Numeri clamorosi per l’intervista di Elon Musk a Donald Trump. Ecco le dichiarazioni principali
La conversazione “radiofonica” tra il patron di X Elon Musk e Donald Trump andata in onda nella notte italiana (anche se in ritardo, a causa di un attacco hacker che ha cercato di impedirne la realizzazione) è stata un clamoroso successo, e continuerà ad essere ascoltata e analizzata per giorni. Collegati in diretta c’erano la bellezza di 18 milioni di ascoltatori, diventati oltre un centinaio di milioni dopo poche ore dalla sua conclusione. Poco fa Musk ha scritto sul suo profilo che i contatti complessivi, tra visualizzazioni e discussioni, raggiungono per ora i 2 miliardi! Numeri astronomici che testimoniano le dimensioni reali del consenso di Trump, mentre lo stuff della Harris smanetta con i deep fake per far vedere che c’è qualcuno che è andato ad ascoltarla ai suoi comizi. Musk ha anche rivolto un invito alla vicepresidente e candidata alla presidenza per offrirle la stesso palcoscenico che ha concesso a Trump: vedremo se accetterà, ma è molto dubbio, dato che è notorio che “Kabala” non è in grado di parlare in pubblico senza un gobbo sul quale leggere un discorso preparato.

Ma cosa si sono detti il vulcanico miliardario e il 45esimo presidente?
POLITICA ESTERA
- Israele-Iran
Trump si è espresso in merito alla delicatissima partita mediorientale, dichiarando che sebbene la situazione potrebbe facilmente degenerare in una terza guerra mondiale e tutti ora si attendono che l’Iran attacchi Israele, questo non accadrà. Se fosse stato lui presidente – ha continuato – la Repubblica Islamica non avrebbe mai attaccato Israele in risposta all’assalto israeliano all’edificio diplomatico iraniano in aprile. Inoltre ha dichiarato che lui non ha intenzione di fare del male all’Iran.
- Guerra in Ucraina
Sul conflitto russo-ucraino Trump ha detto che se fosse stato presidente, l’attacco del 7 ottobre non sarebbe mai avvenuto e la guerra non sarebbe scoppiata. È stato Biden con la sua politica a causare questa guerra. Qualsiasi presidente americano intelligente sarebbe riuscito a fermarla, lui di sicuro sarebbe riuscito. Ora l’Ucraina non ha abbastanza militari e ne sono deceduti molti di più di quelli di cui si legge: le autorità stanno mandando al fronte uomini troppo giovani e troppo anziani. Infine, tutto è degenerato perché Biden ha commesso una pazzia permettendo che l’Ucraina potesse aprire trattative di ammissione alla NATO, provocando così una risposta militare da parte della Russia.
- Il rapporto con Putin
Putin è un buon negoziatore, ha affermato Trump, e ha detto che Putin stesso lo considera un amico e non vorrebbe averlo come nemico. Trump spera che gli USA tornino ad andare d’accordo con il presidente della Federazione Russa, perché non vede come potrebbe essere una cosa negativa, ma solo positiva. La Russia è sempre stata molto potente militarmente, ha detto Trump: ha sconfitto Napoleone e ha sconfitto insieme all’America la Germania nazista.
- La situazione mondiale
Trump ha fatto una battuta: la minaccia più grande – ha detto – non è il riscaldamento globale, ma il riscaldamento nucleare!
- L’Europa
Trump ha detto che l’Europa e gli europei vengono protetti dalla NATO.
POLITICA INTERNA
Trump ha detto che Biden aveva il QI più basso già 30 anni fa, ma ora potrebbe non averne affatto. Non c’è niente sulla lavagna, ha concluso sferzante.
L’economia americana va male: l’inflazione – ha sostenuto Trump – non importa quanto si guadagni, sta divorando vivi gli americani. 4-5 anni fa la gente guadagnava un sacco di soldi. Ora la gente prende in prestito un sacco di soldi solo per vivere, ha aggiunto.
Sulla situazione relativa all’immigrazione e al confine sud degli Stati Uniti, Trump ha affermato che i migranti non provengono solo dall’America Latina, ma anche dall’Africa, dal Congo. Molti migranti – ha detto Trump – sono criminali tirati fuori dalle prigioni e portati in America.
Sulle prossime elezioni presidenziali Trump ha sostenuto che sono molto più importanti della sua stessa vita e che occorre salvare l’America.