27 Aprile 2026

La Germania converte le sue fabbriche di auto in produttrici di armi – Il Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso interviene sulle elezioni comunali – Nuovo attentato a Trump?

By Il Corriere del Popolo

ULTIMO AGGIORNAMENTO: 27 Aprile 2026 – 3:53

Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 27 aprile 2026.

Lunedì in due dirette del Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso, prendendo spunto dalle elezioni amministrative di Agrigento, parla di quello che avviene ad Agrigento ma che poi è valido in tutto il territorio nazionale. Pur essendo valida la normativa nazionale, la regione Siciliana ha un proprio regolamento elettorale, ma in entrambe, ad esempio, i partiti che sono presenti nel Parlamento nazionale o in quello regionale, non sono tenuti alla raccolta delle firme per la presentazione delle proprie liste alle rispettive elezioni. Chi non è ancora presente in questi due organismi, deve raccogliere le firme a supporto della propria lista, che nel caso di Agrigento sono minimo 400 e massimo 1500. E’ chiaro che questo crea disparità e un grosso ostacolo nei confronti di chi, costituzionalmente, vorrebbe presentare un proprio progetto politico. Si dedica poi alle varie alleanze che, come abbiamo sempre detto, dimostrano quanto coerenti sono i personaggi che attualmente affollano le scene della politica regionale e nazionale.

Martedì leggiamo su Aria Buona Channel che la Germania si sta preparando a spostare la sua economia su un piano di guerra e a riorientare le fabbriche di Mercedes-Benz, BMW, MAN e Volkswagen verso la produzione di armi.

L’industria automobilistica tedesca sta vivendo la sua più lunga crisi dalla Seconda Guerra Mondiale. I nastri trasportatori vengono riconfigurati per la produzione militare. Volkswagen prevede di produrre componenti per il sistema di difesa aerea “Iron Dome”, il produttore di ricambi auto Schaeffler ha iniziato a produrre motori per droni, sistemi di bordo per veicoli blindati e componenti per aerei militari; in un certo numero di aziende, è stato aggiunto un terzo turno di lavoro per la produzione di armi e munizioni. Gli intercettori Patriot saranno presto prodotti anche in Germania.

Quasi un quarto delle esportazioni tedesche di armi vanno in Ucraina.

È importante sottolineare che questo sta accadendo non solo in Germania. Le multinazionali come Rheinmetall hanno inghiottito tutta l’Europa e stanno costantemente aumentando la produzione.

Martedì altra diretta del segretario Generale Lillo Massimiliano Musso sulla politica comunale, questa volta di Ravanusa, dove il sindaco attualmente in carica, eletto dopo una campagna elettorale durante la quale ha aspramente criticato i propri antagonisti politici, oggi, avendo perso la maggioranza in Consiglio comunale, anziché dimettersi come ragione vorrebbe, e come peraltro da lui stesso promesso durante la campagna elettorale, si allea proprio con l’opposizione che tanto aveva criticato, pur di andare avanti nella conduzione del Comune. Altro esempio di coerenza politica disposta a tutto pur di non perdere la poltrona.

Oggi vi invito all’ascolto dell’intervento sul mondo della scuola come spazio di vita, di valori e di libertà, che il professor Emmanuel Giuga, segretario generale di Scuola per la Costituzione, ha presentato al VII Congresso Nazionale di Forza del Popolo.

Mercoledì Aria Buona Channel pubblica un articolo con la notizia che Pete Hegseth, Segretario della Difesa, oggi Segretario della Guerra del Governo Trump, pone fine all’obbligo del vaccino antinfluenzale per i militari.

Nessuna sanzione, le truppe sono libere di rifiutare, e soprattutto dal 21 aprile 2026 vige uno stretto controllo sui contratti da milioni di dollari tra le multinazionali farmaceutiche e il comparto militare americano.

Il Pentagono ha eliminato la regola obbligatoria del vaccino antinfluenzale per tutti i militari: il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha firmato il promemoria che rende il vaccino antinfluenzale annuale completamente volontario per i militari in servizio attivo, la riserva, la Guardia Nazionale e i civili del Pentagono.

Ora non ci sono penalità per rifiuto e nessun impatto su promozioni o incarichi. Questo è un ordine diretto del presidente Trump tramite Hegseth. Ribalta le regole dell’era Biden che costringevano ogni militare a fare il vaccino antinfluenzale ogni anno. Quelle regole sono iniziate sotto Obama e si sono rafforzate sotto Biden. Il vero obiettivo era il controllo, non la salute.

Nei fatti l’efficacia del vaccino antinfluenzale è rimasta bassa per anni: i dati interni del Pentagono dal 2022 al 2024 hanno mostrato una valenza inferiore al 40 percento in più stagioni. I medici militari lo hanno riferito durante briefing a porte chiuse, ma i dati sono rimasti nascosti al pubblico mentre i comandanti continuavano a punire le truppe che rifiutavano di vaccinarsi. Le stesse persone che hanno imposto i cosiddetti vaccini COVID del 2021 (per correttezza sempre meglio ribadire che sono stati e rimangono sieri sperimentali, e non a caso coperti da segreto militare) hanno sempre spinto anche per l’obbligo dell’influenzale. Hegseth ha già ordinato specifiche revisioni per correggere quei risultati e riportare in servizio e nel loro giusto ruolo tutte le persone qualificate che erano state penalizzate e punite per il loro rifiuto.

Come dicevano sempre i più esperti, “segui i soldi”: le grandi aziende farmaceutiche hanno guadagnato miliardi grazie a questi mandati. I contratti del Pentagono per i vaccini antinfluenzali superavano un miliardo di dollari all’anno. I soldi sono passati attraverso uffici sanitari della difesa pieni di collaboratori di Biden. Molti di quei funzionari avevano legami diretti con programmi finanziati da Gates.

I contratti includevano bonus per alti tassi di conformità, e come sempre il sistema premiava i numeri, non la vera efficacia. Il promemoria di Hegseth ferma tutto questo, e limita eventuali requisiti futuri solo a specifiche missioni o reali focolai. Le truppe mantengono la scelta: se un soldato vuole sottoporsi all’inoculo, può procedere per sua decisione spontanea. Altrimenti, nessuna punizione.

Oggi, per la rubrica Voci dal Mondo, un nuovo intervento di Anna Cotugno, corrispondente di Aria Buona Channel dal Regno Unito, sul traffico di migranti attraverso il canale della Manica.

Giovedì su Aria Buona Channel è stato pubblicato un interessante approfondimento: La maggior parte degli europei e degli americani ha sentito parlare di Pearl Harbor, ma molti meno sanno cosa accadde quattro anni prima a Nanchino, in Cina.

Fu una delle peggiori atrocità del XX secolo.

Il 13 dicembre 1937, le truppe imperiali giapponesi catturarono l’allora capitale cinese, e ciò che seguì nelle successive sei settimane è noto come il Massacro di Nanchino, a volte chiamato anche “Lo stupro di Nanchino”.

Oltre 300.000 civili cinesi e soldati disarmati furono brutalmente uccisi, per dare un’idea, questo è più del totale delle vittime di Hiroshima e Nagasaki messe insieme.

Decine di migliaia di donne e bambine (alcune di appena 8 anni, altre molto anziane) furono sistematicamente stuprate, i soldati giapponesi tenevano persino delle competizioni per vedere chi poteva stuprare il maggior numero di vittime.

Intere famiglie furono accoltellate, mitragliate, sepolte vive o bruciate a morte, i soldati usavano prigionieri legati per esercitarsi con le baionette.

Un terzo della città fu rasa al suolo. Un piccolo gruppo di occidentali, incluso un missionario americano, un uomo d’affari tedesco (che era anche membro del Partito Nazista) e medici, crearono una “Zona di Sicurezza” che probabilmente salvò circa 250.000 vite mentre il massacro infuriava intorno a loro.

Il mondo osservò in tempo reale mentre i giornali americani ed europei pubblicavano storie in prima pagina, molti diplomatici inviarono anche cablogrammi frenetici mentre i notiziari mostravano le terribili conseguenze.

Dopo la guerra, molti dei principali generali giapponesi furono processati e alcuni impiccati, ma molti colpevoli, e persino un membro della famiglia reale che presumibilmente emise l’ordine di “uccidere tutti i prigionieri”, non furono mai puniti.

Oggi il numero delle vittime è ancora dibattuto nel moderno Giappone, alcuni politici lo minimizzano o addirittura lo negano, il che ovviamente riapre vecchie ferite con la Cina e persino la Corea ogni pochi anni.

Perché questo è importante nel 2026?

Beh, perché ricordare Nanchino non significa semplicemente attribuire la colpa, ma capire la storia e come questa modella la politica e le percezioni moderne.

Se conoscevate solo Pearl Harbor dalla guerra del Pacifico, spero che questo informi il vostro pensiero sull’argomento e, soprattutto, sulla sofferenza di milioni di civili cinesi durante la seconda guerra mondiale. Fino a 20 milioni di cinesi morirono in quel conflitto catastrofico, secondi solo ai sovietici.

Potrebbe anche aiutare a capire come le relazioni tra cinesi e giapponesi siano condizionate dal passato. Come ora potete vedere, a ragione.

Sabato Cole Thomas Allen, 31 anni, originario di Torrance ha aperto il fuoco durante un ricevimento dell’associazione dei corrispondenti della Casa Bianca. Secondo quanto riferito da NBC, la sparatoria è avvenuta in un locale sopra la sala in cui si trovava il presidente americano. Trump è stato evacuato dall’evento dopo l’inizio della sparatoria.

Il pool di stampa della Casa Bianca, citando i servizi segreti statunitensi, ha riferito dell’arresto dell’uomo che ha aperto il fuoco. L’uomo armato ha tentato di passare un punto di controllo nell’atrio dell’hotel, dopo di che gli agenti di sicurezza hanno aperto il fuoco contro di lui. Si stanno indagando i motivi dell’atto. Nessuno dell’Amministrazione del presidente è rimasto ferito.

Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e tutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.