5 Gennaio 2026

Trump rapisce il Presidente Venezuelano – Andrea Colombini si dimette da Presidente di Forza del Popolo

By Il Corriere del Popolo

Salve a tutti e benvenuti al Punto e Virgola del 5 gennaio 2026.

Vi confesso che questa prima puntata del 2026 del Punto e Virgola sia per me la più difficile da quando abbiamo iniziato nel maggio del 2024. Però gli avvenimenti degli ultimi giorni che hanno portato alle dimissioni del Presidente Andrea Colombini, ritengo meritino una profonda riflessione e la ricostruzione puntuale dei fatti, tipica di questo format, con i limiti umani che ci debbono sempre essere riconosciuti, ma sempre con onestà intellettuale.

Riepilogo gli avvenimenti:

– Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump annuncia la cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro durante un’operazione militare della Delta Force a Caracas, avvenuta tra il 2 e il 3 gennaio 2026, con il tradimento e la complicità della Guardia del Presidente Maduro, e ha dichiarato che gli Stati Uniti governeranno temporaneamente il Venezuela fino a una “transizione sicura”. Maduro, insieme alla moglie Cilia Flores, è stato portato a New York e trasferito nel carcere federale di Brooklyn, noto per ospitare detenuti di alto profilo. L’operazione, battezzata “Determinazione Assoluta”, è stata descritta da Trump come un’azione di forza senza precedenti dalla Seconda guerra mondiale.

Subito appaiono in rete i primi interventi a seguito dell’attacco americano, le cui testimonianze sono riportate sugli aggiornamenti costanti di Aria Buona Channel, e, tra le tante, la prima dichiarazione del Segretario Generale Lillo Massimiliano Musso, che il 3 gennaio ha dichiarato: L’aggressione degli USA al Venezuela contrasta il diritto internazionale e si fonda su pretesti. È aggredito un modello di civiltà. Il bottino sono le materie prime. Qui si gioca la credibilità di ognuno. Non c’è ceffo che possa pretendere di soggiogare tutti. Non ci riuscí un baffetto, non ci riuscirà un ciuffo.

Nel pomeriggio di domenica 4, il Segretario Generale Lillo Massimiliano Musso pubblica il seguente post sul Canale Ufficiale di Forza del Popolo:

“Noi di Forza del Popolo seguiamo le vicende internazionali in tempo reale. Alcuni di noi seguono le vicende venezuelane da decenni. Noi di Forza del Popolo abbiamo sempre sostenuto di non essere trumpiani e di essere amici di tutti e servi di nessuno. Per noi la legge di Gasperino il carbonaro vale per tutti, compreso Trump. Per noi, dai frutti si riconosce l’albero. Per noi non esiste dittatura migliore di un’altra. Per noi, Mattei e Moro furono eliminati dalla stessa logica che ha privato della libertà Maduro. Il Venezuela non è una centrale di terrorismo e non è crocevia di narcotraffico. Così come non è centro di scambio di bimbetti per le lobby pedosataniste. In Forza del Popolo l’analisi politica è seria e profonda e prescinde dall’orientamento personale dei singoli. Da noi valgono i fatti documentati e circostanziati. Da noi vige un sistema probatorio e non una presunzione assoluta di verità secondo chi la dice in quel momento. Per noi le fonti valgono più della narrazione. Con noi si ragiona, non si propagano notizie temerarie ed infondate per difendere un’idea astratta. Da noi i video costruiti con l’Intelligenza Artificiale non costituiscono prova di un bel nulla. Per Forza del Popolo è il comportamento che conta, non l’opinione. In violazione del diritto internazionale, quel diritto partorito dalle due grandi guerre del novecento, in sordina persino rispetto al suo Congresso, un Governo nazionale ha invaso uno Stato attraverso l’aiuto di complici in Venezuela, traditori del proprio popolo. Il primo atto dopo quello militare è consistito nell’acquisizione immediata del pieno controllo della riserva petrolifera più importante del mondo. A poche miglia dalle coste USA. Apertis verbis, Trump ha affrontato il tema del petrolio, rivendicando addirittura il risarcimento per il mancato guadagno negli ultimi decenni e parlando esplicitamente di furto dei venezuelani in danno degli statunitensi. E cosa i venezuelani avrebbero rubato agli Yankees? Il petrolio dei venezuelani. Avete capito bene, per Trump i venezuelani hanno rubato il proprio stesso petrolio agli “americani”. Qui salta ogni logica. Si accomodino i lor signori sepolcri imbiancati a difendere l’Amministrazione Trump, perfettamente in linea con i precedenti Governi Dem, e instillare odio verso il Venezuela, colpevole di volere difendere e mantenere la propria indipendenza dalle potenze coloniali. Molti in queste ore vi state scatenando contro la parte sbagliata – prosegue Musso –, convinti che il liberatore d’Italia sarà chi vive da sempre nella frenesia di conquistare, in ogni modo, risultati propri. Anche il movimento MAGA ha capito il gioco di Trump e lo ha scaricato. In Italia i trumpiani si diano una regolata. Verrete ridicolizzati dalla realtà dei fatti, dalla storia, dai numeri, dalla verità. Vi resterà il più becero populismo a sostenere gli sforzi di fantasia con cui vi ostinerete a giustificare il delirio e lo farete in danno dell’Italia e degli italiani. Con l’operazione in Venezuela, Trump ha gettato la maschera e niente sarà più come prima. Rendetevene conto, con cautela. Perché in Forza del Popolo mai nessuno si è dichiarato trumpiano. Forza del Popolo si fonda su un manifesto politico, secondo cui Trump mai potrebbe essere considerato un nostro leader politico. Forza del Popolo prende posizione caso per caso e non rinuncerà mai a discostarsi da chicchessia. Chi difende Trump rema contro i veri interessi dell’Italia e degli italiani. La vostra egregora sarà ricordata come voto di sottomissione e come moto della vostra disfatta. Non siamo mai stati né lo saremo trumpiani: ci basta essere orgogliosamente, e irriducibilmente, italiani!”

Sempre domenica, a pochi minuti dall’inizio dell’annunciata diretta proposta dal Segretario Generale Lillo Massimiliano Musso per le ore 17 con il titolo “Forza del Popolo non dimentica la storia e ne fa tesoro”, Andrea Colombini pubblica un annuncio sul suo canale Telegram sul quale dichiara che nella diretta serale avrebbe annunciato le sue dimissioni irrevocabili da Forza del Popolo.

Poco prima della diretta sul canale Telegram, viene postato, in risposta alle annunciate dimissioni, il seguente testo:

“Scosse di assestamento in corso. Forza del Popolo non è mai stato il partito di Trump in Italia. Ve lo abbiamo detto in tutti i modi. Nelle dirette, nei congressi, nei raduni. In tutte le lingue. Forza del Popolo è il partito degli Irriducibili e non cerca allori. Unico interesse di Forza del Popolo? L’interesse degli italiani. Così è stato e così sarà, con o senza Andrea Colombini, che ha deciso liberamente di essere fagocitato nella magmatica narrazione MAGA, caduta negli USA ma ancora in piedi, per poco, in Italia. Piazzisti d’oro come Landi e di criptovalute come Hardy non avranno la meglio su Forza del Popolo. Andrea Colombini è chiamato a schierarsi per l’interesse nazionale italiano. E se non crede che sia opportuno farlo, vuol dire che non ci ha mai creduto per davvero.”

Nella lunga diretta sul canale ufficiale Telegram di Forza del Popolo, iniziata alle 17 di domenica e conclusasi poco dopo la mezzanotte, il Segretario Generale Lillo Musso ha spiegato la posizione del partito rispetto a quanto avvenuto in Venezuela. Durante la diretta ha ricordato a Colombini e a tutti coloro che hanno preso le parti di Trump senza se e senza ma, il ruolo degli Stati Uniti nella geopolitica internazionale nella storia e nell’era contemporanea. L’esortazione è stata di verificare quanto sta avvenendo, senza preconcetti o cieca fiducia nei comportamenti di chi fa solo gli interessi per sé e per la propria nazione. Sicuramente non per il popolo italiano o per quello venezuelano.

– A seguito della diretta fiume, nella notte tra il 4 e il 5 gennaio, il Segretario Generale di Forza del Popolo ha pubblicato un suo ulteriore intervento audio durante il quale disvela che in realtà la rottura con l’ormai ex presidente risale al settembre 2025, quando praticamente lo stesso Colombini accusò Musso di aver causato l’estromissione di Forza del Popolo e del candidato Carlo Giraldi dalla competizione elettorale regionale in Toscana.

Come è naturale che avvenga, anche in questa occasione si sono scatenati i commenti a favore di una o dell’altra posizione. Spiace soprattutto che a seguito di questa situazione Forza del Popolo possa perdere forze vitali, e mi auguro che molti prendano una propria posizione analizzando i fatti e non lasciandosi trascinare dalle simpatie di questo o quell’altro. Chi vi parla, che si è sempre dichiarato grato ad Andrea Colombini, per quanto ha dato durante la pseudo-pandemia, ritenendo che i principi di Forza del Popolo siano superiori ad ogni singola posizione dei suoi appartenenti, non ritiene di doversi schierare a favore o contro, ma, esortando tutti a esaminare sempre con prudenza i fatti che avvengono intorno a noi, prosegue con il suo impegno che ha quale obiettivo la notazione degli eventi che si susseguono per il raggiungimento dell’avvento di una politica pulita e nuova.

Dandovi quindi appuntamento alla prossima settimana per il consueto Punto e Virgola, ringrazio tutti voi per l’ascolto di questa puntata particolare ma forse una delle più importanti nella storia del Punto e Virgola, ricordandovi ancora una volta che La nostra coerenza e l’incoerenza degli altri ci porteranno ad un sicuro successo.

Andrea Colombini non è più presidente di Forza del Popolo (audio)