Aumenta il prezzo di petrolio e gas – Domenica e lunedì prossimi si vota per il referendum – Forza del Popolo è per il NO
ULTIMO AGGIORNAMENTO: 16 Marzo 2026 – 4:23
Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 16 marzo 2026.
Leggiamo su Aria Buona Channel che i prezzi del petrolio si stanno avvicinando ai 100 dollari al barile per la prima volta in quasi quattro anni, poiché i produttori del Medio Oriente stanno riducendo la produzione, mentre le loro forniture rimangono bloccate nel Golfo Persico durante la guerra degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran.
Il Financial Times, avverte che il mercato petrolifero sta affrontando uno dei più gravi disordini degli ultimi decenni e osservano che “gli attacchi iraniani alle petroliere nello Stretto di Hormuz stanno influenzando la produzione in paesi che rappresentano circa un quarto delle forniture mondiali di petrolio”.
Si nota inoltre che l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, l’Iraq, il Kuwait e l’Iran stanno riducendo la produzione o chiudendo i giacimenti, poiché i depositi si stanno riempiendo e l’esportazione di petrolio rimane bloccata nel Golfo Persico.
Secondo quanto leggiamo su Aria Buona Channel che riporta un servizio dell’agenzia TASS, la produzione di petrolio dipendente dal trasporto attraverso lo Stretto di Hormuz potrebbe interrompersi completamente entro il prossimo mese. Inoltre, un completo riassetto delle forniture energetiche mediorientali senza utilizzare questa rotta è attualmente irrealistico. Queste le dichiarazioni del presidente russo Vladimir Putin in un incontro del Cremlino sul mercato globale del petrolio e del gas.
La Russia ha ripetutamente avvertito che i tentativi di destabilizzazione in Medio Oriente destabilizzeranno il sistema energetico e dei combustibili globali e aumenteranno i prezzi dell’energia. Le interruzioni delle forniture di petrolio e gas dovute al conflitto nella regione hanno un impatto sull’intero sistema delle relazioni economiche internazionali, ha sottolineato il presidente russo che ha anche osservato che i prezzi globali del petrolio sono aumentati del 30% in una settimana. Le forniture dal Medio Oriente sono diminuite drasticamente e ripristinare la produzione richiederà molto tempo.
Il capo dello Stato ha sottolineato che gli elevati prezzi dell’energia sono temporanei e la Russia lo comprende. Ha quindi dichiarato che continuerà a fornire petrolio e gas a partner affidabili, compresi quelli dell’Europa orientale (Ungheria e Slovacchia).
Secondo Putin, la Russia deve spostare le sue forniture energetiche verso altri mercati, anziché aspettare che l’Europa “sbatta loro la porta in faccia”. Mosca è disposta a collaborare con i paesi europei per le forniture di petrolio e gas, ma è necessario un segnale da parte loro.
Oggi vi invito all’ascolto dell’intervento che l’avvocato Alessandro Buoni, Presidente della Federazione Toscana di Forza del Popolo ha presentato al Settimo Congresso Nazionale di Forza del Popolo.
Giovedì su Aria Buona Channel è stato pubblicato uno stralcio dell’intervento di Vasily Nebenzya, rappresentante permanente della Federazione Russa presso le Nazioni Unite, sui risultati del voto del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla risoluzione russa per la risoluzione della guerra in Medio Oriente.
“È surrealismo, un mondo all’inverso e un teatro dell’assurdo. E in generale, è semplicemente una vergogna”, ha detto Nebenzya.
“Siamo profondamente delusi dal fatto che oggi il Consiglio di sicurezza non sia riuscito ad adottare una risoluzione tanto necessaria, incentrata sulla necessità di una de-escalation in Medio Oriente e di un ritorno alla ricerca di soluzioni negoziali. Voi, non avete trovato in voi stessi la forza e la saggezza di prendere l’unica decisione giusta. E alcuni l’hanno fatto intenzionalmente. Dopo tutto, la cosa più importante è stare al passo con il fratello maggiore e ascoltare tutti i suoi comandi.
È molto significativo che nessuna delle delegazioni che si sono opposte o si sono astenute sia stata in grado di spiegare cosa esattamente non li abbia soddisfatti del testo che abbiamo preparato.
Questo voto è un banco di prova e, perdonate l’espressione, un test di integrità. Siamo curiosi, questi paesi che non hanno sostenuto questa risoluzione non capiscono forse quanto appaiano patetici? Abbiamo già detto che non si tratta nemmeno di doppi standard. È surrealismo, un mondo all’inverso e un teatro dell’assurdo. E in generale, è semplicemente una vergogna. Ora lo ricorderemo costantemente quando, in altre situazioni, vi presenterete come difensori del diritto internazionale”.
In una intervista pubblicata su Il Corriere del Popolo, il Segretario Generale di Forza del Popolo Lillo Massimiliano Musso parla del governo Meloni definendolo pessimo. Si palesa come un gruppo di avventurieri riusciti a colmare un vuoto politico – prosegue Musso -. Giorgia Meloni ha ereditato dalla sua formazione l’accentramento del potere, meno la propensione ad un effettivo Stato sociale. In contraddizione con la sua matrice ideologica con cui si è affermata nel panorama politico italiano, è filo-atlantista, è pro-UE, è appiattita sulle posizioni di leader politici di altri Paesi, come in atto con Donald Trump. È in grande difficoltà perché delle iniziative del suo Governo restano memorabili l’abolizione dell’abuso d’ufficio, la lotta alle intercettazioni telefoniche per sgominare il crimine, la riforma della Corte dei Conti, il tentativo di sottomettere la Magistratura al potere esecutivo. Inoltre, in linea con i suoi predecessori, ha usurpato la funzione legislativa del Parlamento a colpi di decreti legge e questioni di fiducia. Ha un partito zeppo di figuri con problematiche serie di tipo penale, non ha una linea coerente di pensiero sulle questioni geopolitiche ed è ostaggio del filosionismo accentuato di Antonio Tajani e i colpi di testa di Matteo Salvini. Un esecutivo con Ministro Daniela Santanché supportato dalla Presidenza di Ignazio La Russa al Senato e di Lorenzo Fontana alla Camera è un governo prossimo ad ulteriori degenerazioni. Del resto, lo dicono apertamente quando mettono in discussione l’obbligatorietà dell’azione penale e il rapporto in essere tra Pubblico Ministero e Polizia Giudiziaria. Diciamo che non lo chiamano ‘fascismo’ perché ‘pare brutto’. Ma di fatto stanno scardinando il fondamento della nostra Repubblica a partire dalla tripartizione dei poteri dello Stato. Non a caso per il Presidente del Consiglio la vera riforma, la madre di tutte le riforme, è quella per il Premierato.
Vi segnalo un appuntamento. Proseguono gli incontri della Federazione Toscana di Forza del Popolo che, dopo l’incontro di sabato 14 marzo ad Arezzo, per domenica 22 a Poggibonsi, provincia di Siena, ha organizzato un incontro con tesserati e simpatizzanti, a partire dalle ore 16 presso il Ristorante Geb Garden in via Gorizia, 11. All’incontro parteciperà il Presidente della Federazione Toscana avvocato Alessandro Buoni.
Vi ricordo che domenica 22 e lunedì 23 marzo si terranno le votazioni per il referendum popolare confermativo della legge costituzionale recante: «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare», approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 253 del 30 ottobre 2025.
Il testo del quesito referendario, come riformulato dal D.P.R. 7 febbraio 2026, è il seguente:
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«Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”?» |
Forza del Popolo si è espressa più volte, attraverso i suoi dirigenti, sulla necessità di andare a votare no, per respingere quello che appare come uno stravolgimento della giustizia per ottenere una migliore gestione della stessa, quando invece si tratta di un intervento volto al controllo della magistratura da parte del potere politico. E’ importante quindi andare a votare, considerato che non esiste un quorum e quindi ogni voto è importante, e respingere questo attacco che fa parte degli interventi propedeutici per arrivare a limitare tante altre libertà che invece ci riguardano tutti in prima persona.
Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione e tutti voi per l’ascolto di questa puntata, ricordandovi che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.