21 Marzo 2025

Referendum Decreto Lorenzin: favorevoli e contrari

By Il Corriere del Popolo

Questo servizio, in continuo aggiornamento, elenca in maniera non esaustiva la posizione sul referendum sui vaccini pediatrici delle principali associazioni che si dichiarano contro gli obblighi vaccinali. Si precisa che la posizione di favorevole o contrario non riguarda i vaccini pediatrici o la loro abolizione, auspicata da tutti, bensì la posizione di ciascuna singola associazione rispetto all’iniziativa referendaria in sé.


Tra i sostenitori del referendum, nell’ammissione che l’impresa di raccolta delle firme è un ostacolo molto alto (servono 500mila firme), si sostiene l’esigenza di dovere fare qualcosa e che, in caso di insuccesso dell’iniziativa, non cambierebbe nulla, posto che la normativa resterebbe invariata. Al contrario, tra i detrattori del referendum si afferma la pericolosità dell’iniziativa perché si darebbe al Paese un segnale per cui l’inasprimento della normativa, tanto voluta in modo trasversale dal mondo politico, sarebbe accettata dalla stragrande maggioranza della popolazione. In altri termini, la normativa esistente lascia spazio operativo ai genitori che intendano sottrarre i propri figli dagli obblighi vaccinali, così come la prassi ha di fatto inibito persino i procedimenti sanzionatori. Chi è contrario, dunque, non vuole che si agitino le acque, poiché torbide, in attesa di un clima politico favorevole per l’abolizione tout court non solo dell’obbligo vaccinale ma dei vaccini pediatrici, cosa che potrebbe avvenire da qui a pochi anni in relazione a quanto avviene sul campo politico internazionale.

Favorevole, ovviamente, è Moreno Ferrari, indicato dalla Corte di Cassazione come promotore dell’iniziativa referendaria. Favorevole, altresì, la confederazione politica guidata da Ugo Rossi, Insieme Liberi, di cui lo stesso Moreno Ferrari è portavoce regionale in Veneto.

Clamoroso colpo di scena. Dietro al referendum contro il decreto Lorenzin spunta un partito politico

Roma 7 aprile 2021. Dalla sinistra dello schermo, gli avvocati Edoardo Polacco, Lillo Massimiliano Musso, Angelo Di Lorenzo e Roberto Martina

Favorevole l’associazione Avvocati Liberi Italiani, presieduta dall’avv. Angelo Di Lorenzo. Tra i firmatari dell’iniziativa in Cassazione vi è l’avv. Roberto Martina, segretario di Avvocati Liberi Italiani. I due, Di Lorenzo e Martina, hanno fondato nell’ottobre 2021 Avvocati Liberi Italiani fuoriuscendo da Mille Avvocati per la Costituzione, di cui erano rispettivamente Presidente e Segretario, dopo essere entrati in contrapposizione con il fondatore di Mille Avvocati, l’avv. Lillo Massimiliano Musso. La contrapposizione sorse per comportamenti di Di Lorenzo e Martina poco trasparenti, con trame politiche – come riferisce Musso – e politiche commerciali incompatibili con lo spirito di Mille Avvocati per la Costituzione.

Favorevole il movimento OSA Polizia, sindacato della Polizia di Stato presieduto dal sindacalista Antonio Porto, Agente Scelto della Polizia di Stato, candidato al Parlamento italiano nel 2022 dal partito Ancora Italia (all’epoca presieduto da Francesco Toscano) nella lista “Italia Sovrana e Popolare” e poi ancora nel 2024 al Consiglio Comunale di Aversa (NA) con la coalizione di centrodestra che ha eletto il sindaco Francesco Matacena.

Favorevole il movimento politico “Popolo Unito” presieduto dall’ex senatrice del Movimento 5 Stelle Laura Bianca Granato (vice-presidente di Popolo Unito risulta essere Lamberto Remondini di Pace Ultima Chiamata). La Granato, già candidata sindaco a Catanzaro nel 2017 con il Movimento 5 Stelle, è stata eletta senatrice nel 2018. Ha votato favorevolmente tutte le iniziative del Governo Conte bis, non votando la fiducia al Governo Draghi. Dopo la sua espulsione dal M5S ha aderito ad Ancora Italia, per poi divenire presidente di “Ancora Italia Sovrana e Popolare”. Candidata al Senato con Francesco Toscano nel 2022, con questi entrerà in rotta di collisione ed abbandonerà da presidente il partito. Per l’ex senatrice Granato occorre abolire la Legge Lorenzin, pur se in realtà il referendum riguarda il Decreto Lorenzin. Si tratta di normative diverse. La Legge Lorenzin è una legge quadro del Parlamento per delegare il Governo all’adozione di decreti legislativi in ambito sanitario. Il Decreto Lorenzin è, invece, propriamente la normativa che impone l’obbligo vaccinale pediatrico. Ci chiediamo come sia possibile che una ex senatrice non sia in grado di distinguere una Legge, di competenza del Parlamento, da un Decreto Legge, di competenza del Governo. In fondo, il M5S ci ha abituati a questo genere di lacune.

Favorevole il Comitato di Liberazione Nazionale fondato dal Prof. Ugo Mattei, da cui lo stesso si è distaccato nel febbraio 2023. Il CLN già ai tempi del Green Pass si era fatto promotore, con Ugo Mattei alla sua testa, di un insidioso referendum contro la tessera verde, sollevando un vespaio di polemiche per i pericoli di normative ancor più liberticide se avallate da una vera e propria ratifica popolare, attraverso un’espressione manipolata della volontà dei cittadini, degli illegittimi atti del Governo in violazione della Costituzione, soprattutto in un clima di forte odio delle masse nei confronti dei novax e con un sistema mediatico e politico trasversalmente allineato e totalmente asservito alle ragioni politiche del Governo. Non fu superato lo scoglio delle firme e tutto sfumò in un nulla di fatto.

Tra i firmatari dell’iniziativa referendaria spicca il nome del medico “SiVax” Mariano Amici, la cui famiglia è proprietaria del network televisivo “Radio Roma TV”, divenuta nota nell’era Covid per avere ricevuto fondi pubblici per la trasmissione degli spot governativi sull’emergenza sanitaria, mentre contemporaneamente lo stesso Amici si recava sulle principali TV mainstream a sostenere una linea comunicativa differente. Mariano Amici, politico di lungo corso, è stato per tre diverse consiliature il sindaco di Ardea, alle porte di Roma. Nel 2022 ha appoggiato il centrodestra che ha eletto il nuovo sindaco di Ardea, Maurizio Cremonini. Mariano Amici non ha mai nascosto le sue mire politiche, in particolare la sua volontà di proporsi come Presidente del Consiglio.

Favorevole il sindacato FISI presieduto da Ciro Silvestri, fresco di vittoria in Tribunale in una contesa sulla legittimità del suo ruolo apicale nel sindacato con il dott. Giuseppe Montone. La disputa è sorta all’indomani della prematura morte di Rolando Scotillo, fondatore del sindacato Fisi. La disputa, durata per un paio d’anni, si è conclusa con pronuncia del Tribunale di Salerno che ha riconosciuto la legittimità della carica apicale di Silvestri all’esito di un regolare congresso. Il gruppo diretto da Giuseppe Montone, assistito dall’avv. Claudia Castro, ha dovuto ripiegare su un nome differente. Si precisa che in giudizio il gruppo di Montone si è costituito con Angela Tafuri, detta Angelica, espulsa da Fisi nel novembre 2023. La vicenda FISI, non ancora sopita, è sorta con l’espulsione di Ciro Silvestri, all’epoca segretario vicario del sindacato. Oggi Silvestri è saldamente al comando di FISI, in ciò supportato da una sentenza del Tribunale di Salerno, anche se la disputa giudiziaria con Giuseppe Montone prosegue in altre sedi. Sin qui quanto riferitoci per telefono da Ciro Silvestri.


Con nota del 21 marzo 2025, a firma dell’avv. Claudia Castro, il dott. Montone ha eccepito di potere fare uso del simbolo FISI e di non avere perso alcun contenzioso con Ciro Silvestri. Pubblichiamo, come per legge, la PEC ricevuta dall’avvocato Castro.

La sottoscritta chiede l’immediata rettifica dell’articolo di cui in oggetto intitolato “Referendum Lonrenzin: favorevoli e contrari” in favore di sè medesima e del Dr. Giuseppe Montone, proprio assistito, nella parte in cui in esso si descrive una vicenda processuale che avrebbe visto coinvolto il Dr. Montone in sede civile e che lo avrebbe visto perdente in Tribunale nei confronti di Ciro Silvestri. Riguardo a ciò, la sottoscritta fa presente che non pende, allo stato attuale, nessun contenzioso civile tra il Dr. Montone ed il Silvestri, nè, tantomeno, un contenzioso che lo ha visto perdente nei confronti di chicchessia e in cui lo stesso era difeso dalla scrivente. La nomina del Dr. Montone a Segretario Generale della Fisi non è mai stata messa in discussione in alcun Tribunale ed è perfettamente valida, così come lo è quella di Anna Tafuri (nomina la cui validità è stata proprio sancita nella procedura da Voi stessi citata). Vi invito, dunque, ad operare ogni conseguente ed immediata rettifica dell’articolo di cui trattasi poichè il Dr. Montone non è stato parte di alcun giudizio civile in cui sia stata dichiarata una qualsivoglia illegittimità della propria nomina a Segretario Generale e di quella precedente di Anna Tafuri, nè, tantomeno, è stato parte di un giudizio che lo ha visto perdente con la difesa della sottoscritta. Qualora non dovesse essere operata alcuna rettifica/correzione dell’articolo in questione, ovviamente, la richiedente provvederà a tutelare subitaneamente i diritti propri e del Dr. Montone nella competente sede penale. Tanto si doveva. La presente costituisce atto di diffida ad adempiere, costituzione in mora ed interruzione della prescrizione. Distinti saluti. Avv. Claudia Castro


Tra i favorevoli l’associazione editrice di Radio Gamma 5, sempre più distante dal vero mondo novax di cui è stata per moltissimi anni autorevole voce. Tra i favorevoli anche la Fondazione Ippocrate e la rete Ippocrate.Org, composte per lo più da medici provax ma contro gli obblighi. E poi, una sfilza di sigle sconosciute a sostegno di un’impresa, quella della raccolta del firme, che non appare materialmente possibile, soprattutto perché le voci storiche novax si sono schierate compattamente, per quanto in modo spontaneo, contro il referendum.


Contrari tutti i principali movimenti storici novax: Corvelva, Comilva, Assis, Auret, Condav, Sim, Idu. Nel fronte del dissenso, contrari Mille Avvocati per la Costituzione, Mille Medici per la Costituzione, Scuola per la Costituzione. Contrario il partito politico Forza del Popolo.

La posizione contraria di Corvelva: https://www.corvelva.it/speciale-corvelva/le-comunicazioni/referendum-si-o-referendum-no.html

La posizione contraria di Comilva: https://www.comilva.org/it/informazione/comunicato-comilva/perche-no-alliniziativa-referendaria

La posizione contraria di Assis: https://www.assis.it/i-motivi-per-cui-non-appoggiamo-i-referendum-contro-lodiosa-legge-lorenzin/

La posizione dell’avv. Roberto Mastalia, presidente di Auret

Referendum abrogativo Decreto Lorenzin: la posizione di Forza del Popolo

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