Clamoroso colpo di scena. Dietro al referendum contro il decreto Lorenzin spunta un partito politico
Il colpo di scena è clamoroso, perché il promotore del referendum contro il decreto Lorenzin, quello dei vaccini pediatrici per intenderci, aveva impegnato la propria parola sulla natura non partitica dell’iniziativa.
NOVITÀ. 30 aprile 2025. A seguito di questo servizio, il partito Insieme Liberi di Ugo Rossi ha provveduto alla cancellazione del nome di Moreno Ferrari, indicato come coordinatore regionale in Veneto del partito, che ad oggi è privo di coordinatore in Veneto.


Il promotore del referendum è ufficialmente Moreno Ferrari, attualmente consigliere comunale a Lendinara, in provincia di Rovigo, che si presenta come “attivista politico con partecipazione ad iniziative rivolte alla salvaguardia ambientale”. Insegnante di storia, è noto per essere stato il braccio destro di Sara Cunial e con lei candidato alla Camera dei Deputati nel 2022 con il partito Vita e al Parlamento Europeo nel 2024 con Insieme Liberi, prima della fusione nel carrozzone guidato da Cateno De Luca a seguito della quale ha dovuto fare un passo indietro. Prima di abbracciare il movimento di Sara Cunial, Moreno Ferrari fino alla fine del 2020 è stato portavoce nel movimento “Veneto, ecologia e solidarietà”, con cui si candidava al consiglio regionale alle Regionali del Veneto del 2020, con Patrizia Bartelle candidata Presidente.

Interrogato in più occasioni, Ferrari si è affrettato a ricondurre l’iniziativa a sé stesso in quanto persona, negando un ruolo di capofila di partiti e movimenti politici. Date le caratteristiche del referendum, l’iniziativa diretta di un partito politico avrebbe potuto consentire un’acquisizione diretta di dati e contatti dei firmatari a loro insaputa a vantaggio del partito o movimento politico, nonché permettere a persone finora non conosciute un vantaggio economico da impiegare per fini politici, derivante dalle donazioni a sostegno della campagna referendaria e dai rimborsi elettorali previsti dalla legge. Per tale ragione, Moreno Ferrari ha sempre affermato di non volere consentire a nessuno, tra i partiti e i movimenti politici, di mettere il cappello sull’iniziativa referendaria.

Oggi si scopre che Moreno Ferrari è il portavoce regionale in Veneto di Insieme Liberi, un partito emulo di Forza del Popolo fondato da fuorusciti, gemellato con Avvocati Liberi Italiani, associazione nata da una scissione da Mille Avvocati per la Costituzione.

Dal sito ufficiale di Insieme Liberi: https://insiemeliberi.org/organigramma/

Ad appoggiare il referendum anche Avvocati Liberi Italiani, organizzazione di avvocati sorta ad ottobre 2021 da una scissione guidata dall’avv. Angelo Di Lorenzo e altri avvocati da Mille Avvocati per la Costituzione. Non appare un vero e proprio appoggio, quanto una vera e propria guida dell’iniziativa, essenzialmente rappresentata dagli avvocati Di Lorenzo, Martina, Veneziano e altri, tutti riferibili ad Avvocati Liberi Italiani.

Ci colpisce un particolare sulla scrivania alla destra dell’avv. Angelo di Lorenzo: si intravede il duce.

La sede di Avvocati Liberi Italiani è in Roma in via Gorizia n. 13 presso lo studio dell’Avv. Augusto Sinagra.

Ecco, quindi, svelato l’ennesimo inganno. Il referendum contro il decreto Lorenzin, che è un suicidio politico, è eterodiretto da Angelo Di Lorenzo e da Ugo Rossi. Ovviamente, Moreno Ferrari correrà a smentire, nonostante le evidenze.