7 Settembre 2024

Lo scandalo è che Sangiuliano sia stato il direttore del TG2 che ha pompato nel servizio pubblico le virtù di Giorgia Meloni dal 2018 al 2022 per poi divenirne Ministro

By Il Corriere del Popolo

Gennaro Sangiuliano ha il cognome di un santo e il nome del patrono di Napoli, sua città natale. Giornalista Rai, è un miracolato della politica, fulgido esempio di quell’informazione piegata a logiche politiche. La sua carriera giornalistica è intrecciata con la politica. Il giovine Sangiuliano ha fatto parte del Fuan, Fronte universitario d’azione nazionale, organizzazione universitaria espressione del MSI. Dal 1983 al 1987 è stato consigliere circoscrizionale del Movimento Sociale Italiano, nel quartiere Soccavo di Napoli. Alle elezioni politiche del 2001 si è candidato alla Camera dei deputati nella lista della Casa delle Libertà nel collegio di Napoli – Vomero, non risultando eletto. Dal 1996 al 2001 ha diretto il quotidiano Roma, orbitante nell’area politica del leader MSI Pinuccio Tatarella. Poi, è stato vicedirettore di Libero, quotidiano fondato e diretto da Vittorio Feltri, tra i principali quotidiani italiani politicamente vicini all’area di centro-destra e di proprietà dell’imprenditore della sanità, immobiliarista e politico Antonio Angelucci, che controlla la società Editoriale Libero attraverso la Fondazione San Raffaele e Finanziara Tosinvest. Sangiuliano riesce ad entrare in Rai nel 2003 come inviato del TG Regionale della Campagnia, per divenirne rapidamente caporedattore, per poi in rapida successione passare al TG1 come inviato di guerra. Nel giro di pochi anni, già nel 2009, viene nominato vice direttore del TG1 durante la direzione di Augusto Minzolini. Dopo quasi un decennio da vicedirettore del TG1, è direttore del TG2 dal 2018 al 2022. Lascia la direzione del TG2 direttamente per giurare come Ministro nel Governo Meloni.

E lo scandalo sarebbe una o più sue scappatelle extraconiugali? E sarebbe perciò ricattabile? Lo scandalo è che Sangiuliano sia stato quel direttore del TG2 dal 2018 al 2022 che ha per anni sapientemente pompato le virtù di Giorgia Meloni, determinandone il successo politico, per poi divenirne Ministro. Lo scandalo sta in un servizio pubblico piegato a logiche partitiche.

Ed io pago!