promotori della raccolta firme il movimento Controcorrente, guidato da Ismaele La Vardera e supportato da deputati regionali. La richiesta è motivata dalle continue interruzioni del servizio, le bollette elevate e l’elevato tasso di dispersione della rete (oltre il 65% in alcune province), proponendo un modello di gestione diretta da parte dei Comuni con il coordinamento regionale. L’iniziativa, partita da Agrigento e diffusasi in diverse città come Siracusa, Sciacca e Canicattì, mira a raccogliere 50.000 sottoscrizioni da consegnare a fine settembre a Palazzo d’Orléans al Presidente della Regione Renato Schifani. Il Comizio dell’avvocato Musso ha sottoposto la questione alla cittadinanza di Ravanusa, città di residenza del Segretario Generale, dove ha ricevuto grande riscontro di presenze. L’argomento è sempre presente nei programmi di Forza del Popolo in quanto l’acqua è un bene primario per la stessa esistenza degli esseri umani e non può essere oggetto di affari loschi nelle mani di fondi internazionali ai quali poco importa, e lo abbiamo visto in maniera plateale negli ultimi anni, del benessere dei cittadini.
Il Segretario dell’Assemblea Nazionale, avvocato Davide Felice, sulla sua pagina facebook “Un posto felice”, ci presenta le 5 notizie che ci miglioreranno la giornata. Su questa pagina l’avvocato Davide Felice si ripropone di inserire solo ed esclusivamente belle notizie. Una ventata di serenità. Ve ne propongo l’ascolto
Martedì intervento del Segretario Generale di Forza del Popolo, Lillo Massimiliano Musso, sull’episodio avvenuto sabato 4 luglio a San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, dove un militante di Futuro Nazionale, il movimento di Roberto Vannacci, ha aggredito un iracheno che, in evidente stato di alterazione alcolica, disturbava il traffico stradale. Dopo averlo apostrofato ripetutamente invitandolo a spostarsi per consentire il ripristino del flusso stradale, non riuscendo a provocarne una reazione fisica, a favore di telecamera, con una goffa mossa di lotta greco romana, lo ha atterrato e ha infierito su di lui colpendolo al volto. Questo avvenimento, a prescindere dalla provenienza del malcapitato, non può essere giustificato perché il comportamento naturale sarebbe stato quello di allertare le forze dell’ordine per ripristinare il traffico. L’avvocato Musso ricorda che il comportamento da giustizialista del militante di Futuro Nazionale è perseguibile penalmente, per percosse, lesioni, violenza privata finalizzata alla rimozione di quella persona dalla strada, che è invece prerogativa delle forze dell’ordine.
In presenza di comportamenti molesti la prassi vuole che si chiamino polizia, carabinieri o polizia locale per la loro repressione.
Inizialmente il generale Vannacci non ha preso le distanze da quanto avvenuto, ma ha poi condannato il gesto dell’imprenditore Giuseppe Barboni, definendolo un episodio di violenza non giustificato dalla difesa personale.
L’avvocato Musso ricorda che Forza del Popolo è contraria all’immigrazionismo selvaggio, ai traffici di esseri umani, ma che questi episodi di giustizialismo sono l’emblema di una deriva pericolosa.
Leggiamo su Aria Buona Channel che l‘ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci, è stato condannato giovedì a 12 anni di carcere per il crollo del ponte Morandi, avvenuto a Genova il 14 agosto 2018.
Undici anni per Michele Donferri Mitelli, ex responsabile delle manutenzioni, cinque anni e sei mesi per l’ex numero due di Aspi, Paolo Berti, e per l’ex ad di Spea, Antonino Galatà. Cinque anni anche per l’ex direttore vigilanza del Mit sulle concessioni autostradali, Mauro Coletta.
In tutto il collegio dei giudici ha emesso 32 condanne. Venticinque tra assolti e prescritti. Tutti erano accusati a vario titolo di omicidio semplice, omicidio stradale, crollo colposo. Esclusa l’aggravante lavoristica.
Nell’aula magna del tribunale erano presenti le famiglie delle vittime. In testa Egle Possetti, presidente del Comitato Ricordo Vittime di ponte Morandi, e il legale dell’associazione Raffaele Caruso.
“Siamo soddisfatti, alla luce delle spiegazioni del nostro avvocato. I tre filoni sono stati coinvolti nelle pene: il filone Spea, Aspi e Mit. A me preoccupava non ci fosse e invece ha retto l’aggravante dell’omicidio stradale, quindi la prescrizione sarà più a lungo termine”, ha dichiarato Possetti a margine della sentenza.
Giovedì è andata in onda sul canale Youtube Becciolini Network una interessante puntata durante la quale l’avvocato Lillo Massimiliano Musso, segretario generale di Forza del Popolo, ospite di Stefano Becciolini, ha risposto alle domande degli ascoltatori. Sono stati affrontati argomenti importanti, quali l’uscita dall’Unione Europea e l’uscita dall’Euro. Ancora sul ruolo della Chiesa Cattolica nel declino sociale della nostra nazione. Ovviamente non poteva mancare la domanda sul posizionamento di Forza del Popolo rispetto a quello tradizionale dei partiti, destra, centro o sinistra. La risposta è sempre la stessa, Forza del Popolo non si colloca in nessuna di queste etichette, ma ribadisce che semplicemente Forza del Popolo E’. Poi ancora il ripristino dell’IRI, tornando alla gestione dei famosi “gioielli di famiglia” svenduti a favore del capitale privato. Altra domanda che non poteva mancare è stata quella sul cosiddetto “fenomeno Vannacci”, sul quale il Segretario Generale esprime il pensiero, condiviso da tanti, che sia un fenomeno indotto, non naturale, considerato che un militare non esprime un pensiero democratico, in quanto le sue origini sono quelle dove l’obbedienza e la disciplina senza discussione sono alla base delle regole. Per l’ascolto della interessante trasmissione rimando alla registrazione presente sul canale Youtube Becciolini Network.
Così iniziava l’edizione straordinaria del primo canale RAI il 19 luglio del 1992. Ancora notizie confuse, imprecise, ma che poi, tragicamente sveleranno che in quell’attentato era rimasto coinvolto Paolo Borsellino, insieme ai cinque agenti della scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Còsina e Claudio Traìna. La tremenda esplosione avvenne pochi mesi dalla strage di Capaci dove perse la vita il suo collega e amico Giovanni Falcone.
Paolo Borsellino disturbava Cosa Nostra e i “poteri forti” collusi perché, attraverso il suo lavoro rigoroso e la ricerca della verità, minacciava il sistema di connivenze tra mafia, politica e criminalità. Come per Giovanni Falcone, la sua indipendenza e la sua incorruttibilità rendevano impossibile qualsiasi forma di compromesso
Disturbava per le sue indagini sui contatti tra la mafia e la politica, arrivando a sospettare una trattativa tra pezzi dello Stato e Cosa Nostra per fermare le stragi. Nel luglio 1992, Borsellino stava ascoltando le rivelazioni del pentito Mutolo, che accusava non solo i vertici mafiosi ma anche magistrati, avvocati e apparati di sicurezza (SISDE) di complicità. Prima della morte, Borsellino confidò alla moglie Agnese Pirano Leto e a colleghi di essere circondato da nemici interni alle istituzioni, affermando: “Un amico mi ha tradito”. Ricordiamo che da via D’Amelio fu sottratta l’agenda rossa del giudice, contenente appunti segreti sulle indagini e sui possibili depistaggi.
Vi propongo ora una intervista mandata in onda da Report a Kathleen Van Brempt, presidente della commissione speciale Covid del Parlamento Europeo sull’enorme spesa sostenuta per l’acquisto dei vaccini. Ascoltate con attenzione.
Prima di concludere vi segnalo alcuni appuntamenti.
Giovedì 23 luglio a Pianezza, in provincia di Torino, in piazza Leumann, dalle 8.30 alle 13.00 si raccoglieranno le firme per il No alla riduzione dell’orario dell’ASL3.
Sabato 25 luglio dalle 8:15 alle 13:15 a Caltanissetta Forza del Popolo si presenta. Un Gazebo sarà presente presso l’area mercatale in via Don Minzoni ang via Ferdinando I. Tutti i cittadini nisseni sono invitati a conoscere il progetto politico di Forza del Popolo.
Sempre sabato 25 luglio a Vicenza, presso un gazebo nel Corso Palladio, si raccoglieranno le firme per il Plebiscito “Fuori l’Euro dall’Italia, fuori l’Italia dall’Euro”. Raccolta firme che si terrà anche dalle 17.00 alle 19.00 a Crispiano, in provincia di Taranto, nella piazza Madonna della Neve.
Sempre sabato ma dalle 18.00 alle 21.00 a Scorrano, in provincia di Lecce, nella Piazza V. Emanuele II: Forza del Popolo si presenta per ascoltare, conoscerci ed insieme condividere ideali e valori del nostro Manifesto Politico.
Infine ricordo che il Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso sarà il 24 e il 25 luglio in Calabria in preparazione delle prossime elezioni politiche.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio Eleonora Pagoaga e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e tutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.