3 Novembre 2025

Gli ostacoli davanti a Forza del Popolo – Medici furbetti in Toscana

By Il Corriere del Popolo

Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 3 novembre 2025.

Settimana complessa per Forza del Popolo. Inizialmente tutti siamo stati colti da preoccupata meraviglia per degli avvenimenti che non avremmo mai voluto accadessero. Ma, si sa, le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Quello che ci si aspetta siano percorsi facili, spesso, all’improvviso, si rivelano pericolosi e pieni di ostacoli. E questo, purtroppo, capita anche in politica, all’interno delle compagini partitiche dove, chi pare abbia una coerente linea d’intesa con la dirigenza e con le articolazioni organizzative, all’improvviso svela un nuovo volto, si presenta come un antagonista estraneo alle quotidiane iniziative e intraprese di un Partito che cerca di strutturarsi e di ampliare il proprio gruppo per poter poi presentarsi alla larga schiera di elettori che si sono allontanati dal voto. E’ doloroso, credo siate d’accordo, assistere a situazioni che sarebbe stato meglio fossero state risolte senza pubblicità. Ma forse, come siamo ormai abituati a vedere, anche nel caso della Federazione Campania ci saranno retroscena inaspettati che ci devono insegnare ad essere sempre prudenti nel fidarci o nello schierarci senza avere alcuna conoscenza di fatti e testimonianze dirette.

Noi rimaniamo coerentemente dalla parte del Manifesto di Forza del Popolo, dei suoi dirigenti e della linea politica dettata dal Segretario Generale e rimaniamo quali osservatori di ciò che verrà portato alla nostra attenzione. L’invito alla calma e alla ponderazione da parte del nostro Presidente Andrea Colombini, sia una traccia per il comportamento di tutti noi.

Martedì nella diretta serale, il Presidente Andrea Colombini, citando i diversi attacchi esterni come ad esempio da parte di chi, tra l’altro, deride Forza del Popolo per via del fatto che neanche il Presidente non si candida alle elezioni, perché non crede neanche lui al Partito, comunica la decisione presa di concerto con il Segretario Generale Lillo Massimiliano Musso, di diventare Presidente Onorario da fine gennaio 2026, e lasciare il posto di Presidente a qualcuno che si candiderà quando riterrà opportuno alle elezioni politiche. Questo rende onore ad Andrea Colombini che con coerenza è riuscito a superare questo ostacolo, con la solita intelligenza. Ricorda che, come più volte sottolineato, le uniche elezioni che lo vedranno in campo saranno quelle per il sindaco di Lucca, obiettivo che, lo ricordiamo anche noi, è sempre stato nel suo programma politico.

Mercoledì su Aria Buona Channel leggiamo un interessante articolo nel quale viene riportato che, a seguito di una serie di controlli effettuati per verificare le tempistiche delle “liste di attesa” di una UOC dell’Ospedale Careggi di Firenze, i carabinieri del Nas hanno deferito alla Procura del capoluogo toscano di Firenze dieci medici specializzandi. Avrebbero alterato almeno 290 appuntamenti tra luglio e agosto 2023, impedendo ad altri pazienti di prenotare esami e visite regolari, con l’obiettivo di lavorare di meno.

“Il completo esame della documentazione – si legge in una nota dell’Arma, fornita dall’Azienda Ospedaliera Careggi ha permesso di rilevare che nel periodo luglio-agosto 2023 i medici specializzandi, in concorso tra loro, procedevano a registrare sull’applicativo gestionale ‘CUP 2.0’ del Careggi varie prestazioni di specialità ed esami diagnostici, inserendo molteplici prenotazioni, anche nello stesso giorno, a nome del medesimo paziente che aveva invece prenotato una sola visita, andando così a saturare, per più giorni, le agende dell’unità e rendendo di fatto impossibile la prenotazione da parte dei soggetti che avevano necessità di svolgere quelle particolari visite o prestazioni”.

Con tale metodologia, “attuata soprattutto nella fascia oraria della prima mattina, i medici si garantivano una giornata lavorativa meno densa di impegni nei mesi di luglio ed agosto, andando così a interrompere e/o turbare il regolare svolgimento del pubblico servizio in ordine ad almeno 290 prenotazioni”.

In diretta dalla Borgogna, il Presidente Andrea Colombini, in Francia per una breve vacanza dai suoi tanti impegni, ricorda l’approvazione da parte del Parlamento della separazione delle carriere dei magistrati. La riforma costituzionale che introduce la separazione delle carriere della magistratura al Senato ha infatti registrato 112 voti favorevoli, 59 contrari e 9 astensioni. Il provvedimento modifica l’articolo 104 della Costituzione, e stabilisce che la magistratura sarà composta dai magistrati della carriera giudicante e della carriera inquirente, introducendo una distinzione netta tra i due percorsi professionali fin dall’ingresso in magistratura. L‘attuale sistema prevede invece che i magistrati possono transitare tra le funzioni di giudice e di pubblico ministero con limiti (una volta entro dieci anni dalla prima assegnazione, secondo la riforma Cartabia del 2022).

Giovedì l’avvocato Vito Cainazzo ha ringraziato pubblicamente in un video messaggio su Telegram, tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta delle firme per le elezioni regionali in Puglia, pur non raggiungendo il numero necessario pari a 10000. L’occasione è stata comunque utile per far conoscere a tante persone il manifesto di Forza del Popolo e i programmi politici. Purtroppo in Puglia è ancora molto pesante la presenza dei partiti tradizionali e chi si è allontanato dai seggi è difficile che si convinca ad andare a votare. E comunque il Presidente della Federazione Puglia ringrazia tutti i cittadini che hanno messo la propria firma, dando fiducia a Forza del Popolo. Grazie a te, Vito Cainazzo per il tuo lavoro e il tuo impegno.

Venerdì Aria Buona Channel ha pubblicato un interessante e agghiacciante articolo su quanto sta avvenendo in Sudan, dove migliaia di neri africani cadono vittime dei proiettili delle milizie arabe, con villaggi che vengono dati alle fiamme, e tantissime donne massacrate. Un vero genocidio si sta consumando davanti ai nostri occhi. La reazione dei buonisti occidentali? Nessuna manifestazione, nessun hashtag, nessun grido di protesta. I colpevoli sono musulmani che massacrano altri musulmani. Non si può alimentare l’odio antiebraico così.

A Darfur infuria dal 2023 una guerra civile bestiale che scuote il Sudan ma lascia completamente indifferente l’Occidente dei valori. Purtroppo non è la prima guerra civile in Sudan. Le Rapid Support Forces (RSF), una milizia di origine araba, puntano le armi contro la popolazione non araba. “Se sei nero, sei finito”, è il grido di battaglia che risuona nei villaggi. Sotto questo motto la milizia compie saccheggi e massacri.

L’ultimo massacro a El Fasher, nel Nord Darfur, alla fine di ottobre, ha lasciato uno scenario da Inferno di Dante. In due giorni le truppe hanno massacrato 1.350 civili, uccisi a colpi di arma da fuoco, bruciati, accoltellati. Altri 500 sono morti nei dintorni. Le immagini satellitari mostrano fosse comuni e carovane di rifugiati dilaniate sotto il fuoco dei pick-up delle Rapid Support Forces. E’ in corso una pulizia etnica pura. La guerra civile a Darfur ha finora causato 150.000 morti e 11 milioni di sfollati.

Senza un racconto anti-israeliano e anti-occidentale non c’è nemmeno il grido di protesta dei buonisti di sinistra. I colpevoli sono musulmani – musulmani razzisti che massacrano altri musulmani. Nessun ebreo coinvolto, nessun “colonialismo” da denunciare.

Nell’Occidente dei valori, l’Islam deve essere sempre la vittima, mai il carnefice. Quando l’unica democrazia del Medio Oriente, Israele, si difende dagli attacchi bestiali dei terroristi di Hamas, allora sì scendono in piazza, allora l’odio antiebraico viene scatenato. Quando i musulmani massacrano altri musulmani per motivi razzisti (e per l’oro), violentano donne e bambini, li seppelliscono vivi o semplicemente li appendono agli alberi, allora regna un silenzio assordante tra i Wokoharam.

I buonisti di sinistra hanno creato una nuova categoria di doppia morale e ipocrisia. La loro presunta moralità è solo un pretesto per sfogare il loro odio verso se stessi e verso gli ebrei. Il loro odio verso la società occidentale. Ciò che dimostrano ancora una volta con il silenzio sul vero genocidio in Darfur.

Sabato in tarda serata, Lillo Massimiliano Musso in una lunga diretta presenta una relazione su quanto sta succedendo tra la dirigenza di Forza del Popolo e la Federazione Campania. E’ infatti in corso un inaspettato scontro dialettico che, al momento, pare non avere molte possibilità di risoluzione senza un accordo tra le parti. La fiducia che evidentemente è stata data a chi dirigeva la Federazione, cioè il dottor Carlo Arnese, si è dimostrata evidentemente eccessiva, considerata la pessima gestione delle attività elettorali come dichiarato dal Segretario Generale. Chi ancora non ha seguito la diretta, è invitato a seguirla sul canale Telegram Forza del Popolo Canale Ufficiale.

Domenica Andrea Colombini riprende le dirette dalla sede storica di Lucca. La correzione fraterna è quella cosa talmente bella, talmente grande che ci fa tutti crescere; perché quando un fratello ti corregge per il tuo bene e per il bene delle relazioni fra te e lui non è altro che una bella cosa e bisogna prenderla come tale. Da queste parole, pronunciate dal Presidente Andrea Colombini, dobbiamo tutti trarre insegnamento, senza orgogliose prese di posizione, senza offenderci ma accettando la correzione in umiltà e serenità.

Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio Daniela Pavino e Francesco Gerardi, vi saluto e vi ringrazio per l’ascolto ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo