La cronistoria documentata del ritiro di Carlo Arnese
Succede anche nelle migliori famiglie, d’un tratto, quando meno se la si aspetti, boom, salta il tappo ed esce fuori tutto, come uno zampillante champagne.
Carlo Arnese è sempre stato un corpo estraneo in Forza del Popolo, mai amalgamato nel gruppo dirigente, nonostante il suo ruolo di portavoce nazionale e di presidente di federazione in una delle più grandi regioni italiane, la Campania. Politicamente sponsorizzato da Andrea Colombini, Carlo Arnese entra nella scena politica nazionale direttamente da portavoce, per quanto non si ricordino sue iniziative concrete sul campo. Quando Ornella Mariani Forni fu eletta a larga maggioranza Presidente di Forza del Popolo, Carlo Arnese non entrò nel partito poiché in disputa con la stessa Mariani. Solo dopo l’allontanamento della Mariani Forni dal partito, Carlo Arnese formulerà la propria richiesta di tesseramento. Nel giugno 2024, su proposta del segretario generale di Forza del Popolo, l’avv. Lillo Massimiliano Musso, Arnese viene eletto presidente della Federazione Campana del partito. Nella primavera del 2025, sempre Lillo Massimiliano Musso propone la candidatura di Arnese alla Presidenza della Regione Campania. Arnese accetta e incassa un primo risultato per nulla scontato: le sue mire di essere candidato alle Regionali campane si materializzano in un progetto concreto, con un partito ed una squadra alle sue spalle. Per lanciare la candidatura di Arnese, Musso organizza e dirige i lavori preparatori, la presentazione a Napoli del candidato e fissa per il 12 luglio 2025 il VI Congresso Nazionale di Forza del Popolo proprio a Napoli. La vetrina per Arnese diviene importante. In qualità di Presidente di Federazione ha la possibilità di dimostrare il suo valore come “padrone di casa” dell’evento annuale più importante del partito. L’Arnese, tuttavia, non assume il coordinamento per l’organizzazione del congresso e lascia la federazione campana priva di punti di riferimento. A ridosso del Congresso Nazionale i dirigenti nazionali responsabili delle aree di coordinamento dei servizi di sicurezza (Cosimo Andreola) e logistici (Cristina Pingiori) si avvedono della totale mancanza di organizzazione in Campania con riferimento al congresso ed avvisano il segretario generale. Nelle ultime settimane, la dirigenza nazionale salverà il Congresso, a cui parteciperanno circa 600 persone provenienti da tutta Italia e soltanto 80 campani. È un primo campanellino d’allarme, immediatamente spento per il fatto che l’Arnese comunicava di avere avviato la raccolta delle firme in Campania. Servivano 1300 firme sulle 5 circoscrizioni e su un corpo elettorale da milioni di cittadini. L’impresa appare semplice, rapportata alla Toscana, dove servivano 12mila firme su 13 circoscrizioni e con un corpo elettorale minore. Eppure, la semplice impresa si complica. Arnese comincia a mostrare sempre più accentuate difficoltà logistiche ed organizzative, non ha un piano di lavoro, si trascina di giorno in giorno senza un calendario condiviso dei lavori in grado di coinvolgere i tesserati campani. Si forma attorno ad Arnese un cerchio magico, costituito per lo più da non tesserati a Forza del Popolo particolarmente impegnati ad imbastire ipotesi di alleanze con altri partiti e appoggi elettorali e finanziari.

Siamo a ridosso della presentazione delle liste, Arnese è in difficoltà. Il 3 ottobre 2025 invoca l’aiuto ai cittadini di Avellino e di Caserta per firmare per Forza del Popolo. Mancano poche settimane e su Avellino e Caserta si è ancora in alto mare. Come a volersi parare da successive responsabilità proprie, nel video del 3 ottobre appare visibilmente nervoso ed oggi, per quanto avvenuto, assumono un significato importante le sue parole, in cui astrattamente diffidava da forme di boicottaggio interno ed esterno. Interessante è soprattutto il punto del suo presunto “boicottaggio interno”, ovvero proveniente dall’organizzazione interna di Forza del Popolo. A chi si riferiva l’Arnese il 3 ottobre? Chi avrebbe inteso boicottare la sua candidatura? Non è dato saperlo. Avendo diritto di replica, il dott. Carlo Arnese potrà chiarire questo aspetto.
Grazie alla dirigenza nazionale (Lillo Massimiliano Musso, Giuseppe Pino Paolone, Patrizia Perfini, Maria Grazia Marino) si completava la raccolta delle firme, si procedeva alla fascicolazione con tutto il necessario e i fascicoli venivano ultimati per la loro presentazione.
È tutto pronto ai nastri di partenza in Campania, con in corsa le liste di Forza del Popolo collegate alla candidatura del dott. Carlo Arnese. Avuta la certezza della sua candidatura, il 26 ottobre 2025, Arnese pubblica un video di ringraziamento per il risultato, sciorinando un elenco di perfetti sconosciuti a cui rivolge parole d’elogio. Con un volto scosso, ringrazia con evidente nervosismo e si intuisce nei suoi toni una sorta di recriminazione del risultato. Ringrazia con un elenco lunghissimo, in cui non compaiono i vertici nazionali del partito. Molti cominciano a capire che c’è qualcosa, e più di qualcosa, che non va.
Passa la notte e già nelle prime ore del mattino si susseguono sui social le ipotesi più diverse. Passano le ore e si intensificano le domande sulla ragione di quel nervosismo, ma tutto tace perché si è già nel pieno di una campagna elettorale da condurre con decoro.
Venti minuti dopo la mezzanotte del 31 ottobre 2025, Carlo Arnese torna alla carica con un video in cui punta il dito su Lillo Massimiliano Musso, fino a quel momento silente rispetto alle continue provocazioni dell’Arnese.
20251101 Commissariamento Cautelare Federazione CampaniaAlle successive ore 12 circa, sul canale ufficiale Telegram del partito interverrà il Segretario Generale di Forza del Popolo che renderà pubbliche le ragioni del malessere del dott. Arnese, fino a quel momento tenute riservate nell’ambito dell’organizzazione interna del partito.
In continuità, Lillo Massimiliano Musso riprenderà l’argomento la sera del 31 ottobre con due dirette che metteranno alle corde l’Arnese, che davanti all’evidenza dei fatti rassegnerà le sue dimissioni.
A quel punto Arnese, sostenuto da figuranti politici esterni alla compagine di Forza del Popolo, spostava la sua disputa a livello nazionale, raccogliendo da tutti i dirigenti nazionali di Forza del Popolo diniego alle sue richieste. Battuto ai numeri, si asserragliava in Campania, dove tentava un colpo di coda. Gli resteranno accanto 16 tesserati campani su 176. Tra questi 16, lui, la compagna Ornella Esposito e altri tesserati iscritti all’ultimo momento per giustificare la propria candidatura. Per intenderci, tesserati sulla carta che non hanno mai alzato un dito per Forza del Popolo e perfettamente sconosciuti al partito, mentre un paio di effettivi tesserati citati dall’Arnese nel video del 26 ottobre scelgono di seguire Arnese, tutti gli altri se ne discostano pubblicamente.

Vignetta pubblicata dallo stesso Arnese sul suo canale ufficiale Telegram: https://t.me/CarloArnese/1193
Qui il colpo di scena finale di Arnese, degno della migliore sceneggiata meroliana. Convoca la stampa in una conferenza sostanzialmente deserta nello studio del suo mentore, avv. Luca Vaccaro, e annuncia di volere fondare un altro partito, invitando i campani a non votarlo ed annunciando la possibilità di ritirare la propria candidatura per fare annullare i voti di Forza del Popolo.

Puntuale giunge la replica del Segretario Generale, Musso:
“Si deve, anzitutto, precisare che non vi è stata alcuna lite furibonda tra la Federazione campana di Forza del Popolo ed il sottoscritto segretario personalmente. Invece, sul piano della realtà documentata pienamente, ai sensi dell’art. 36 dello Statuto di Forza del Popolo, come pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 104 del 7 maggio 2025 e presente sul sito ufficiale del partito, il sottoscritto segretario generale provvedeva ritualmente in data 01.11.2025 al commissariamento cautelare della Federazione Campania per ragioni ampiamente motivate. Si allega il provvedimento. Per l’effetto, le questioni sono sorte tra il dott. Arnese e il partito, che è ben diverso. Arnese è rimasto in assoluta minoranza in Campania e totalmente isolato a livello nazionale. Per cui ha rassegnato le proprie dimissioni, sottraendosi dal confronto innanzi agli organi interni di garanzia del partito. Il sottoscritto non ha mai offeso l’onorabilità del dott. Arnese ma ha esercitato legittimamente le proprie prerogative di Segretario Generale. Arnese avrebbe potuto opporsi al mio provvedimento cautelare e non l’ha fatto. La sua agitazione sui giornali dei suoi propositi di querela e di denuncia ha evidente profilo ritorsivo”.
Infine, il 6 novembre 2025 Lillo Massimiliano Musso spiegava la situazione in Campania con la pronta ricostituzione della Federazione Campana di Forza del Popolo.
Fine della storia.