Le elezioni regionali in Veneto, Puglia e Campania – Il caso della famiglia di Vasto
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 24 novembre 2025.
Si sono svolte tra domenica e lunedì le elezioni regionali in Veneto, Campania e Puglia. Il trend di assenteismo si è confermato ancora una volta in una curva fortemente discendente. Infatti a poche sezioni mancanti, la percentuale di votanti in Veneto è del 44,56%, contro il 61,12% delle precedenti regionali, in Campania è del 44,04% contro il 55,45% delle precedenti regionali, e in Puglia è del 41.86% mentre nelle precedenti regionali era stata del 56,44%. Nelle tre regioni si sta procedendo allo spoglio i cui risultati verranno commentati nella prossima puntata del Punto e Virgola.
Con il titolo “Miti infranti”, il responsabile dell’ufficio stampa di Forza del Popolo, nonché direttore de Il Corriere del Popolo, Francesco Gerardi, pubblica sul canale ufficiale Telegram di Forza del Popolo un commento sugli avvenimenti contemporanei per cercare di spingere verso una riflessione chi ancora non fosse cosciente di quante mistificazioni vengono propinate alla massa con l’obiettivo di orientare il sentire comune.
Scrive Francesco Gerardi: Come sempre negli ultimi anni, anche oggi tocca dire: “Ve lo avevamo detto”. Lo scandalo della corruzione in Ucraina – miliardi degli europei finiti nelle tasche degli uomini del regime, conti off-shore, wc dorati e armi da guerra a mafie e cartelli – non è che l’ultimo di una serie di casi che hanno clamorosamente demolito la narrativa dei governi occidentali. Dai vaccini che non immunizzavano e che quindi rappresentavano solo una scelta (improvvida) personale, all’irregolarità delle elezioni Usa del 2020, dal Russiagate all’Obamagate, dagli affari loschi di Ursula Von Der Leyen alla Russia cattiva e sull’orlo della bancarotta pronta a invadere la galassia. Uno dopo l’altro tutti questi totem stanno crollando. E ora che è caduto anche il feticcio di Zelensky, in procinto di essere defenestrato, avreste molto su cui riflettere. Soprattutto, non vi sfiora per caso il sospetto di aver sempre e solo creduto non tanto a delle semplici mistificazioni, quanto a dei veri e propri miti, a delle narrazioni collettive ipnotiche che sono state somministrate alla fragile opinione pubblica occidentale con un’aura di verità assoluta, quasi mistica? Lo espresse a suo tempo nitidamente John Kennedy: «Il grande nemico della verità molto spesso non è la menzogna: deliberata, creata ad arte e disonesta; quanto il mito: persistente, persuasivo ed irrealistico. Credere nei miti ci concede la comodità di avere un’opinione senza la scomodità di dover pensare». Triste, solitario y final.
Nuova puntata di “Caleido il mondo da angolazioni diverse” sul canale Youtube di Francesco Capo che lunedì ha avuto come ospite il Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso. Argomenti: il suicidio delle gemelle Kessler, augurandoci che l’emulazione dei loro atteggiamenti in passato non abbia lo stesso effetto nel caso dell’interruzione della vita da parte di chi non riesce a superare i propri stati depressivi. Altri argomenti: il presunto piano per “fare fuori” la Meloni da parte degli ambienti vicini a Mattarella, e la separazione delle carriere dei magistrati, e la proposta di legge della Lega per autorizzare i creditori di passare al pignoramento senza passare da un giudice anche per chi non paga le bollette. Ultimo argomento la nuova formazione di un partito, Patto per il nord, composto da ex leghisti.
C’è Presidente e Presidente. Questo il titolo della diretta serale di martedì di Andrea Colombini. E il riferimento è all’attuale Presidente italiano che oggi ai è recato a Lucca per conferire il dottorato di ricerca honoris causa in “Cultural Systems” al professor Sabino Cassese durante la cerimonia di apertura dell’anno accademico 2025/2026 della Scuola IMT Alti Studi di Lucca. Quel Sabino Cassese, il cosiddetto grande costituzionalista che durante la pandemia disse che i non vaccinati si sarebbero dovuti pagare i servizi sanitari, in quanto costituzionalmente non ne avevano diritto. L’altro presidente è quello oltre oceano, quello che tutti dipingono come un demone, che oggi ha detto che per le cure sanitarie non darà più i soldi alle agenzie assicurative ma direttamente ai cittadini che sceglieranno a chi rivolgersi liberamente. Questo è dare il potere al popolo.
The Szumski’s list. Così il Segretario generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso ha intitolato giovedì un suo intervento sulle dichiarazioni di un disperato Marco Rizzo che accusa Riccardo Szumski di essere vaccinista, mentre Rizzo corre alle regionali con la firma di un ipervaccinista, è egli stesso vaccinista e chiede il voto ai vaccinisti. Siamo sicuri che Szumski – prosegue Musso – che è stato radiato per la sua opposizione ai vaccini, non abbia simulato per difendere la libertà del più ampio numero di persone?
Giovedì su Becciolini Network intervento del Segretario generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso. Intervistato da Stefano Becciolini ha affrontato il problema del progetto di legge sui pignoramenti proposto dalla Lega. Sono stati approfonditi, su questo argomento, l’abbassamento delle soglie per i pignoramenti, l’automatizzazione delle procedure esecutive, l’incrocio sempre più invasivo tra dati fiscali, bancari e digitali, il rischio – concreto – che questo modello evolva verso forme di “credito sociale”, dove l’accesso a servizi, prestiti, agevolazioni e persino diritti personali potrebbe dipendere da algoritmi e valutazioni automatizzate.
Una trasformazione che molti non vedono arrivare, ma che è già nei documenti preliminari e nelle bozze tecniche dei prossimi provvedimenti.
Nella diretta di venerdì il Presidente Andrea Colombini commenta la notizia che Trump ha messo Zelensky alle strette, mandando alcuni alti ufficiali americani a consegnargli le condizioni proposte dal Presidente all’Ucraina per concludere la guerra. La frase che li ha accompagnati è stata che Zelensky deve farsi piacere tali condizioni. Esprime poi il suo sconcerto sul fatto di questi giorni ovvero del provvedimento di un giudice che ha disposto l’allontanamento dei tre figli da quei genitori che avevano intrapreso una vita fuori dai soliti canoni sociali, andando a vivere in un bosco, senza energia elettrica, senza acqua corrente, e che non mandavano i figli a scuola. E la sua mente va a Forteto e Bibbiano. E, come ha ribadito nella diretta di sabato, rileva che quella famiglia stava dimostrando un’altro modo di vivere, senza l’indottrinamento della scuola tradizionale, senza pagare tasse, soprattutto senza la televisione.
Sabato, per la serie ”Potere alla parola: l’agorà di Forza del Popolo”, il podcast giornaliero condotto da Marco Merlini e Cristiano Gobbo, con la partecipazione di Lillo Massimiliano Musso è andata in onda l’intervista ad Elia Menta, consegnatario del testamento morale del grande avvocato ed economista Nando Ioppolo, deceduto nel 2013. Ioppolo, è stato un avvocato ed economista italiano, noto per la sua critica al pensiero unico economico e al modello liberista. È stato presidente del Circolo degli Scipioni, un centro studi meneghino, e ha dedicato la sua attività alla divulgazione critica delle dinamiche economiche, spesso rendendole comprensibili anche a un pubblico non specializzato. Ioppolo si è distinto per le sue analisi sul sistema bancario e finanziario, denunciando il paradosso dell’identità tra controllato e controllore, come nel caso di Bankitalia, e sottolineando come il debito pubblico venga gestito tramite moneta creata elettronicamente dalle banche, senza mai essere restituita. E’ stato ed è un vero gigante del pensiero ed ha lasciato un’enorme eredità intellettuale, principalmente sulle questioni monetarie. Elia Menta ne ha raccolto il testimone.
Domenica il direttore di ABC Aria Buona Channel, Eleonora Pagoaga, ha postato un commento sulla vicenda della famiglia che, avendo intrapreso uno stile di vita fuori dagli schemi consueti, ha visto sottrarsi i figli su disposizione di un giudice. Vi riporto il testo dell’intervento:
In queste ore si sono accavallate le polemiche ed i dubbi circa la vicenda della famiglia di Vasto, in particolare sono usciti due video uno a firma radio Greg ed uno di un illustre sconosciuto non bene identificato.
Greg, a nostro avviso, sta dicendo cose basate sulla sua esperienza i cui presupposti, però, non sappiamo se siano i medesimi.
Se si trattasse di bambini stranieri (come nel caso di Greg) il tribunale non avrebbe giurisdizione a meno di non assolvere ad una protezione in caso di reato. Ma se un tribunale emette un provvedimento di sospensione, in previsione di una ratifica definitiva sulla potestà genitoriale, potremmo trovarci di fronte ad una doppia cittadinanza e la cosa allora cambia.
Eleonora Pagoaga cita poi Francesca Valerio, magistrato ordinario in Tirocinio: “Ai fini del riparto della giurisdizione e della individuazione della legge applicabile, i provvedimenti in materia di minori con doppia cittadinanza non rientrano nel campo di applicazione dell’art. 4 della Convenzione de L’Aja, che stabilisce la prevalenza delle misure adottate dal giudice dello Stato di cui il minore è cittadino su quelle adottate nel luogo di residenza abituale. Pertanto, deve ritenersi sussistere la giurisdizione dello Stato che presenti col minore il collegamento più stretto, che va individuato con lo Stato in cui il minore ha residenza abituale.”
Perché, signori – prosegue la Pagoaga -, se questi bimbi fossero cittadini stranieri sarebbe bastata una telefonata al consolato di turno per fare scoppiare la bolla, quand’anche sarebbe intervenuto, anche senza sollecitazione genitoriale, lo Stato che ne riconosce la cittadinanza di fronte al clamore della vicenda.
Passiamo al secondo video. La persona che purtroppo non è identificabile per mancanza di didascalie, insinua una presenza a trasmissioni televisive della coppia, di cui però non mostra uno stralcio, cosa che avrebbe dato sicuramente un valore di credibilità all’asserzione e successivamente dichiara che il papà sarebbe stato candidato nella lista dei pentastellati al comune di Vasto. Abbiamo verificato nelle ultime elezioni del consiglio comunale e di quest’uomo non v’è traccia. Quindi di cosa stiamo esattamente parlando quando non abbiamo chiari tutti gli elementi probatori della vicenda?
Alla famiglia vengono fatte delle contestazioni, è vero, ed alcune appaiono pretestuose ma qui di tangibile c’è solo il dolore di una famiglia che viene separata in nome di un presunto diritto alla socializzazione e forse delle problematiche logistiche che potevano essere risolte.
Ma adesso vi rivolgo io una domanda: perché improvvisamente si palesano voci sottese a far dubitare della genuinità della situazione, quando si sta muovendo anche un governo a cercar di fare luce sulla vicenda?
Ciascuno pensi con la propria testa valutando ciò che sa e soprattutto quello che manca per questa vicenda che sempre più pare “ il mistero della casa nel bosco “….
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio Daniela Pavino ed Eleonora Pagoaga, vi saluto e vi ringrazio per l’ascolto ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo