22 Novembre 2024

Corte Penale Internazionale: emessi mandati esecutivi di arresto per Netanyahu e Gallant

By Il Corriere del Popolo

44 mila morti tra i palestinesi in un anno. Questo il conto che si presenta a Benjamin Netanyahu, verso cui la Corte penale internazionale ha spiccato i suoi primi mandati di arresto per crimini di guerra e contro l’umanità commessi nella Striscia e in Israele dopo il 7 ottobre 2023.

Come richiesto dal procuratore capo Karim Khan, la Camera preliminare della Corte dell’Aia ha spiccato i mandati d’arresto per il premier israeliano in carica Benjamin Netanyahu, il suo ex ministro della Difesa, Yoav Gallant, e per Mohammed Deif, ritenuto il capo militare di Hamas. Quest’ultimo, per Israele sarebbe già morto in un raid a Gaza.

La Corte penale internazionale è un tribunale per crimini internazionali che ha sede a L’Aia, città costiera sul Mare del Nord nei Paesi Bassi occidentali, terzo centro abitato più grande del Belgio. La Corte penale internazionale non va confusa con la Corte Internazionale di Giustizia delle Nazioni Unite, anch’essa con sede a L’Aia, nel Palazzo della Pace.

Le origini della Corte penale internazionale sono da far risalire al periodo della seconda guerra mondiale, quando vennero istituiti dei tribunali militari internazionali. Il primo fu chiamato a giudicare i capi nazisti nel Processo di Norimberga, mentre il secondo era quello del Processo di Tokyo. Come tribunali militari, la loro competenza giurisdizionale si limitava ai crimini di guerra. Il tribunale di Norimberga, durante gli anni, ha pronunciato diverse sentenze, ampliando l’ambito di giurisdizione inserendovi, oltre ai crimini di guerra, anche i crimini contro l’umanità e contro la pace.

La sua competenza è limitata ai crimini più seri che riguardano la comunità internazionale nel suo insieme, cioè il genocidio, i crimini contro l’umanità e i crimini di guerra (cosiddetti crimina iuris gentium), e di recente anche il crimine di aggressione (art. 5, par. 1, Statuto di Roma). La Corte ha una competenza complementare a quella dei singoli Stati, dunque può intervenire se e solo se gli Stati non possono (o non vogliono) agire per punire crimini internazionali. La Corte è stata istituita con un trattato internazionale del 1998 denominato “lo Statuto di Roma”, entrato in vigore nel 2002, che definisce i principi fondamentali, la giurisdizione, la composizione e le funzioni degli organi dell’organizzazione internazionale, nonché i rapporti con le Nazioni Unite, con le organizzazioni intergovernative, internazionali e non governative, l’istituzione e le funzioni dell’Assemblea degli Stati Parte.

Per il Ministro della Difesa Guido Crosetto, pur ritenendo la decisione della Corte “sbagliata”, se Netanyahu e Gallant “venissero in Italia dovremmo arrestarli, perché noi rispettiamo il diritto internazionale”.