9 Maggio 2025

Si muove discretamente nel fronte con il fardello del suo diretto conflitto di interessi. Ecco chi è Massimo Arciulo

By Il Corriere del Popolo

Laureato in Economia Matematica presso l’Università di Roma “La Sapienza”, è uno dei più grandi esperti taliani sulle strategie di Pricing. La sua carriera inizia nel 1989 in Telecom Italia, nella funzione Planning & Control e poi nella Divisione Servizi Mobili. Ha ricoperto, successivamente, diversi ruoli apicali in aziende nazionali e multinazionali: Chief Revenue Officer di ALITALIA, Group Pricing Director in Vimpelcom / Netherlands, Chief Pricing Officer di TIM, Direttore Pricing & Data Management POSTE ITALIANE, Chief Data Officer di TIM, Amministratore Delegato di LINKEM, Amministratore Delegato di OpNET Spa. Attualmente ricopre il ruolo di CEO di Sketchdata.

Si muove discretamente nel fronte con il fardello del suo diretto conflitto di interessi. Ecco chi è Massimo Arciulo, leader assoluto nel settore 5G e nel settore AI, anche noto con il nome “Massimo Gattamelata”. È tra i fondatori del movimento “Nessun Dorma” e del movimento “Sìamo”. Particolarmente attivo in eventi contro il 5G e l’Intelligenza Artificiale con il nome Massimo Gattamelata, nella sua vita lavorativa con il nome Massimo Arciulo è al contrario promotore del 5G e dell’Intelligenza Artificiale. È stato per un breve periodo in Forza del Popolo, allontanatosi a seguito di dissidi con il segretario del partito, l’avv. Lillo Massimiliano Musso, di cui riportiamo a fine servizio una breve intervista.

La società Sketchdata di cui Arciulo è CEO è così descritta.

“La società Sketchdata, fondata nel 2023, concepita e costruita su quanto sperimentato in 35 anni di Deep Data Analytics, ha sviluppato una specifica Business Artificial Intelligence che fornisce un set completo di Data Tools pronti ad aumentare i ricavi, aumentare la quota di mercato, minimizzare i costi operativi, ottimizzare la gestione del credito, promuovere l’efficienza nella manutenzione”.

La società fondata da Massimo Arciulo vanta lo sviluppo di una specifica Intelligenza Artificiale per il business. D’altra parte, lo stesso Arciulo è grande sostenitore del 5G.

Come riporta Ifanews del 5 gennaio 2025, Massimo Arciulo è accreditato tra i relatori al tavolo politico di un evento unitario come Massimo Gattamelata (Movimento SIAMO e Comitato Nazionale Difesa Sardegna). Il titolo della sua relazione è “La lotta sarda contro la speculazione energetica e il suo carattere nazionale”.

 

 


È possibile che Massimo Arciulo e Massimo Gattamelata siano due persone distinte?

No, non è possibile. Vi è certezza assoluta che Massimo Arciulo e Massimo Gattamelata sono la stessa persona. Ve ne offriamo la prova inconfutabile, tratta dai canali ufficiali del movimento Siamo.

Tutti i social del movimento Sìamo documentano la costante presenza del dott. Dario Miedico e di Massimo Gattamelata (Arciulo)

Che ci fa, quindi, uno dei maggiori operatori nel 5G e nell’IA con formazioni sociali e politiche come Sìamo che avversano il 5G e l’IA?

Per capirlo, abbiamo chiesto un’intervista al segretario di Forza del Popolo.


Intervista esclusiva a Lillo Massimiliano Musso sulla rivelazione della reale identità personale di Massimo Gattamelata.

Lei conosce Massimo Gattamelata?

Si, lo conosco personalmente ed il suo nome reale è Massimo Arciulo. L’ho conosciuto alcuni anni fa, quando fece ingresso in Forza del Popolo. In poco tempo, è arrivato ad essere il presidente dell’Associazione Politica di Base di Forza del Popolo di Roma Nord e membro del direttivo politico nazionale. Mi era stato presentato come uomo d’impresa con mentalità e scopi politici coerenti con il Manifesto politico di Forza del Popolo, accreditato da quelli che erano all’epoca ai vertici laziali e nazionali del partito; mi riferisco a Laura Campagnola e a Emiliano Gioia. Ho parlato molte volte con Massimo Arciulo, ricavandone una buonissima impressione: preparato, discreto, presente, senza ambizioni personali ma concretamente attivo. Strada facendo, conosciuto nel frattempo il suo poderoso curriculum, l’ho interrogato per capire suoi particolari interessi eventualmente in conflitto con quelli perseguiti da Forza del Popolo. Mi appariva come un uomo di successo sulla sua via di Damasco, un uomo che ad un certo punto della vita mutava direzione, come Georgescu che è passato dall’Onu al popolo, così pensavo che Arciulo fosse passato dalle multinazionali al popolo. Parlava di conversione. Esistono ripensamenti, esistono conversioni, esistono rivoluzioni interiori, ma non è il caso di Arciulo. Dopo poco tempo notammo la costante presenza dello stesso in contesti in cui semplici discussioni degeneravano in litigi. Mi insospettii e lo misi sotto osservazione. Il risultato? Scoprivo che aveva orchestrato una sottile operazione politica alle mie spalle. In pratica, a margine delle elezioni regionali in Sardegna del gennaio 2024, si era trasferito in Sardegna e alle mie spalle intesseva con i miei interlocutori sul territorio, presentandosi come mio fido dirigente, una narrativa di discredito della mia persona. Il suo tentativo, in parte riuscito, è stato poi rilanciato da altri ex dirigenti di Forza del Popolo.

 

 

Quindi, Massimo Arciulo ha tentato di scalare Forza del Popolo?

Ora Massimo Arciulo è ai vertici del movimento politico Sìamo, composto da una decina di fuoriusciti da Forza del Popolo che a loro volta hanno effettivamente scalato Forza del Popolo in poco tempo, approfittando del clima di spontaneità e di fiducia che ha sempre caratterizzato il partito. Sono intimamente convinto che lui abbia eterodiretto gli altri in un’operazione calcolata a non distruggere Forza del Popolo ma a rimuovere me ed Andrea Colombini. Si è trattato di un’opera diffusa e programmata. Non a caso in Sardegna, come in vero in tutta Italia, il gruppo Siamo è composto quasi esclusivamente da fuoriusciti di Forza del Popolo conosciutisi tra di loro in Forza del Popolo e che hanno seguito Arciulo e gli altri in Siamo fuoriuscendo da Forza del Popolo nello stesso periodo. Più chiaro di così?

Ma qual era l’intento di Massimo Arciulo?

Forza del Popolo è un brand forte a livello di comunicazione di massa ed ha un seguito notevolissimo. Arciulo si è comportato con Forza del Popolo come fa l’amministratore delegato di una società che vuole incorporare i modelli organizzativi, le risorse e i marchi di un’altra società. Si tratta di conquistare il “mercato”. È andato vicinissimo all’obiettivo. Non c’è riuscito nonostante i tradimenti di chi poi lo ha seguito. Ma c’è quasi riuscito ad estromettere me ed Andrea Colombini. Nel “quasi” la sintesi della sua disfatta, perciò lo temiamo, perché a quei livelli non ti rassegni all’idea di perdere. Massimo Arciulo è stato l’artefice della fusione tra Linkem e Tiscali in Opnet, a sua volta comprata da Wind3. Qui si parla di piani alti.

Da sx a dx, Massimo Arciulo, Francesco Di Leonforte, Emiliano Gioia (tutti e tre ex dirigenti di Forza del Popolo, oggi in Siamo)

Come mostra la locandina (ndr. sopra), Massimo Gattamelata (ndr. Gattamelata sarebbe il cognome della madre di Arciulo) partecipava il 20 gennaio 2024 a Roma ad un evento per sensibilizzare sul tema dell’Intelligenza Artificiale, chiaramente in chiave di avversione all’AI, mentre era, come è ancora, il fondatore e proprietario di una società leader nell’Intelligenza Artificiale?

Esattamente. Quell’evento mi pare di essere riuscito ad impedirlo, o quello successivo, non ricordo bene. All’evento, come in altri sul 5G, era data la partecipazione anche di Maurizio Martucci, che tuttora collabora con Sìamo, di cui Arciulo è fondatore. Evidentemente Martucci non conosce gli interessi di Arciulo sul 5G. Così come Valter Erriu del movimento sardo Sa Defenza è ancora convinto di avere a che fare con il Comitato Nazionale di Difesa della Sardegna, mentre in realtà coopera con uno dei massimi esperti per la promozione in Italia del 5G e dell’Intelligenza Artificiale, proprio a partire dalla sua Sardegna.

 

E poi, cosa successe?

Abbiamo avuto un turbinio di confronti tra i principali esponenti di Forza del Popolo e raccolte le evidenze abbiamo risolto ogni contrasto in modo semplice. Abbiamo posto i responsabili delle scorrettezze innanzi alle evidenze, alcuni hanno negato sfrontatamente, altri hanno ammesso scusandosi, altri ancora hanno rassegnato dignitose e silenziose dimissioni. Vi sono state polemiche a distanza, lettere aperte e live polemiche, ma tutto si è risolto con l’allontanamento da Forza del Popolo di personalità che coltivano nella vita privata guadagni su tecnologie che noi avversiamo. Prendiamo atto che il movimento Sìamo non affronta all’interno di sé il nodo Arciulo. Noi lo abbiamo fatto. È stato doloroso ma è stato necessario. Non si possono tenere insieme dimensioni tanto diverse.

E lei quando se ne è accorto che Arciulo aveva interessi nel 5G e nell’IA?

Mi pare a metà gennaio 2024, quando scoprii la sua trama in Sardegna, di cui deteniamo ampia documentazione, persino le registrazioni audio e video. Di lì a poco approfondii con una ricerca ed emerse nella sua totale evidenza una situazione inimmaginabile. Ad ogni modo, la mia direzione dei lavori in Forza del Popolo non ha mai consentito “deragliamenti”, ragione più probabile per cui ad un certo punto qualcuno aveva pensato di cambiare i vertici di Forza del Popolo.

Cosa vuole dire ai fuoriusciti di Forza del Popolo?

Avete fatto bene. Hanno fatto bene sia quelli in malafede, che ci hanno liberato dal loro arrivismo e dalla loro vanità, sia quelli in buonafede, che ci hanno liberato dalla loro ingenuità e dalla loro fragilità.

Ma non intende magari lanciare un appello per chi è stato fuorviato?

No. Chi non riesce a vedere la realtà sotto ai propri occhi ci ricade un attimo dopo. È meglio che chi non ha capito stia lì dov’è. A fianco di chi predica contro una cosa e ci guadagna sopra facendo l’opposto. Per noi queste cose non vanno spiegate. E se non ci sei, non lo sarai neanche se lo fai…

Grazie Avvocato Musso…

Grazie a Voi, alla prossima.