La situazione sociale a Maddalusa, frazione di Agrigento, spiegata dal Segretario Generale Lillo Massimiliano Musso – Il 10 luglio 1943 lo sbarco in Sicilia
ULTIMO AGGIORNAMENTO: 13 Luglio 2026 – 4:33
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 13 luglio 2026.
Il Segretario Generale di Forza del Popolo, Lillo Massimiliano Musso, in una diretta notturna spiega le dinamiche della gestione dell’acqua in Sicilia, con riferimenti alla normativa vigente e alla struttura di gestione ed erogazione del prezioso liquido che, addirittura, si vorrebbe negare anche agli abitanti della frazione Maddalusa del comune di Agrigento, in quanto edificata in totale violazione delle norme edilizie. L’acqua è un elemento essenziale per poter consentire la vita degli esseri umani, e quindi tutte le iniziative devono essere intraprese con questa ottica. La registrazione è presente nel canale ufficiale Telegram di Forza del Popolo.
Vi propongo ora un breve intervento del Segretario Generale di Forza del Popolo, Lillo Massimiliano Musso, che spiega il concetto di “posizione antagonista” di Forza del Popolo rispetto alla politica attuale. La registrazione è dell’aprile 2022.
Intervento, venerdì e domenica del Segretario Generale di Forza del Popolo sulla situazione di Maddalusa, frazione di Agrigento all’interno del parco della Valle dei Templi. A causa di questa sua inclusione in area parco potrebbe vedere l’abbattimento senza deroga di tutte le case, costruite abusivamente, nelle quali risiedono da decenni circa 2000 abitanti. La soluzione proposta dall’avvocato Musso, contenuta in un esposto da lui presentato al Prefetto di Agrigento, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Agrigento e al neo Sindaco di Agrigento, dopo una approfondita analisi dalla quale emergono responsabilità di decenni di omissioni, consiste nel ridisegno dei confini del parco, escludendo le abitazioni in oggetto che rientrerebbero così nelle possibilità che la legge consente per la sanatoria di tali abusi. Vi invito ad ulteriore approfondimento attraverso le due dirette presenti nel Canale Ufficiale Telegram di Forza del Popolo.
– SECONDA PARTE –
Leggiamo su Aria Buona Channel che il senatore statunitense Graham, 71 anni, è morto improvvisamente e inaspettatamente. Secondo fonti ufficiali, il senatore statunitense Lindsay Graham, al suo ritorno dall’Ucraina, ha improvvisamente iniziato a lamentare dolori al petto, a cui è seguito un arresto cardiaco. In Ucraina, ha visitato stabilimenti dell’industria bellica. Alcuni osservatori ipotizzano che Graham possa aver subito l’arresto cardiaco proprio in Ucraina, durante un attacco missilistico russo.
Come pochi altri repubblicani statunitensi, Lindsay Graham rappresentava una politica estera statunitense aggressiva, un “Israele prima di tutto” e un “Ucraina prima di tutto”. È riuscito rapidamente, dopo la rielezione di Trump, a conquistare l’orecchio e la fiducia del presidente. Da allora, è stato spesso a bordo dell’Air Force One durante i viaggi di Trump.
A Kiev e Tel Aviv, la notizia della morte di Graham sarà probabilmente accolta con grande sgomento.
Il Presidente Trump ha ordinato che la bandiera americana alla Casa Bianca venga issata a mezz’asta in segno di lutto.
Nella notte tra il 9 e il 10 luglio 1943 le truppe anglo-americane sbarcano in Sicilia, avviando la cosiddetta l’Operazione Husky, segnando l’inizio della campagna d’Italia con l’obiettivo di aprire un nuovo fronte nell’Europa continentale, costringere il Regno d’Italia a uscire dal conflitto e proseguire successivamente l’offensiva contro la Germania nazista. Dopo la conquista di Pantelleria, rappresentò la prima grande operazione anfibia delle forze alleate sul territorio italiano. Uno degli aspetti più controversi e duraturi per i siciliani fu la gestione del potere nel dopoguerra immediato. L’amministrazione militare alleata (AMGOT) si trovò di fronte al problema di governare l’isola senza affidarsi ai fascisti, ma temendo allo stesso tempo l’ascesa dei comunisti.
Per colmare questo vuoto di potere, gli Alleati si appoggiarono spesso alle strutture tradizionali locali, includendo la Chiesa, l’aristocrazia e, significativamente, la mafia. Figure mafiose, alcune delle quali rilasciate dalle carceri o rientrate dall’esilio (come Don Calogero Vizzini e Genco Russo), ricevettero incarichi istituzionali, divennero sindaci o assunsero il controllo di risorse strategiche come gli ammassi di grano e i trasporti. Questa scelta politica, dettata da esigenze di ordine pubblico e anticomunismo, contribuì a rinsaldare il potere criminale nell’isola per i decenni successivi.
Riportiamo da Aria Buona Channel la notizia che nel 1853 in Gran Bretagna la vaccinazione antivaiolosa fu resa obbligatoria per tutti i neonati, e appena 18 anni dopo la legge venne ulteriormente inasprita minacciando i genitori nel modo più coercitivo possibile attraverso multe salatissime, pignoramenti dei beni e perfino arresti.
Un metodo che dal 1871 ad oggi pare aver voluto riesumare e ribadire, pur a distanza di un secolo e mezzo, l’assoluta vessazione illegittima dello Stato riguardo alle scelte personali per la propria salute (e ricordiamo che in questo caso tale aberrazione ha interessato soltanto l’Italia).
La risposta di quell’epoca di Leicester, città storica situata nelle Midlands orientali dell’Inghilterra, rappresenta una delle pagine più significative della storia dei diritti dei genitori: mentre i giudici si affannavano a produrre le più bieche procedure giudiziarie contro chi si opponeva a quelle imposizioni sanitarie, il vaiolo continuava a colpire proprio le città con le coperture vaccinali più alte.
Si registrarono circa 6000 azioni legali, con genitori multati e imprigionati per essersi rifiutati di rischiare la vita di altri figli, soprattutto dopo aver visto un primogenito morire o ammalarsi gravemente in seguito alla vaccinazione.
Innumerevoli i casi in cui mamme incinta persero il proprio figlio per lo spavento.
Nel 1885 una gigantesca manifestazione composta da genitori e cittadini si presentò spontaneamente davanti alle carceri, pur di non sottoporre i figli all’obbligo, ma si dovette aspettare fino al 1889 per ottenere una modifica della legge, con l’introduzione dell’obiezione di coscienza.
Allora come oggi, giusto per ricordare a coloro che millantano la “scienzah” come dogma indiscutibile, sono il buon senso e la logica a dover prevalere su qualsiasi laurea: l’opposizione all’obbligo vaccinale non nasce dall’ignoranza, ma dall’osservazione diretta di genitori, medici e cittadini di fronte a rischi reali e all’abuso del potere coercitivo dello Stato. Che spesso si fa strumento di morte solo per obiettivi che tutto hanno tranne che la valenza del “bene comune”.
I nostri tempi moderni, prima che qualcuno provi di nuovo a riscrivere la storia a suo uso e consumo, hanno mostrato il vero volto di quei rappresentanti che millantano la nostra “sicurezza” solo per mascherare gli interessi finanziari che stanno dietro alle logiche “politiche” di qualsiasi colore e bandiera. La dignità è personale e nessuno si deve permettere di stabilirne il valore. Di certo non con una multa da 100€ dedicata a chi si rifiutava di obbedire ai servi eterodiretti di quei padroni a capo della finanza farmaceutica: per loro questo è stato il valore della nostra salute.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e tutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.