BohVax, intervista a Pietro Vanessi. La satira in gabbia ai tempi del Coronavirus
Con i contributi testuali del filosofo Diego Fusaro, dell’avvocato Lillo Massimiliano Musso e del dottor David C. Anderson.
Intervista esclusiva al vignettista Pietro Vanessi, in arte semplicemente VANESSI, curatore della raccolta di vignette satiriche sul Covid19 intitolato BohVax.
È uscito BohVax. Di cosa si tratta?
Pietro Vanessi. È un libro con la raccolta delle più incisive vignette di satira, da parte di autori che hanno voluto esprimere un’idea, una riflessione, un dubbio su un tema (vaccini e Green Pass) che, ahimè, viene continuamente boicottato, zittito o silenziato da ogni canale mediatico. Salvo qualche rara eccezione.

In epoca di censura, la satira come sta messa?
Pietro Vanessi. Malino. Anche la satira è stata inglobata nel mainstream ed è raro leggere vignette che si pongono domande o sollevano dubbi sull’efficacia di questi “sieri genici” del tutto sperimentali. Alcuni autori presenti in BohVax sono stati proprio allontanati da gruppi di FB in quanto “non omologati” al pensiero unico dominante. La satira dovrebbe essere la letteratura meno “addomesticata” di tutte. Verrebbe quasi da ridere.

Dove si può acquistare BohVax?
Pietro Vanessi. Il libro Bohvax potrà essere acquistato alle presentazioni dal vivo che faremo presto in giro per l’Italia (con l’autografo degli autori presenti e altri gadget) o scrivendo via email a: info.bohvax@gmail.com.
Ci saranno, quindi, presentazioni di BohVax in giro per l’Italia?
Pietro Vanessi. Sono già previste presentazioni nel Lazio, in Sicilia e in Lombardia, ma è tutto ancora in via di definizione.
Terremo informati sulle presentazioni di BohVax attraverso Il Corriere del Popolo. Cosa rende interessante la raccolta di vignette in questione?
Pietro Vanessi. Le vignette. Ovviamente. Non di secondo piano comunque sono da considerare i contributi testuali del filosofo Diego Fusaro, dell’avvocato Lillo Massimiliano Musso e del dottor David C. Anderson. BohVax nasce sotto il patrocinio di Mille Avvocati e Mille Medici per la Costituzione, con il supporto di Contiamoci.org. Sostenere la Satira, quanto più oggi, significa sostenere la libertà di espressione nella forma più libera e “anarchica”.

RECENSIONE
Questo «BOHVAX La satira ai tempi della Pandemia», già dal titolo fa capire che non è un libro CONTRO l’idea del vaccino in sé. È un libro, semmai, che pone molti dubbi e domande su QUESTO vaccino (se così vogliamo chiamarlo), molte delle quali che aspettano ancora una risposta. E molte altre, già sappiamo, che rimarranno inevase, dimenticate, messe direttamente a tacere o, peggio ancora, censurate. Un libro per molti versi scomodo, scritto e disegnato da tre vignettisti «non allineati» e con il contributo di altri colleghi solidali, che ci fanno sorridere ma anche riflettere su questi ultimi anni impazziti, dove tra fakenews, informazioni e contro-notizie, si fa sempre più fatica a sbrogliare la matassa. La satira, ai tempi della pandemia, non vive un momento facile, come molti avranno già intuito. La satira, che dovrebbe essere l’ultimo baluardo del pensiero libero, senza condizionamenti e senza restrizioni o censure, si trova anch’essa davanti a delle scelte di «schieramento» come mai si erano avvertite prima. Come a dover scegliere da che parte stare, come se il pensiero autonomo, non incasellato ed etichettabile, fosse qualcosa di cui vergognarsi. Ma del resto, qui non è solo in ballo «un capriccio» o la «paura della punturina di un ago» come molti pensano, minimizzando. Qui c’è in ballo una visione della società e del futuro più ampia e, per molti versi, spaventosa. Un piccolo gruppo di vignettisti ha voluto disegnare (e riflettere) su queste cose e i risultati sono qui, in questo libro che farà parlare di sé e sarà destinato a diventare un «Cult Book» di cui andar fieri.
Contro il pensiero unico, l’overdose di virologi sapientoni e il “mainstream del paurismo” esce il libro “Bohvax, la satira ai tempi della pandemia”, una raccolta a colori di vignette con la partecipazione di illustratori e vignettisti che si interrogano sul Green Pass, sul circo mediatico e sulla corsa forsennata al vaccino, costi quel che costi. Un tema d’attualità incandescente visto il livello di scontro che sta ormai invadendo le piazze d’Italia e gli stessi social. Sì, perché la satira ai tempi della pandemia non vive un momento facile ed è praticamente sparita dalla tv o è stata messa all’angolo perché tende a denunciare contraddizioni e anomalie nella gestione dell’emergenza sanitaria. Satira come ultimo baluardo del pensiero libero da condizionamenti e restrizioni, assediata dai “talebani della certezza”, è diventata l’ultimo rifugio di chi ancora professa il pensiero autonomo, non incasellato. C’è in ballo una visione della società e del futuro più ampia e, per molti versi, spaventosa. Una società che ci vuole catalogati e controllati, perché ormai oltre a essere dei “consumatori”, siamo diventati dei “prodotti”, delle cavie senza più agorà. La raccolta Bohvax è nata grazie a un piccolo e battagliero gruppo di vignettisti che ha voluto dire la sua sull’era pandemica. Paolo Marengo, Beppe Mora, Pietro Vanessi, Mario Improta, Marco Scalìa, Armando Lupini, Franco Stivali, Pubble, 8Max, Kriss, Starlet, Marco Fusi, Pierfrancesco Uva e Tullio Boi si sono scatenati nel nome della battuta e della caricatura, producendo un libro “politicamente scorretto” che sarà destinato a diventare un “cult book”. Oltre alle vignette, la raccolta contiene anche gli interventi di Diego Fusaro, Lillo Massimiliano Musso e David C. Anderson.