16 Febbraio 2026

La scomparsa di Antonio Zichichi – 40 anni fa iniziava a Palermo il maxiprocesso – Il Segretario Generale Lillo Massimiliano Musso interviene sul Referendum di marzo

By Il Corriere del Popolo

ULTIMO AGGIORNAMENTO: 16 Febbraio 2026 – 4:16

Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 16 febbraio 2026.

E’ scomparso lunedì l’insigne fisico Antonio Zichichi di cui ricordiamo parole importanti e utili per tutti: “Il clima è determinato solo dal Sole: il resto è ideologia”, opinione peraltro condivisa anche dal Nobel per la Fisica Carlo Rubia. Perchè allora il delirio del riscaldamento antropico della terra? Perchè il capitalismo ha bisogno di continui motivi per speculare, altrimenti l’edificio dell’economia capitalistica implode su se stesso. Zichichi era noto per la sua attività nei campi della fisica delle particelle, nucleare e subnucleare, ha diretto il gruppo che osservò per la prima volta l’antideutone al CERN di Ginevra nel 1965, un fondamentale passo nella ricerca sull’antimateria. È stato promotore della costruzione dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, tra i più importanti centri di ricerca al mondo. Ha fondato nel 1963 il Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana a Erice, luogo di incontro internazionale per scienziati e divulgazione scientifica. Noto per il suo impegno civile e culturale, ha combattuto contro l’astrologia e le superstizioni, definendole una “Hiroshima culturale”. Ha promosso il dialogo tra scienza e fede, collaborando con diversi Papi, tra cui Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, e ha sostenuto che scienza e religione non sono in conflitto. 

Leggiamo su Aria Buona una dichiarazione del Ministro degli Esteri russo Lavrov: “In caso di aggressione alla Russia da parte dei paesi dell’UE, Mosca risponderà pienamente”.

Se l’Europa improvvisamente mettesse in atto le sue minacce di prepararsi alla guerra contro di noi e lanciasse un attacco alla Federazione Russa, questa non sarebbe un’operazione militare speciale da parte nostra. Sarebbe una risposta militare a tutti gli effetti, con tutti i mezzi disponibili, in conformità con i documenti dottrinali pertinenti”, ha affermato il Cremlino.

Il Ministro degli Esteri ha sottolineato che la Russia sta conducendo un’operazione militare speciale in Ucraina e non ha alcuna intenzione di attaccare l’Europa. Anche il Presidente Vladimir Putin ha ripetutamente affermato che la Russia non ha intenzione di attaccare nessuno e che i politici occidentali stanno deliberatamente intimidendo la popolazione per distrarla dai problemi interni.

Allo stesso tempo, la Russia sottolinea l’attività senza precedenti della NATO lungo i suoi confini occidentali. Mosca ha ripetutamente espresso preoccupazione per l’accumulo di forze dell’Unione in Europa.

Martedì 10 febbraio ci riporta alla mente il 10 febbraio 1986 giorno di iniziò del Maxiprocesso di Palermo, il più grande processo penale mai celebrato al mondo. Si tenne nell’aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo, costruita in sei mesi per garantire sicurezza a giudici, testimoni e imputati. Il processo vide 475 imputati, tra cui capi di Cosa Nostra come Salvatore Riina, Bernardo Provenzano, Michele Greco e Luciano Liggio, accusati di omicidi, associazione mafiosa, estorsione e narcotraffico. La causa fu resa possibile grazie al Pool antimafia di Palermo, guidato da Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Antonino Caponnetto, e alle collaborazioni di giustizia di pentiti come Tommaso Buscetta, che rivelarono la struttura verticistica e gerarchica di Cosa Nostra. Il processo durò 639 giorni, con 349 udienze, 919 testimoni e 28 pentiti. Il 16 dicembre 1987, il presidente della Corte Alfonso Giordano lesse la sentenza: 346 condanne, 114 assoluzioni, 19 ergastoli e un totale di 2.665 anni di carcere. La sentenza fu confermata dalla Corte di Cassazione il 30 gennaio 1992, rendendola definitiva. Il Maxiprocesso segnò una svolta storica, dimostrando che lo Stato poteva affrontare e condannare la mafia come organizzazione criminale unitaria, non solo come somma di reati individuali. 

Oggi vi sottopongo l’intervento al Congresso Nazionale di Forza del Popolo dell’avvocato Andrea Mencarelli, Presidente della Federazione Lazio di Forza del Popolo, che ha letto una simpatica composizione in versi scritto da Valentina Carlomagno, dirigente di Forza del Popolo, unico riferimento in tutto il congresso alle posizioni dell’ex presidente, dal titolo Memoria selettiva, ha quindi affrontato le posizioni del partito rispetto al fenomeno immigratorio.

Da Aria Buona Channel riportiamo che il Ministero degli Affari Esteri russo ha definito “una manovra per distrarre l’attenzione” le dichiarazioni dei paesi europei sull’avvelenamento di Navalny.

La portavoce ufficiale del Ministero degli Affari Esteri russo, Maria Zakharova, ha affermato che “nel momento in cui avrebbero dovuto presentare i risultati dell’indagine sui gasdotti ‘Nord Stream 1’ e ‘Nord Stream 2’, ricordano Navalny”.

“Quando ci saranno i risultati degli esami e le formule delle sostanze, ci sarà anche un commento. Senza questo, tutte le conversazioni e le dichiarazioni sono un’informazione diffusa con l’obiettivo di distrarre l’attenzione dai problemi urgenti dell’Occidente”, ha dichiarato Zakharova.

Oggi le autorità del Regno Unito, della Svezia, della Francia, della Germania e dei Paesi Bassi hanno dichiarato che il politico dell’opposizione Aleksei Navalny è stato ucciso in una colonia penale con l’aiuto del veleno della rana Epibatidina.

E’ ora il momento di un altro appuntamento, quello col Segretario Generale Lillo Massimiliano Musso che continua a spiegare i punti del Manifesto. Vi rimando come sempre alla lettura integrale del documento, presente sul sito forzadelpopolo.org nella sezione documenti.

Sabato diretta del Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso con la disamina argomentata del referendum del 22 e 23 marzo 2026 riguardante la modifica di sette articoli della Costituzione italiana: l’Art. 87, comma 10, l’Art. 102, comma 1, l’Art. 104, l’Art. 105, l’Art. 106, comma 3, l’Art. 107, comma 1, l’Art. 110, comma 1. Questi articoli sono oggetto della riforma costituzionale nota come “Riforma Nordio”, che prevede la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, la creazione di due Consigli Superiori della Magistratura (uno per ciascuna carriera) e l’istituzione di un’Alta Corte disciplinare per i magistrati ordinari. Ma il quesito del referendum chiede di approvare o respingere l’intero testo della legge di revisione costituzionale, con l’indicazione esplicita degli articoli modificati. L’interessante argomentazione del Segretario Generale è la prima di una serie di interventi che porteranno ad una esplicita indicazione di voto per i sostenitori di Forza del Popolo.

Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e tutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.