4 Gennaio 2022

Scuola, il ritorno tra i banchi potrebbe slittare a febbraio

By Il Corriere del Popolo

“Se si tengono aperte le scuole, bisogna chiudere altro”. “Rinviare di 20-30 giorni il ritorno in aula”.

Al momento, confermata la riapertura del 10 gennaio per tutti gli istituti di ogni ordine e grado, del 7 per qualche regione. Tuttavia, mercoledì 5 gennaio dovrebbe ternersi un consiglio dei ministri per discutere sulla possibile chiusura delle scuole, sulla DAD, su varianti di quarantene o su altre possibili contromisure.

Nel dibattito c’è chi invoca la riapertura direttamente a febbraio, per evitare la discriminazione degli studenti in DAD, altri chiedono la DAD fino a giugno per chi non è vaccinato; infine, c’è chi chiede la DAD per i non vaccinati subito fino a febbraio con esame al termine.

Manca una voce soltanto nel dibattito nazionale, quella di chi ragionevolmente non ritiene esistere alcuna emergenza sanitaria. Un fronte, quello dei “no-emergency” che si nutre certamente del fronte “no-vax”, costituito da milioni di cittadini, ma che va oltre. Molti convinti vaccinisti, infatti, prendono atto che non si evidenzia una vera e propria pandemia, dato confermato dai numeri effettivi di ricoveri e di decessi. A rafforzare i convinti oppositori di misure straordinarie, quindi, sono i numeri riscontrabili nei piccoli contesti territoriali e la percezione diffusa di stare a contrastare un comune raffreddore o una banale influenza.

Il Governo dovrà pronunciarsi entro il 7 gennaio, giorno in cui in alcune regioni riparte la scuola. Per tale ragione, milioni di genitori hanno segnato sul calendario il 5 gennaio, giorno in cui il Governo dovrà sciogliere un nodo importante, che potrebbe indirizzare addirittura alla vaccinazione obbligatoria di tanti ragazzi.