14 Dicembre 2024

Il caso Reiner Füllmich ha tutto il profilo di un nuovo caso Assange. L’inchiesta passo passo de Il Corriere del Popolo

By Il Corriere del Popolo

Reiner Fuellmich è in carcere da oltre un anno per diciotto capi di accusa, tutti caduti uno ad uno durante il processo. Dei diciotto iniziali addebbiti, ne resta in piedi solo uno, peraltro modificato durante il processo. Per tale ragione, è corretto sostenere che tutte le originarie accuse che lo hanno portato in carcere sono nel frattempo cadute. Nel pieno corso di un processo abnorme, come lo definiscono i difensori e gli osservatori, l’accusa si è estesa ad altri sedici capi di imputazione, originariamente non contestati all’imputato. Ma di cosa è accusato Reiner Fuellmich?

Prima di rispondere a questa domanda, precisiamo che il cognome corretto è “Füllmich”o “Fuellmich” e non “Fullmich” né “Füellmich”. In tedesco, i due puntini sulla U costituiscono una dieresi che indica il dittongo “ue”. La pronuncia è U, ma come a voler pronunciare una O.

Vediamo chi è Reiner Fuellmich.

Reiner Fuellmich, classe 1958, è un avvocato tedesco noto per avere vinto importanti processi contro colossi come Volkswagen e Deutsche Bank. Conosciuto in Italia come tra le più importanti personalità a livello mondiale contro la “farsa pandemica”, è stato fondatore e portavoce del Comitato Investigativo Corona con cui ha documentato violazioni della legge, negligenza medica e frodi scientifiche in relazione a quello che ha definito “scandalo COVID-19”. Fuellmich non è un avvocato qualunque. Ha un dottorato in diritto medico e farmaceutico ed è stato componente di comitati etici di importanti ospedali universitari, tra cui quelli di Gottinga e Hannover. È abilitato all’esercizio della professionale legale in Germania, nello stato di California negli Stati Uniti d’America ed è accreditato da associazioni giuridiche tedesco-americane e tedesco-giapponesi. Ha lavorato per anni nel settore bancario della Deutsche Bank proprio in Giappone. Nel 2009, lo studio legale di Fuellmich è stato classificato tra i primi 20 studi legali per la protezione degli investitori in Germania. Si è distinto già dal 1996 come specialista nella difesa di truffati nel settore immobiliare.

Grazie alle dichiarazioni del politico ticinese Maria Pia Ambrosetti, deputato parlamentare (granconsigliera) della Repubblica svizzera del Canton Ticino e dirigente del partito HelvEthica, è stata posta l’attenzione su uno di quei tanti casi molto simili al caso di Julian Assange, di cui si chiese in origine l’arresto per accuse poi rivelatesi totalmente infondate. Maria Pia Ambrosetti, con riferimento al caso Reiner Füllmich, ha parlato di “trattamento disumano che desta preoccupazione“.

Questo il suo appello pubblicato da Ticinonline.

Da oltre un anno, l’avvocato tedesco Reiner Füllmich è in carcere preventivo a Rosdorf, Germania, con l’accusa di aver sottratto 700.000 euro dalle donazioni alla fondazione che presiedeva. Tuttavia, questa vicenda non si limita a un semplice caso giudiziario: le condizioni della sua detenzione e le modalità del processo sollevano gravi dubbi sul rispetto dei diritti fondamentali e della giustizia in Germania.

Reiner Füllmich è noto per il suo impegno come avvocato in difesa dei consumatori (casi Volkswagen e Deutsche Bank), nonché per la sua attività nel Comitato d’inchiesta Corona, con cui ha portato avanti un’indagine critica sulle misure adottate durante la pandemia. Questo impegno ha fatto guadagnare a Füllmich un vasto seguito, ma anche molte critiche e accuse di essere “scomodo” per le istituzioni.

Le circostanze del suo arresto e del successivo trattamento in carcere sono preoccupanti. Dall’inizio dello scorso giugno, Füllmich è in isolamento, con gravi restrizioni anche nelle comunicazioni con i suoi avvocati. La sua situazione si è ora ulteriormente deteriorata, con l’assegnazione di un vicino di cella che manifesta comportamenti altamente disturbanti, impedendogli di riposare e concentrarsi sulla propria difesa. Recentemente influenzato, gli sono state negate cure mediche adeguate, incluso il semplice accesso a vitamine.

Questa serie di condizioni punitive si aggiunge a una modalità di processo inusuale: le udienze si svolgono “solo per iscritto”, un sistema che rallenta i tempi e ostacola la trasparenza del dibattito. I suoi avvocati, che ancora non hanno ricevuto risposte sui motivi di un simile trattamento, si sono visti respingere la testimonianza di figure chiave, come l’avvocato Marcel Templin, custode dei fondi contestati. Benché Füllmich non abbia precedenti penali e non sia accusato di violenze, viene trattato come un criminale pericoloso, costretto in catene per ogni trasferimento in tribunale e sottoposto a misure estreme di sicurezza.

La vicenda ricorda quella di Julian Assange, sollevando interrogativi su come la presunzione di innocenza sia di fatto rispettata nei confronti di persone ritenute scomode per il sistema. Lungi dall’essere una misura temporanea, la carcerazione preventiva di Füllmich ha ormai superato l’anno, nonostante il limite di sei mesi prescritto dalla legge tedesca. Durante l’udienza odierna, la 36esima, gli avvocati di Füllmich hanno presentato denuncia per tortura, evidenziando le gravi condizioni di detenzione e l’isolamento estremo in cui versa il loro cliente.

Il caso di Reiner Füllmich richiede l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale e dei difensori dei diritti umani, perché la carcerazione preventiva non dovrebbe mai trasformarsi in un anticipo di pena. La giustizia e i diritti fondamentali sono i pilastri di uno stato democratico, e anche chi solleva domande scomode ha diritto a un trattamento umano e a un procedimento equo.

Maria Pia Ambrosetti, granconsigliera HelvEthica Ticino

Di cosa è accusato Reiner Fuellmich?

Una collega di studio di Fuellmich, Viviane Fischer, in origine partner di Fuellmich nel “Corona Investigative Committee”, ha accusato Fuellmich di avere sottratto fondi raccolti per il comitato gonfiando le parcelle per i suoi servizi legali. Fuellmich ha sempre respinto le accuse e ricondotto la denuncia della sua ex socia a ragioni politiche, per sabotare il comitato che con la sua indagine indipendente era riuscito a provare le connessioni della truffa globale Covid-19. Il codice penale tedesco non prevede una custodia cautelare in carcere così lunga, così come il suo arresto è stato frutto di una estradizione dal Messico assolutamente illegale, perciò propriamente definibile come “sequestro di persona”. Tutta la vicenda è molto strana, anzitutto per un approccio colpevolista di una parte della magistratura penale della “civile” Germania, che lo ha trattato dal primo istante come un terribile criminale, come un terrorista. Prima di arrivare al processo, più pubblici ministeri tedeschi hanno archiviato la posizione di Reiner Fuellmich, finché è stato spiccato un anomalo mandato di arresto nel marzo 2023, quando Fuellmich era in Messico. Ad ottobre 2023, fuori da ogni regola procedurale, Fuellmich è stato estradato in Germania e lì arrestato.

La vicenda processuale è così riassunta da Chiasso TV.

Qual è il vero movente di questo accanimento e di questa vera e propria persecuzione in danno dell’avvocato che ha dimostrato che la “pandemia covid” è stata una falsa totale e che ha simulato, in vista di processi penali veri, una Norimberga 2.0? Si badi che la Norimberga 2.0 non è collegata con l’iniziativa italiana de La Nuova Norimberga.

Tra i tanti nemici influenti, Fuellmich ha puntato il dito su Bill Gates e Tedros Adhanom Ghebreyesus, in ciò supportato da numerosi whistleblower, ovvero funzionari Onu e dell’Oms che hanno denunciato le condotte illecite che hanno scoperto in queste organizzazioni. Il più noto tra questi è Calin Georgescu, che proprio prima dell’arresto di Reiner Füllmich gli ha rilasciato una storica intervista.

Calin Georgescu ha successivamente vinto la prima fase delle elezioni presidenziali rumene, annullate con motivazioni ridicole dalla Corte Costituzionale rumena qualche giorno prima del ballottaggio. Per gli esperti, Georgescu avrebbe vinto il ballottaggio e in caso di ricandidatura vincerebbe, dopo quanto successo, con maggioranza bulgara.

 

Per capire l’accanimento estremo rivolto a Reiner Füllmich basta considerare che viene sistematicamente portato a processo incatenato ai piedi e alle mani, circostanza che non solleva scandalo alcuno tra i sudditi del regno d’ipocrisia generale che santificò Ilaria Salis, accusata di reati di atti violenti sulle persone. Addirittura, il processo a carico di Fuellmich appare estendersi ai suoi sostenitori, bollati di essere “novax” e “complottisti”. L’accanimento si è spinto fino a volere imporre a Fuellmich di indossare le catene ai piedi, ai fianchi e alle mani in occasione del funerale di sua madre.

Reiner Füllmich è peraltro avversario politico diretto di Thomas Haldenwang, ex Presidente dell’Ufficio federale per la protezione della Costituzione della Germania (in soldoni, ex capo dei servizi segreti tedeschi), annunciato come candidato alle elezioni del Bundestag alla fine di febbraio del 2025, proprio nel collegio in cui Füllmich potrebbe candidarsi. La candidatura di Reiner Füllmich come indipendente è stata già annunciata da tre firmatari come richiesto dalla legge e in pochi giorni sono state raccolte le 200 firme di supporto alla prima fase per confermare la candidatura nel collegio elettorale di Wuppertal.

Con il Comitato Corona, Fuellmich è stato tra i più strenui oppositori della narrativa pandemica e dell’agenda del Great Reset. D’altro lato, Haldenwang è stato uno dei principali leader a sostegno della crisi pandemica, equivalente in Italia al generale Figliuolo. Per tale ragione si parla di persecuzione politica di Reiner Fuellmich. Haldenwang ha lasciato i servizi segreti il 24 novembre 2024, per perseguire le sue attuali ambizioni politiche al Bundestag. Il Bundestag, che corrisponde alla Camera dei Deputati italiana, è il Parlamento Federale Tedesco, massimo organo di rappresentanza del popolo tedesco, che con la partecipazione del Bundesrat, la rappresentanza dei Länder (16 stati federati), emana tutte le leggi che ricadono nella competenza della Federazione.

Per cogliere il profilo di Haldenwang è sufficiente leggere un suo comunicato stampa di aprile 2024, pubblicato dall’Agenzia Nova.

Germania: direttore intelligence Haldenwang, la democrazia è in pericolo
Berlino, 02 apr 15:31 – (Agenzia Nova) – La democrazia in Germania è in pericolo come non lo era da molto tempo nella storia del Paese. È l’avvertimento lanciato da Thomas Haldenwang, direttore dell’Ufficio federale per la protezione della Costituzione (Bfv), l’agenzia di intelligence interna tedesca. In un contributo per il quotidiano “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, il funzionario ha evidenziato che il numero degli estremisti e il loro potenziale crescono da anni in Germania. Inoltre, la digitalizzazione aiuta i radicali a diffondere le loro ideologie che, “colme di incitamento all’odio”, sono dirette “contro l’ordinamento liberaldemocratico”. Allo stesso tempo, “governi autoritari stranieri” hanno tentato di attaccare la democrazia occidentale. Con la loro “disinformazione”, questi esecutivi sono stati “spesso ben accolti e applauditi sia da organizzazioni sia da attori interni”. Il direttore del Bfv ha poi difeso il servizio dalle accuse di parzialità e di costituire una sorta di “polizia del pensiero”, sottolineandone la neutralità politica. Tuttavia, per Haldenwang, questo principio non vale nei confronti di “coloro che agiscono e sobillano” contro l’ordinamento liberaldemocratico della Germania. Come sottolineato dal direttore del Bfv, infatti, “la libertà di espressione non è una licenza per i nemici della Costituzione. Agenzia Nova

Haldenwang non mira al Parlamento e basta, ma deve passare dal Parlamento tedesco per mirare al Governo della Germania. Sembra questa ora la sfida delle “oligarchie” di Davos, scalare le Istituzioni con uomini provenienti dai servizi segreti, come è avvenuto per un altro “ex intellicence” in Olanda, Dick Schoof, divenuto Primo Ministro dei Paesi Bassi con una semplice nomina, senza che il suo nome sia mai comparso su una scheda elettorale, senza che fosse mai stato membro di un partito politico. Una investitura alla Draghi, per intenderci. Ma in Germania non passerebbe una nomina, e poi da chi? Serve il passaggio parlamentare e Fuellmich è una minaccia, alla Calin Georgescu per intenderci, che potrebbe intralciare i piani dei piani alti. Così Haldenwang è già candidato con il CDU di Angela Merkel al Bundestag nel collegio in cui Fuellmich, con la sua dialettica e con la sua reputazione, può batterlo. Anche perché la normativa tedesca riconosce a tutti i candidati politici gli stessi diritti. Una par condicio, quella tedesca, che a differenza di quella italiana viene realmente applicata. Ciò significa che se Fuellmich riuscisse, come sembra avere già fatto, a raccogliere le 200 firme richieste per la sua candidatura, andrebbe a godere dello stesso accesso ai media e dello stesso tempo per la campagna elettorale di Haldenwang. Ci ritroveremmo innanzi ad un nuovo caso “Calin Georgescu”, con grandi rompicapo per la corte costituzionale tedesca.


Vuoi sostenere la candidatura di Reiner Fuellmich?

I cittadini tedeschi del WK 101* di Wuppertal, che vorrebbero sostenere Reiner Fuellmich come candidato diretto indipendente con il primo voto alle prossime elezioni del Bundestag, possono compilare entro il 20 gennaio 2025 il modulo che si trova a questo indirizzo clicca qui.

*Il WK 101 copre l’area urbana di Wuppertal, con l’eccezione dei due distretti meridionali di Ronsdorf e Cronenberg.

A tutti gli italiani che avete contatti in Germania, diffondete la notizia.

Fuellmich kandidiert gegen Haldenwang