7 Aprile 2024

Il sistema del Partito Democratico in Piemonte secondo le inchieste su ‘ndrangheta e appalti

By Il Corriere del Popolo

L’inchiesta di Torino è un terremoto per tutto il PD e c’è chi solleva la questione morale nella segreteria nazionale. I vertici regionale e provinciale rimuovono il consigliere uscente Raffaele Gallo dalla posizione di capolista, mentre lo stesso ritira la sua candidatura. La ragione? Il padre è coinvolto nell’inchiesta su ‘ndrangheta e appalti.

A tutela dei miei figli e di mia moglie e con senso di responsabilità e rispetto verso il Partito democratico, ritiro la mia candidatura per le elezioni di giugno. Prima di essere un uomo pubblico con responsabilità politica sono un padre e un marito”. Con questa dichiarazione Raffaelle Gallo, capogruppo regionale del Pd in Piemonte, fa un passo indietro rispetto alla propria ricandidatura dopo la notizia che suo padre, Salvatore Sasà Gallo, è indagato per estorsione, peculato e violazione della normativa elettorale nell’inchiesta “Echidna” sugli interessi della ‘ndrangheta sull’autostrada Torino-Bardonecchia.

Raffaele Gallo, che è stato capogruppo dem in consiglio regionale, da cui si è dimesso nelle scorse ore, non è coinvolto in prima persona nell’indagine. Nelle intercettazioni dell’inchiesta, Raffaele Gallo esulta al telefono con il padre per la nomina di una donna al consiglio di amministrazione della fondazione Film Commission di Torino. Si tratta, come scrive Repubblica, della nuora di un noto industriale cittadino che “fa parte della ragnatela di favori e consenso costruita dai Gallo”.

Il quotidiano torinese La Stampa, invece, narra del sistema di distribuzione di pass per l’autostrada “omaggiati a piacimento” a medici, colletti bianchi, giornalisti e politici. Un’inchiesta, al pari di quella di Bari, destinata a scatenare reazioni a catena a livello nazionale sia in vista delle amministrative che delle elezioni europee di giugno 2024. Intanto, per le regionali 2024 del Piemonte esce di scena il rappresentante di punta del Partito Democratico. E di mezzo vi è la parola “‘ndrangheta“.